Persona · attività documentata

Guido Romanin

Ruoli e interventi ricavati dai verbali ufficiali già acquisiti da Lente Civica.

Interventi documentati
230
Sedute con interventi
97
Interventi con video
0

Ruoli documentati

Come indicati nelle fonti acquisite.

ConsigliereDal 3 luglio 2006 al 5 aprile 2011106 osservazioni documentali
Capogruppo I VerdiOsservato il 1 marzo 20111 osservazione documentali

Attività nei verbali acquisiti

Prima gli interventi tematici, poi quelli procedurali, sempre consultabili. Testo, punto ODG, pagine e video quando esplicitamente autorizzato alla pubblicazione.

22 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 192
Pagina 54
Punto 13

Piano di lottizzazione C2/8 “Città Giardino” - Variante parziale n. 4 - Approvazione

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora, giusto per chiarire. Abbiamo anche sentito le motivazioni che ha dato il Consigliere Buson, però per essere più espliciti e per essere più chiari, vorrei leggere appunto queste due righe, in cui abbiamo dichiarato il voto favorevole in Commissione: “a condizione che tale area sia vincolata ad uso pubblico, fissando le distanze previste per tutti gli altri lotti e che sia previsto all'allineamento dei fabbricati”.

Io credo che con queste parole insomma, abbiamo... si siano messi un po' i puntini sulle i della questione, e che quindi, appunto, il mio voto sarà favorevole, subordinato appunto alle prescrizioni che ho appena letto. Grazie.

Intervento n. 195
Pagina 55
Punto 14

Piano di lottizzazione Boara 2002 sito in un Boara Polesine - Variante- Approvazione

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. La mia richiesta era in ordine ai lavori del Consiglio. Io sono d’accordo se vogliamo adesso analizzare il Piano di Lottizzazione di Boara, anche perché in Commissione mi pare che ci sia stata unanimità dei consensi e non siano sorte problematiche.

Comunque sono favorevole.

In riferimento invece all’ultimo Punto all’Ordine del Giorno che abbiamo oggi, e cioè le tematiche della scuola e dell’Università, io sono anche favorevole a rinviarlo ad altra data, però volevo chiedere cortesemente al Presidente e al Consiglio, siccome è una richiesta che è stata fatta non solo da me, ma anche appoggiata da 18 altri Consiglieri Comunali, ma credo che sia interesse di tutto il Consiglio, insomma, al di là delle firme dei firmatari, di discutere di questo, chiedo cortesemente se possiamo mettere ad un punto… cioè al prossimo Consiglio Comunale, un punto all’Ordine del giorno, una seduta in Consiglio comunale aperta, così eventualmente sentiamo, e di metterla al pomeriggio.

Cioè, alla ripresa dei lavori in un prossimo Consiglio Comunale, chiedo, perché magari c'è qualche insegnante o qualche studente che è interessato, voglio dire, alla mattina si fa scuola come si sa, chiedo se c'è questa disponibilità, da parte del Consiglio, di mettere appunto, di rinviare…scusate. (Voci incomprensibili dall’Aula)

Intervento n. 196
Pagina 55
Punto 14

Piano di lottizzazione Boara 2002 sito in un Boara Polesine - Variante- Approvazione

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Allora, chiedevo appunto la disponibilità del Consiglio se potessimo mettere all'ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale questo ordine del giorno sulle tematiche della scuola, e di metterlo, per cortesia, al primo punto al pomeriggio, in modo che si possa fare la riunione del Consiglio Comunale per quello che porterà via, un’ora di tempo o quello che è, e poi si possano riprendere i lavori del Consiglio Comunale con gli altri punti all'ordine del giorno. Grazie.

