Grazie, Presidente. Parto da questa notizia che leggo adesso, che non so se sia di oggi o di domani, “Dalla verifica dei dati di raccolta differenziata dei primi mesi di quest’anno, infatti, risulta consolidato il negativo trend di aumento della frazione secco indifferenziato”. Tra i Comuni che sono, in qualche modo, peggiorati, non c’è Rovigo, che, invece, è uno dei Comuni che è migliorato in termini di raccolta.
Abbiamo detto che è un progetto sperimentale. Voi siete tutti noti professionisti, e quando un progetto è sperimentale vogliamo vedere se funziona, e quindi abbiamo scelto, insieme all’azienda, di non procedere ad assunzioni, come ha ben specificato la dottoressa Likar. Ma se aveste avuto il tempo di leggere il disciplinare, che poi è allegato alla delibera... perché la delibera, in sé, può essere insignificante, come si dice.
Allora, consigliere Menon, se Lei legge il disciplinare... tre punti li leggo: “Il presente disciplinare ha lo scopo di stabilire i compiti e le funzioni degli Ispettori Ambientali, i loro doveri, i requisiti soggettivi necessari e la formazione professionale del personale incaricato, in generale tutto ciò che riguarda il corretto svolgimento dell’attività di vigilanza e di controllo a cui sono preposti”.
Altro aspetto importante, “Svolge le proprie funzioni nei modi, orari e località stabilite dal gestore Ecoambiente d’intesa con il Corpo di Polizia Locale ed il servizio Ambiente ed Ecologia del Comune di Rovigo”, e quindi questo è un aspetto che andremo, ovviamente, a discutere con l’azienda, anche se vi confermo - e su questo faccio un inciso preciso - mentre, da un lato, abbiamo delle frazioni con dei risultati eccellenti, non solo di raccolta, ma con dei risultati, fortunatamente, vicino allo zero in termini di abbandono, i casi peggiori li abbiamo proprio in centro storico, perché è proprio dell’altro giorno... (intervento del consigliere Vernelli fuori microfono) No, no, consigliere Vernelli, è proprio dell’altro giorno il riscontro di cartoni presi da un negozio del centro, che, invece di farsi dieci passi e portarli all’isola ecologica, alle 4 delle pomeriggio li ha appoggiati fuori dal cassonetto.
L’Assessore, che è passato a piedi, ha chiamato i Vigili e ha fatto sanzionare il negozio, perché questa è una questione di civiltà, non è questione di isole ecologiche; okay? Perfetto. Non è solo questo, questo è uno degli aspetti.
Quindi, dove ci sono i servizi di raccolta differenziata spinta, come nelle frazioni, non abbiamo rilevato questi drammi di abbandono spregiudicato dappertutto, anzi, tutt’altro. Indosseranno durante il servizio, ovviamente, i riconoscimenti. C’è un altro aspetto, “Gli organi istituzionalmente preposti - quindi, Polizia Locale, Carabinieri, eccetera, eccetera - possono segnalare al Sindaco e al gestore le irregolarità riscontrate nello svolgimento dei compiti assegnati agli Ispettori Ambientali.
Di tali segnalazioni si terrà conto ai fini dell’adozione di provvedimenti di sospensione o di revoca dell’incarico”. Quindi, un ulteriore aspetto di prova, vogliamo vedere se sono efficaci e, se non fanno bene il lavoro lavoro, abbiamo la possibilità di dire: “Fermi tutti, perché così come funziona non ci va bene”.
Quindi non è che affidiamo ad Ecoambiente il compito di dire: “Prendete due persone, formatele, buttatele là e fate quello che volete”, assolutamente no; il tutto avviene di concerto con l’Amministrazione comunale. Certo che il progetto va avanti, non si è fermato.
I tempi, magari, precisi della delibera non sono stati rispettati, ma è già agli atti, e credo che se non andrà in Giunta questo giovedì ci andrà giovedì prossimo, la delibera propedeutica allargamento della differenziata spinta anche alla frazione di Borsea, siamo arrivati anche lì. È già iniziata nelle due aree commerciali de La Fattoria e del Centro Commerciale 13. Non appena porteremo la delibera, arriveremo anche a Borsea, ed è un ulteriore passo avanti, è l’ultima frazione.
Ma perché scegliamo anche di non piantare telecamere in ogni angolo della città? Perché c’è un obiettivo ben preciso, che è quello di far sparire i cassonetti da tutti i quartieri della città.
È questo l’obiettivo del 2019 che questa Amministrazione, con la nostra azienda Ecoambiente, ha tra i propri obiettivi, per arrivare poi alle isole a scomparsa, giustamente, come avete chiesto, in città, perché, come diceva Sguotti, i cassonetti non li vuole nessuno davanti alla porta, non li vuole nessuno davanti a casa nelle frazioni, tanto meno in centro, davanti alle attività. Quindi, l’obiettivo di arrivare alle isole a scomparsa c’è.
Le isole a scomparsa hanno dei costi, però, molto elevati, sono molto costose, e quindi bisogna fare una programmazione che prevede l’arrivo a Borsea, poi arriveremo ai quartieri e poi arriveremo al centro. Tutto questo ha dei costi importanti. L’azienda non è, come ASM, che è al 100% Comune di Rovigo, è un’azienda provinciale e, quindi, dobbiamo fare dei passi insieme all’azienda, che deve rispondere anche ai servizi di un’intera provincia e non solo della città di Rovigo.
