Buongiorno a tutti. Buongiorno Presidente Contiero, e grazie della relazione. Io leggo questo bilancio, e come socio dell’Interporto sono preoccupato, immagino che anche Lei abbia le sue preoccupazioni.
Sono preoccupato, Presidente, perché è vero che l’Interporto ha un patrimonio importante, quindi è ben patrimonializzato, però non esiste nel bilancio una fuoriuscita, una visione prospettica di ripresa in termini di fatturato, nel senso che la movimentazione merci sta calando sempre di più, ed è ormai ridotta al lumicino, e questo si vede sia dai ricavi in calo, ma anche dai costi per movimentazione merci, che ormai sono ridotti all’osso, per cui si vede che c'è un’attività molto bassa o langue.
Le locazioni immobiliari dice che stanno calando, perché comunque gli inquilini vogliono ricontattare gli affitti, ed in più avanzano anche delle rate di canoni di affitto, per cui mi sembra che, a fronte di costi fissi importanti, come diceva Lei in termini di ammortamento di fabbricati, 800.000 euro all’anno, ci sia un’attività caratteristica veramente scadente.
Mi sembra che siamo di fronte ad un’azienda immobiliare, più che attività produttiva, quindi un’attività non industriale, ma prettamente immobiliare, che in qualche modo potrebbe essere pensata di essere messa in liquidazione per sopravvenuta impossibilità di conseguire l’oggetto sociale, cioè non produce redditi.
Io, come Consigliere Comunale, sono preoccupato anche per il futuro, perché in un’ottica di bilancio consolidato del Comune queste perdite poi andranno ad incidere direttamente sul bilancio del Comune, quindi oltre al già stretto patto di stabilità dovremmo anche subire una perdita diretta da parte dell’Interporto. Non ha fatto presente, Presidente, penso che sia importante, che avete una convenzione anche con la Belelli Ingenering. Giusto Presidente, avete un appalto con la Belelli per il trasporto di cisterne?
Potrebbe essere che occorra diversificare le attività di movimentazione merci, cioè non fermarsi alle derrate alimentari, quindi alle granaglie, che ormai rendono poco, e anzi probabilmente ci scavalcano altri interporti, come quello di Mantova, che sta per essere aperto, ma puntare su un trasporto merci che sia esclusivo dell’Interporto di Rovigo.
Quindi, se avete trovato questo accordo con Belelli che permette di trasportare le cisterne intere, e quello funziona bene, evidentemente bisogna puntare a proseguire su questa tipologia di movimentazione merci che sia esclusiva dell’Interporto di Rovigo. Non ho sentito parlare, Presidente, di piano industriale, cioè non esiste piano industriale, non ha parlato di piano industriale; non esiste un piano marketing. In bilancio c'è un valore di costo pubblicità di 60 euro.
Pensiamo forse, quindi, che l’Interporto di Rovigo si faccia conoscere da solo, quindi le spese di pubblicità servono per far sì che questo Interporto possa essere conosciuto a livello nazionale. Questi investimenti di 60 euro in spese pubblicitarie sono nulli, quindi pensiamo che arrivi la manna dal cielo, probabilmente. Non capisco perché non ci sia anche, oltre un piano industriale, un pian marketing.
Praticamente dice che l’area è un’area declassata, sostanzialmente, industrialmente declassata, perché questo articolo 23 limita l’attività produttiva limitrofa, quindi le aziende non si insediano perché hanno questo vincolo ambientale. Questo è un problema, è un problema che bisogna risolvere, e quindi sicuramente anche il compito della politica è di cercare di capire quello che il Presidente chiede, cioè di modifica di questo articolo 23, e su questo gliene do atto.
Comunque, come Consigliere del Comune di Rovigo, sono preoccupato per il proseguo di questa attività dell’Interporto. Grazie Presidente.