Intervento n. 206
Pagina 57
Punto 14

Piano di lottizzazione Boara 2002 sito in un Boara Polesine - Variante- Approvazione

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Brevissimamente Presidente, non voglio fare nessuna polemica, però la questione non era riferita alla mozione che io e altri abbiamo presentato, era una richiesta diversa, nella quale possono senz'altro confluire -lo dico a Zangirolami che ho visto si è espresso contrario alla mia proposta- possono senz'altro confluire sia la mozione dell’Anci, che è stata presentata sulla questione delle scuole, sia un'altra mozione che era stata presentata, adesso non mi ricordo, il primo firmatario Avezzù, e che si possa usare un po' di tempo per discutere delle tematiche della scuola.

Tutto qui. Grazie.

21 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 94
Pagine 27–28
Punto 1

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. 28 Brevissimamente.

Sulla questione non voglio certo sostituirmi all'Assessore all'Urbanistica competente, ma siccome è stato un lavoro che abbiamo fatto in III Commissione, precedentemente all'ingresso del Consigliere Boniolo, volevo dire che questa... il lavoro che è stato fatto dalla Commissione -e sono intervenuto io perché l’ho presentato io personalmente questo emendamento- di anticipare la legge, inserendo, ed è tuttora, voglio dire, inserito nel Regolamento del Consiglio Comunale, gli interventi di nuove abitazioni debbono comportare conseguentemente anche la previsione di pannelli fotovoltaici, quindi per la produzione di energia elettrica, e anche pannelli solari per il riscaldamento dell'acqua calda e per i sanitari.

Ecco, questo, a onor del vero, diciamo, è un lavoro credo importante che abbiamo fatto come III Commissione, anche -ripeto- anticipando la legge, in accordo con gli Uffici. Ecco, di questo volevo precisare. Grazie.

Intervento n. 164
Pagine 66–67
Punto 6

ASM SPA: presentazione Piano Industriale - Illustrazione politica dei rifiuti a livello comunale e prospettive provinciali (Su richiesta da parte di n. 10 Consiglieri Comunali ai sensi L. 267/2000,art. 39, 2° comma)

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Grazie ai nostri relatori, ho seguito le relazioni. Sulla relazione, ecco, del Presidente, non ho le conoscenze tecniche ovviamente per intervenire sulla questione, ma credo che la mia preoccupazione sia quella che sia i Servizi Pubblici locali, soprattutto i Servizi Pubblici locali, possano rimanere in capo alla... quanto più vicino, insomma, ai cittadini.

Nel senso che, acquisendo da società da holding o da…-il termine magari non è quello giusto- ma da società finanziarie lontane, esterne ai cittadini, il risultato che abbiamo visto è che aumenta da un lato la tariffa, e dall'altro si allontanano -come dire- secondo il principio di sussidiarietà al rovescio, si allontanano i servizi, e il gestore dei servizi dai cittadini stessi. Quindi, la preoccupazione mia va in questo senso.

Per quanto riguarda, invece, la relazione dell'Ingegner Romanello -e mi corregga, Ingegnere, se dico dati non esatti- mi pare di aver capito questo, cioè che l’ASM fa un grosso lavoro di differenziazione sui rifiuti, soprattutto diciamo particolare, però il dato che mi sono segnato è che la frazione di umido organico è al 9%.

Allora, io credo che in questo dato si possa in qualche misura intervenire, non so se con il porta a porta, non so se con altri sistemi di differenziazione, ma comunque credo che lì si potrebbe incidere per poter aumentare questa frazione. Perché dico questo, aumentare la frazione?

Perché credo che per allontanare la prospettiva dell'inceneritore che evidentemente, come Gruppo, insomma, ci vede non concordi sulla questione dell'inceneritore il trattamento del ciclo dei rifiuti, grosso modo -cerco di ridurre al minimo la questione- è che la parte riciclabile, cioè la carta, l’acciaio, il vetro, eccetera, seguono un loro percorso.

L’umido, la frazione umida va trattata, e diventa o potrebbe diventare compost, o potrebbe essere trattata anche nei cosiddetti biodigestori, che per esempio producono anche gas utilizzabile, quindi come fonte di energia, e quello che rimane è la cosiddetta frazione secca. Ora, la frazione secca, che è fatta soprattutto da plastiche o altro, è quello che è il maggior combustibile, perché crea più calore per gli inceneritori.