Questo non significa che non ci siano dei problemi, consigliere Masin, ce ne sono, però, per esempio, sulla raccolta del verde c’è stato un problema legato ad una cooperativa, perché sono arrivate le segnalazioni, la cooperativa sappiamo essere stata sanzionata e, credo, addirittura sia stata minacciata di revoca del servizio. Quindi, quando le segnalazioni arrivano, ce ne facciamo carico e chiediamo conto all’azienda, perché, giustamente, i cittadini pagano, e quando pagano pretendono il servizio.
Stessa cosa vale per i mezzi. Però, se Lei si ricorda, la riunione sui mezzi l’abbiamo fatta, credo, a luglio, a giugno, due o tre mesi... io sono arrivato a maggio e non poteva essere tanto prima, quindi... è passata l’estate in mezzo.
Ci sono gli acquisti dei mezzi in corso, abbiamo chiesto anche l’acquisto di una spazzatrice dotata di lancia per effettuare i lavaggi dei portici e delle piazze, perché ci teniamo che la città sia pulita, quindi Ecoambiente ci ha garantito, e garantisce, perché ha effettuato gli acquisti di mezzi che sono in arrivo; quindi, anche da questo punto di vista, andiamo incontro alle richieste.
Dove ci sono le segnalazioni di problemi di raccolta differenziata, le recepiamo, e l’azienda si muove con i mezzi più piccole, e quindi non c’è neanche questo tipo di problema. Sulla questione che Lei ha detto dell’incrocio, del problema del non riconoscimento di alcuni utenti, soprattutto i nuovi, vi dico già che, per esempio, nelle zone artigianali e industriali de La Fattoria e del 13 hanno trovato necessari esercenti che non erano registrati.
Però, per quanto riguarda il privato, mi sembrerebbe quasi offensivo dire che è sufficiente un incrocio dei dati tra l’Ufficio Tributi, l’Anagrafe e l’azienda; cioè, ormai siamo un paese che vive in maniera telematica, probabilmente non siamo ancora in grado di farlo dal punto di vista informatico, ma è degli impegni che, magari, attraverso delle risorse investite, si può risolvere molto semplicemente.
Ormai si incrociano tutti i dati - poi qua ci sono fior di commercialisti - buttano dentro un codice fiscale e vedono anche l’aria che respiri, e quindi mi sembra evidente che facilmente si può andare a recuperare anche questo tipo di dati. Pertanto non abbiamo scelto l’aspetto delle telecamere fisse, proprio perché la direzione è quella di andare a far sparire tutti i cassonetti. Poi la telecamera fissa sapete meglio di me che punta dritto qua, io butto la roba dietro, e abbiamo già risolto il problema.
Invece, utilizzeranno gli Ispettori le telecamere a scomparsa, che sono quelle telecamere che vengono poste in vetture ovviamente in borghese, chiamiamole così, che hanno al proprio interno una telecamera a infrarossi, che riesce a tanare anche di sera chi dovesse scaricare materiale in maniera abusiva. Quindi c’è tutto un percorso, come c’è tutto un percorso di formazione, che sta arrivando ancora con le scuole.
Faremo noi stessi un ulteriore intervento attraverso un’iniziativa pubblica, e sono d’accordo che, comunque, bisogna fare degli interventi chiamiamoli proprio di informazione, perché a tutt’oggi ci sono cittadini delle frazioni che, magari, non sanno che vengono a prenderti gratis il bene a casa.
Però la stessa cosa capita anche in centro, dove dovrebbe essere... o si ritiene che, magari, le persone siano in qualche modo più preparate o più informate dai giornali, piuttosto che da Internet, o da quant’altro, invece riscontriamo che spesso questi problemi ci sono anche qua. Quindi, noi crediamo in questo progetto. Come ho detto, è sperimentale, quindi andrà ben definito.
Se non dovessero funzionale, ovviamente Lei sa, consigliere Menon, che due dipendenti in tutte le aziende, succede anche in Comune, uno oggi può fare una mansione... oggi la Nicoletta sta facendo il conto dei voci, ma quando è di là fa i verbali dei Consiglieri comunali, da due o tre mansioni, cioè, magari smetterà di farne una e ne farà un’altra.
Quindi presumo che, all’interno dell’azienda, li distoglieranno da qualche altra iniziativa; sicuramente non li distolgono dalla raccolta, da chi va a fare la raccolta, perché quelli hanno delle mansioni particolari, che quindi non possono essere confuse. Per il resto, ovviamente, recepiamo tutte le indicazioni che avete dato, che sono utili, perché abbiamo raccolto sicuramente dei suggerimenti. Il confronto con l’azienda è costante.
Riconosco che non tutto sia perfetto, anzi, che ci siano tante cose migliorabili. Da parte nostra, comunque, l’impegno c’è tutto. Sicuramente serve anche un po’ più di senso civico, non delle persone persone, dei tantissimi cittadini che rispettano le regole e l’ambiente, ma di quei pochi che, invece, danneggiano l’immagine della nostra città e fanno un danno anche ai cittadini perbene, che rispettano le regole, perché poi i costi ricadono sulla testa di tutti.
Grazie.