Grazie Presidente. Io ringrazio il Direttore Generale, i componenti la Direzione strategica, i Sindacati che hanno partecipato all’incontro di oggi ed il pubblico. Ovviamente mi sento di ringraziare, scusatemi ma non è demagogia, il Sindaco due volte.
Mi sento di ringraziarlo due volte per la presa di posizione che ha assunto in difesa della sanità rodigina e polesana, oserei dire, perché si è posto come capofila a tutela e a difesa delle posizioni che abbiamo acquisito nel tempo e che pian piano hanno visto un depauperamento che sostanzialmente è coinciso con il depauperamento di altri territori, però non per campanilismo il nostro territorio ha delle peculiarità, delle caratteristiche che non può permettere di essere paragonato ad altre: densità abitativa, età dei residenti, distribuzione del territorio rendono il nostro Polesine particolare.
L’incontro di oggi era un incontro già programmato, come diceva il Direttore Generale, e a questo incontro noi eravamo preparati ad ascoltare quella che sarebbe stata la mission aziendale, gli obiettivi dell’azienda, che sono stati veramente illustrati in maniera sintetica, chiara, da far capire quali sono le possibilità di recuperare posizioni, perché possano essere travasate in altre, quindi meglio utilizzate possibile.
Francamente mi stupisce quando sento dire che si fanno dei tagli ai bilanci a inizio di mandato, purtroppo con questo esprimo grande solidarietà a chi si accinge a dirigere aziende come queste, perché quando si fa un bilancio di previsione di un’azienda, sostanzialmente non si crede che si facciano dei bilanci gonfiati. Allora delle due ipotesi: o che si facciano dei bilanci gonfiati, oppure che si potevano fare dei tagli. Non è così.
Quindi devo dire che chi tecnicamente programma, e non mi riferisco alle programmazioni locali, ma mi riferisco alle programmazioni dei tecnici regionali, dovrebbero Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 11 Giugno 2013 26 quanto meno, pur del fatto che la sanità occupa un posto importantissimo nel bilancio regionale, fare in modo di non fare dei tagli tout-court in qualsiasi azienda senza tener conto delle proprie peculiarità.
Devo dire altresì che la preoccupazione, perché questo si aggiunge all’incontro di oggi, che ha accompagnato il Consiglio odierno, assolutamente legittima, assolutamente sentita, e per questo porgo il mio ringraziamento a tutti quelli che hanno partecipato, sia dal pubblico, ai Sindacati, ai presenti Consiglieri, per il fatto che in più occasioni ogni volta che si è parlato di piano socio sanitario, ci sia sempre stata una sorta di corteo di preoccupazioni che hanno sempre accompagnato le notizie che arrivavano dalla Regione più o meno veritiere, più o meno frammentarie.
Anche oggi noi siamo di fronte a una situazione di questo tipo. Le schede che sono trapelate, non abbiamo mai avuto la certezza e la certezza vi sarà quando ci sarà la parola fine. Questo non significa che si possa abbassare la guardia, assolutamente.
Noi siamo presenti, siamo attenti e stimoleremo, se c'è bisogno di stimolo, i nostri rappresentanti istituzionali, affinché questo territorio non possa fare alcun passo indietro. Devo fare una considerazione alla Consigliera Businaro perché io, in tutta franchezza, sono venuto in quest’aula sicuro che non ci sarebbero stati degli strascichi polemici, perché quando si tratta di argomenti come questo effettivamente bisogna fare veramente un corpo unico e lavorare tutti assieme, ma non soltanto per modo di dire.
La Consigliera Businaro francamente ho assistito a una sorta di de profundis di quella che è la sanità nostra devo dire. Io mi sono veramente preoccupato nel momento in cui ho sentito che tutto era compiuto e quindi da fare ci restava poco, un po’ in contraddizione con quella che era la sua mozione; una mozione presentata il 1° giugno e che probabilmente solo in questo periodo ha fatto maturare idee diverse rispetto alla mozione propositiva che aveva fatto.