Ora non starò qui a dire la mia contrarietà agli inceneritori, non solo per il problema delle polveri, non solo per il problema della CO2 che ci pone fuori dall'Europa e da Kyoto, ma soprattutto perché consumano più energia di quanto producano, e poi c'è tutto il problema dello smaltimento delle ceneri, che sono peraltro ceneri da rifiuti pericolosi, che sono da trattare.

So di alcune esperienze virtuose, cito il Comune di Vedelago, il Centro di Raccolta di Vedelago, che ha trovato il sistema anche di trattare questa frazione secca che rimane, e di poterla commercializzare come prodotti per l'edilizia. O il Consorzio Priula, per esempio, che è un’altra delle realtà virtuose che trattano i rifiuti. Allora, credo che per riciclare, recuperare e riutilizzare, si possa fare.

Credo che ASM si sia avviata su un percorso virtuoso da questo punto di vista.

Credo, per riassumere, si possa fare qualcosa di più sulla frazione umida organica, e sull'unica proposta che ho sentito dai banchi dell'opposizione insomma, quella degli inceneritori, io credo che si possa allontanare la prospettiva di un inceneritore, sia procedendo in questo modo che ho appena detto, 67 sia procedendo in questo modo, cioè la possibilità anche non solo di diminuire, ma di portare anche a termine il problema delle discariche.

E quindi premiare anche i comportamenti virtuosi da parte dei cittadini che, con un impegno anche soggettivo rispetto alla raccolta differenziata, potrebbero veder ridotta la tariffa dei rifiuti, proprio a seguito di comportamenti virtuosi, come -ripeto- anche in altre realtà è stato fatto. L'ultima chiosa è che si dice che la raccolta differenziata spinta o il porta a porta, comunque queste forme di differenziata spinta, non potrebbero farsi in grandi Comuni.

Ricordiamo che Los Angeles e San Francisco hanno popolazione nettamente superiore al nostro Comune, eppure là la raccolta spinta funziona e dà ottimi risultati, oltre il 70 - 80% del riciclaggio dei rifiuti. Grazie.

2 aprile 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 115
Pagine 37–38

Consiglio Comunale del 2009-04-02

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Anch’io, allora, ho alcune brevi considerazioni sul Bilancio. Allora, innanzitutto le questioni positive, e cioè questo Fondo di solidarietà per le nuove povertà e per il disagio sociale, che questa Giunta ha deciso di inserire per una somma considerevole, € 100.000, che poi, grazie anche all'accordo e alla condivisione, appunto con l'opposizione, abbiamo ulteriormente incrementato di ulteriori € 100.000, sempre a favore del disagio sociale.

Questioni che vanno a sommarsi ai 7 milioni dei quali abbiamo parlato, fondo, appunto anche questo destinato ai Servizi Sociali in generale, e all'attenzione che tutto il Consiglio Comunale ha deciso di dedicare a queste priorità.

E lo dico perché io sono stato uno dei sostenitori della creazione di questo fondo, nel senso che in questi periodi, è evidente che l'emergenza, data la crisi economica, vada ad essere individuata in queste forme di nuove povertà che ci aspettano, e queste forme di disagio sociale sulle quali noi dobbiamo intervenire. Altro punto positivo, secondo me, è che sul fondo del salario accessorio sono state stanziate in bilancio le somme che ci eravamo impegnati, come maggioranza, ad inserire nel Bilancio stesso.

Credo, però, che sia urgente la riorganizzazione, come è stato più volte sottolineato, del personale, al fine anche di evidenziare e incanalare, diciamo, tutte le diverse professionalità in una razionalizzazione, appunto, complessiva della macchina amministrativa. Quindi, questa riorganizzazione è urgente. E a proposito però di riorganizzazione, c'è anche l'Assessore al Personale, c'era... va beh!

Mi ricordo che in questa Aula, però il Coordinatore delle RSU era venuto a parlarci di questioni legate alla vertenza contrattuale in atto. Il Consiglio Comunale tutto si era espresso per evitare sanzioni o interventi durante la trattativa e durante la vertenza stessa.

Allora, credo che la condivisione di tutto il Consiglio Comunale avrebbe potuto evitare la sanzione a carico dei sindacalista e per la quale, credo anche, voglio dire, non abbiamo complessivamente, come Amministrazione, fatto una gran bella figura sul fatto che in prima pagina di un quotidiano nazionale viene riproposta la questione della sanzione a un sindacalista per aver detto cose che erano pubbliche.

L'ultima questione che volevo sollevare è quella del Bilancio e della pubblicità che il Bilancio potrebbe avere. Si era parlato anche con l'Assessore Milan, aveva dato anche la propria 38 disponibilità.

Io penso che in futuro avremo la possibilità non solo di partecipare al Bilancio in maniera, diciamo, più pubblica alla cittadinanza, ma anche eventualmente fare un passaggio precedente, cioè nella dimensione del Bilancio partecipativo, cioè il fatto che si possa coinvolgere la cittadinanza prima che il Bilancio stesso venga scritto. Ecco, queste ultime sono un po' le ombre, diciamo così, che ho voluto comunque, per onestà, sottolineare.

Concludo il mio intervento dando, appunto, il mio voto favorevole al Bilancio per le motivazioni principali che ho detto in apertura del mio intervento. Grazie.

31 marzo 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 110
Pagina 26
Punto 9

Criteri per la determinazione tariffe e contribuzioni dei servizi…

Consigliere I Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Brevemente, vorrei motivare la contrarietà a questo emendamento, non evidentemente per lo scopo, nel senso che la riduzione del servizio disabili evidentemente è nella sensibilità non solo dell'opposizione, ma anche di tutta la maggioranza; anzi queste tariffe, voglio dire, dovrebbero essere abbattute.

Ma la questione che… al di là, insomma della destinazione di cui parlava prima il collega Pavarin, io credo che dovremmo ragionare -in questo do il mio personale contributo, ma credo di interpretare la sensibilità della maggioranza tutta- siamo disponibili, credo, a discutere della questione complessiva degli emendamenti della maggioranza, ma non in questo modo! Nel senso che se andiamo a muovere i singoli capitoli, perdiamo la lettura generale del Bilancio stesso.

Per cui credo che, invece, potremmo fare insieme un ragionamento sull’insieme degli emendamenti. Ecco perché il mio voto, in questo caso, è contrario. Ripeto, non nella sostanza, che invece mi vede perfettamente d'accordo.

Intervento n. 162
Pagine 40–41
Punto 9

Criteri per la determinazione tariffe e contribuzioni dei servizi…

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora chiamato in causa, devo necessariamente rispondere e vorrei fare un ragionamento di questo tipo. E’ evidente che l'emendamento presentato ci può trovare concordi su un discorso della riduzione del concorso delle famiglie per il trasporto scolastico; come ci trova d'accordo penso, io parlo per me, ma penso di poter interpretare anche il senso e la sensibilità della maggioranza, sulla questione del trasporto disabili questa mattina.

E, guardate, non giustifico nemmeno la contrarietà o il voto contrario sulle questioni poste prima dal Consigliere Zangirolami, cioè il taglio delle quote di adesione alle associazioni per la tutela dell'ambiente, non è nemmeno questo il discorso. Il discorso è legato a tutta una serie di emendamenti che distolgono, come dire, la visione complessiva del Bilancio.

Ora è chiaro che la Giunta ha preparato un Bilancio, su questo Bilancio 41 l'Assessore Milan prima ha dato la disponibilità a discutere, e ribadisco la mia personale, ma ripeto, di tutta la maggioranza, a discutere in generale di dove si possa andare a limare, dove si possano incentivare gli stanziamenti e le spese, e dove si possono tagliare le entrate. Però questo riguarderebbe un discorso complessivo.