Quindi Sindaco, Lei è stato veramente molto tempestivo, non è stato in ritardo, non è bisognevole che qualcuno le chieda di svegliarsi, perché Lei si era già svegliato da tempo. Ha fatto un’affermazione pesante, ha dichiarato che si sarebbe incatenato e non è un’affermazione da poco quella che ha fatto, e niente a poco era solo per attirare su di sè l'attenzione dei media. Sappiamo quanto lei dal primo giorno del suo mandato abbia sempre tenuto a quella che è la sanità e all’ospedale di Rovigo in particolare.
Magari è un fatto affettivo, ci ha lavorato e lo capiamo bene, però penso che a questo si unisca anche la sua coscienza di uomo e di medico.
Vorrei dire e fare un passaggio, e ringraziare anticipatamente per quel lavoro silenzioso, perché ci sono dei lavori che si fanno facendo e sventolando le bandiere delle difese, vorrei fare un ringraziamento anche all’Assessore Saccardin, che in maniera silenziosa, senza agitare tanti proclami, nella conferenza dei Sindaci, il rapporto con i Sindaci, cerca di portare avanti un ragionamento a difesa e a tutela della sanità tutta. Al Consigliere Nalin solo un passaggio.
Vede, Lei Consigliere Nalin ha una grande abilità della dialettica, ha un tono suadente, però non è sufficiente per rappresentare le cose in maniera diversa da quello che sono. Quando ha parlato del fatto della richiesta di accorpamento Adria-Chioggia, vede, se qualche rappresentante istituzionale per salvare un’azienda sanitaria del territorio cerca di fare in modo di essere attrattivo, questo non lo so quello che potrà essere, non è la stessa cosa che dire “Stiamo svendendo l’azienda di Adria verso Chioggia”.
Quindi volevo mettere a fuoco che la questione non è in senso Adria-Chioggia, ma la proposta era in senso opposto e contrario.
Al Direttore Generale, per non fare in modo che possa tra virgolette “stancarsi” su quelli che sono discorsi che sono di carattere politico vorrei proporre, perché la relazione che ha fatto è stata, per quanto ci riguarda, esaustiva, vorrei proporre quella che è la valorizzazione delle professionalità di cui dispone questa azienda, per una ragion in particolare: le aziende sanitarie sono aziende che erogano dei servizi da parte di persone verso altre persone, e questa caratteristica deve essere talmente diciamo così sottolineata attraverso la gratificazione e la valorizzazione del personale stesso che rende in effetti, se possiamo usare un termine di questo tipo, gradevoli quelle che sono le cure che vengono praticate anche nei momenti più difficili delle persone stesse.
Comune di Rovigo Consiglio Comunale del giorno 11 Giugno 2013 27 Quindi la richiesta appunto è questa, e aggiungo, se è stato fatto sul 36% delle fughe di cui Lei parlava, uno studio per individuare eventualmente le branche specialistiche che ricorrono ad altre aziende per delle cure, in modo tale da poter formare del personale, da poter rendere attrattivo o riattrattivo quelle date branche specialistiche, ed impedirne appunto queste fughe. Queste sono quelle cose che posso dare come suggerimento.
Se l'avrete già fatto, sicuramente è stato già fatto, uno studio di questo tipo, sarei dell’avviso venisse appunto fatta della formazione di questo personale perché possa fare in modo che, attraverso una comunicazione, come diceva il Consigliere Nalin, non si possa pensare tra Rovigo e Padova “Io di sicuro vado a Padova perché sicuramente troverò le professionalità migliori”. Le professionalità si formano, non si nasce imparati, e per formare le professionalità si manda pure dove ci sono eccellenze.
Quindi proviamo a farlo, Direttore, proviamo a creare quelle condizioni perché la nostra cittadinanza possa dire “Ho trovato il miglior specialista che avrei potuto trovare a Padova o a Verona”, e cerchiamo di tenere in loco, per quelle che sono le branche di fuga, le nostre specialità. Grazie.