Credo che sul sociale, cioè tutte gli incrementi di spesa sul sociale ci possono trovare concordi; quello dove, per esempio, non so, dimostriamo una sensibilità credo diversa, sono sui tagli. Leggendo e scorrendo tutti gli emendamenti vedo che, insomma, proponete tagli sulle Pari Opportunità, sul Centro Donna, sul discorso contro la violenza alle donne, sulla cooperazione e solidarietà, sulla tutela dell'ambiente, sulla Consulta della pace.

Ecco, su questo magari non siamo d'accordo, però ribadisco la necessità e anche la disponibilità a discutere in generale sulle possibili variazioni a questo Bilancio. Grazie.

30 marzo 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 89
Pagina 26
Punto 3

Verifica e determinazione delle aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie. Anno 2009

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Chiedevo se la procedura seguita nell'illustrazione di questa mozione, pure importante, se è una procedura consueta e se sia conforme al Regolamento, nel senso che in altre occasioni noi abbiamo proposto degli ordini del giorno, in questo caso non una mozione, che ritenevamo, per consultazione reciproca tra i Capigruppo, fosse condivisa.

E quindi chiedo al Segretario, che senz'altro è più informato di me, se la procedura sia una procedura formalmente regolare dal punto di vista del nostro Regolamento e Statuto, oppure no. Grazie.

Intervento n. 171
Pagine 41–42
Punto 3

Verifica e determinazione delle aree e fabbricati da cedere in proprietà o in diritto di superficie. Anno 2009

Consigliere Partito Democratico

Leggi intervento

Grazie Presidente. Volevo semplicemente, brevissimamente, motivare la mia non partecipazione al voto. Non entro nemmeno nella questione -diciamo così- del contenuto della mozione, in quanto mi sembra che la procedura mi lascia delle perplessità, e per questo motivo che non partecipo al voto.

Nel senso che stamattina avevo chiesto se era ammissibile, si era detto di sì, quindi oggi pomeriggio non ci sarebbe dovuto essere un voto da parte del Consiglio, oppure ci sarebbe dovuto essere stamattina. Insomma, queste perplessità mi rimangono e per questo motivo non partecipo al voto. Grazie.

42

12 marzo 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 149
Pagine 54–55
Punto 8

P.I.R.U.E.A. deonominato “Area sita in Via I. Bandiera

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie, Presidente. Mi riferisco al dibattito che è avvenuto in Commissione. Allora, salvo il fatto che non si discuteva sulla questione del P.I.R.U.E.A. sì o no, perché è già un iter autorizzatorio, già avviato, e stante -voglio dire- la mia personale avversità a questo tipo di strumenti, io non ero presente nel passato Consiglio Comunale, ma al di fuori -voglio dire- abbiamo discusso della questione e l'avversità insomma è nota.

Si era discusso se, eventualmente, fosse da ricontrattare la percentuale di ricaduta pubblica, il cosiddetto plusvalore, nel caso in cui assistessimo ad un aumento di cubatura. Ma, proprio questa osservazione, mi ricordo, appunto, che era presente il Dirigente che è anche in Aula, ci disse appunto che non c'era la possibilità di ricontrattare alcunché, perché la cubatura non veniva variata. Ed è per questo motivo che abbiamo, poi in Commissione, votato all'unanimità l’assenso a questa Delibera.

55 Grazie.

28 gennaio 2009

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 147
Pagina 40
Punto 6

Tematiche della scuola e dell’università scaturite dai recenti provvedimenti governativi”. (Su richiesta di diciassette Consiglieri Comunali ex art. 39 comma 2 del D. Lgs. 267/00)

Consigliere Verdi

Leggi intervento

La ringrazio Presidente. Vorrei fare una considerazione generale prima di affrontare il tema.

La considerazione è questa, anche se è urgente e importante… Allora volevo dire, anche se è urgente e importante, e con me hanno condiviso parecchi altri Consiglieri quest'ordine del giorno, per poter discutere sulle tematiche della scuola, anche alla luce dei nuovi e recentissimi provvedimenti, e anche se avremo in assenza, diciamo, dell'opposizione, la possibilità di approvare un ordine del giorno di questo tipo, ritengo tuttavia che non sia opportuno farlo, perché ritengo che la discussione manchi dell'apporto dell'opposizione.

Così, chiedo, non so se interpreto l'opinione della maggioranza tutta, anche le successive deliberazioni al Punto N. 7 all'ordine del giorno che dice: “Mozioni e Ordini del giorno non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale 27e 28/11”, chiedo al Presidente se non sia opportuno rinviare la discussione di questi ordini del giorno, sperando che nel frattempo l'opposizione si ravveda delle proprie decisioni e rientri nell'ambito del Consiglio Comunale.

Per cui io chiederei di sospendere la discussione e di aggiornarla ad una data successiva. Grazie.

18 dicembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 151
Pagina 52
Punto 8

Approvazione Piano Comunale Protezione Civile

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Volevo anch'io brevemente offrire al Consiglio alcune considerazioni, anche in merito alla riunione di ieri sera. Si è deciso di portare in Commissione, anche se non c'era l'obbligo in questo senso, per fornire ai Consiglieri Comunali indicazioni su questo Piano, che è un Piano importante.

Io cerco di riferire al Consiglio, almeno per i Consiglieri che non erano presenti ieri, e per offrire qualche elemento in più di valutazione di questo Piano. Allora, abbiamo imparato, anche dagli interventi che abbiamo appena ascoltato in Aula, che è un Piano che -come dire- risente di una normativa nazionale, una normativa Regionale; è un Piano che andava fatto e di cui la città ha bisogno, è un Piano fatto in accordo con la Regione.

Abbiamo sentito dai Tecnici, ieri, che è un buon Piano, completo e dettagliato, che analizza le pericolosità da un lato, le vulnerabilità e anche naturalmente gli scenari di rischio. Ora, il tipo di valutazioni che sono state fatte, è stato di questo tenore, cioè il Piano è stato fatto con la normativa esistente. Il PAT ancora non è stato approvato, come sappiamo, e quindi la Tavola del rischio idraulico, come le altre Tavole, dovranno essere fatte in accordo con questo Piano della Protezione Civile.

Ecco che allora, io credo, siccome il Piano andrà costantemente aggiornato, che deve essere fatto in accordo con il PAT, il mio intervento era -come dire- un invito a coordinare questi successivi passi del PAT con questo Piano della Protezione Civile. Sono anche, in qualità di Presidente della III Commissione, a disposizione per eventuali future riunioni che mettano insieme questi due aspetti importanti della Pianificazione Territoriale. Grazie.

Intervento n. 199
Pagina 68
Punto 12

Fondazione Rovigo Cultura-Statuto. Adeguamento

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Brevemente. Io ho ascoltato l’Assessore e anche la replica del Consigliere Curina.

Credo che possiamo trovare una sintesi in questo. Noi, se oggi approviamo questo Regolamento, salviamo in qualche misura lo strumento Fondazione Cultura, che credo sia condiviso da tutti.

Se poi, in futuro, come sollecitava anche l'Assessore, andassimo a discutere, entrassimo nel merito della Fondazione, cioè della mission, cioè delle finalità di questa Fondazione che, anche a mio modesto avviso, potrebbe avere un'attività di programmazione e di coordinamento delle attività culturali, anche oltre l'ambito comunale, penso che non sia impossibile ritornare con modifiche statutarie, necessarie per adeguare le finalità della Fondazione stessa e, quindi, adeguarle a quella che sarà la volontà che il Consiglio esprimerà in futuro a tal proposito.

Grazie.

27 novembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 37
Pagine 18–19
Punto 6

Mozione: “Costituzione fondo di riserva per incrementare il fondo salario accessorio 2008. (Proponenti: Consigliere Marcello Mazzo ed altri)

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Cercherò anche di fare alcune considerazioni, perché evidentemente la materia può essere esaminata da diversi punti di vista ed evidentemente dobbiamo ragionare in sede politica qui dentro, cercando di riuscire a tutelare i diritti di tutti.

Allora io credo che il primo punto da tenere in considerazione di tutta la questione del personale, almeno questa è la convinzione che mi sono fatto, è quella di avviare una vera riorganizzazione del personale, nel senso della redistribuzione dei carichi di lavoro, delle indennità e di quant'altro. Io penso che se arrivassimo a questa conclusione, credo che anche i problemi che oggi ci troviamo ad affrontare, che non sono evidentemente secondari, potrebbero essere superati.

Mi riferisco al salario accessorio e mi riferisco alle altre questioni che sono al centro del dibattito di oggi. Quindi, una vera riorganizzazione, concertata in più con il sindacato e le RSU; io ho questa attenzione personale perché sono stato, oggi meno che in passato per questi impegni politici, però coinvolto nel sindacato e nelle rappresentanze anche sindacali del mio posto di lavoro. Tenere, dunque, aperto il dialogo con il sindacato per avviare, concertandola, questa riorganizzazione.

19 Terzo, credo che bisognerebbe sospendere gli eventuali provvedimenti disciplinari in corso, perché provvedimenti in corso di una vertenza, penso che potrebbero avere un sapore vessatorio da questo punto di vista. Quarto, credo che anche vada stanziato tutto il pregresso del 2008.

Io imparo oggi, e non ho le competenze tecniche né penso che possa essere messo in discussione il parere tecnico che diversi funzionari, dirigenti e Collegio dei Revisori, oltre che direttore generale, si danno sulla questione; se non è possibile stanziare questi fondi, ma -da quello che ho capito- per una nonna che fa riferimento ancora ai bilanci delle mila quattro, credo che non possiamo realisticamente farlo.

Quinto: credo che tutto il personale vada tutelato, a partire dalle fasce più deboli, mi riferisco ai precari e venendo in su per tutto il resto del personale, secondo la logica che se fondi non ce ne sono, non ce ne sono per nessuno. O se i fondi devono essere ridotti, devono essere ridotti percentualmente in capo a tutto il personale.

Guardate, io personalmente non condivido lo spirito dei decreti Brunetta, non credo che… sono sicuro che senz'altro ci sarà qualche fannullone eccetera, ma non penso che la colpevolizzazione di tutto il personale delle pubbliche amministrazioni possa portare a risultati concreti. Allora io credo che questa falsa, in fondo, contrapposizione dirigenti/personale, debba essere superata.

Credo, invece, che ci possa essere una sorta di collaborazione dirigenti/personale, evitando contrapposizioni, in un'ottica divisione del personale come risorsa e non come controparte. Ecco, a partire da queste poche considerazioni che ho voluto portare al dibattito, mi sono fatto questa serie di convinzioni. Vi ringrazio.

Intervento n. 121
Pagina 56
Punto 7

Mozione: “Ruolo del Segretario Generale e del Direttore

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io credo che la questione vada posta, io non so a chi chiedere, ma penso che dagli interventi che mi hanno preceduto ci sia una questione preliminare e cioè: spetta al Consiglio decidere, oppure no? Ecco, io lo chiedo a chi di competenza.

Se non spetta al Consiglio, tutto il proseguo della discussione diviene superfluo. Quindi, chiedo preventivamente se spetta al Consiglio decidere in questo senso, e chiederei anche se questa figura risultasse effettivamente indispensabile. Successivamente dispiace anche a me che non ci sia, ovviamente, il Segretario, cioè scusate, Palazzolo, come è stato detto da tutti gli altri, perché non è una questione personale, mi piacerebbe anzi guardarlo -come si dice- negli occhi finché facciamo questi ragionamenti.

Quindi chiederei in premessa questo. Poi eventualmente, mi riservo una dichiarazione… un commento in materia di dichiarazione di voto per esplicitare il mio pensiero. Grazie.

Intervento n. 143
Pagina 68
Punto 7

Mozione: “Ruolo del Segretario Generale e del Direttore

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente.

Allora, premesso, come è stato fatto giustamente dal signor Sindaco, che non stiamo parlando di persone, ma stiamo parlando di funzioni, le motivazioni… diciamo che, non è una questione di ricchi o di poveri, come è stata posta nella mozione di Magaraggia, non è né tantomeno una sorta di lotta di classe, ma la questione è che se in un periodo, appunto, in cui i risparmi devono essere fatti, evidentemente i risparmi riguardano tutti, dalle figure apicali fino ai dipendenti e non solo in funzione di certi.

Allora io credo, ritorniamo per un attimo alla questione di stamattina: se in tema di riorganizzazione o di razionalizzazione, come si vuol dire, dei servizi, io credo che all'interno di questa razionalizzazione e riorganizzazione dei servizi si possa anche trovare la predisposizione delle funzioni che ha attualmente la figura del Direttore e che queste funzioni possano essere assunte -credo, non sono un esperto, però chiedo- possano essere assunte anche dalle figure apicali che abbiamo già in seno al Comune; per cui, per queste questioni che ho appena riferito, il mio voto sarà favorevole alla mozione di Magaraggia.

Grazie.

18 novembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 35
Pagina 19

Consiglio Comunale del 2008-11-18

Consigliere Verdi

Leggi intervento

La mia non è una vera e propria interrogazione, nel senso che volevo capire, visto che come maggioranza abbiamo presentato un ordine del giorno sulla scuola e anziché discuterne quando la mozione arriverà, stante ovviamente l'urgenza delle questioni poste dal mondo della scuola tutta, non mi riferisco solo agli insegnanti, ma anche a genitori e studenti, chiedevo a questo Consiglio se non fosse il caso di organizzare i lavori di un Consiglio Comunale aperto sul problema della scuola.

Ecco, questa era… Presidente, mi corregga se sbaglio, so che per chiedere un ordine del giorno sono sufficienti le 14 firme dei Consiglieri, però volevo sapere in quest'Aula se non fosse condivisibile trovare, in tempi rapidi, una data in cui, se il Consiglio lo ritiene ed è concorde con questa richiesta, di fare un Consiglio Comunale aperto sul tema della scuola, visto che ho potuto leggere interventi anche da parte di rappresentanti dell'opposizione sul tema stesso.

Ecco, la mia richiesta era, in sostanza, questa, una richiesta rivolta al Consiglio se ritenessimo di organizzare i lavori di un Consiglio Comunale aperto sulla scuola in tempi brevi, ai primi di dicembre. Ecco, questa era la mia richiesta. Grazie.

Intervento n. 125
Pagine 47–48
Punto 7

Approvazione del regolamento di tutela degli animali

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Allora farei una breve premessa in qualità di Presidente della III^ Commissione, giusto per sottolineare il percorso che è stato evidenziato dall'Assessore, cioè che la costruzione di questo Regolamento è avvenuta in Commissione, nel senso che abbiamo ascoltato in più riprese le associazioni animaliste da un lato e le strutture veterinarie dell’USL dall'altro, per la condivisione di questo percorso.

Ecco, questa è la premessa e quindi do atto di un percorso secondo me anche positivo, in cui si sono incontrate le diverse esigenze e si è poi proceduto alla stesura del documento che oggi siamo chiamati ad approvare.

48 In qualità questa volta non di Presidente ma in qualità, appunto, di Consigliere Comunale, io credo si tratti di una svista, cioè l'articolo 19, comma 10, dice: “Il Comune potrà inoltre, sentito il parere del Servizio Veterinario, stabilire per gli esercenti il commercio di animali domestici su aree pubbliche, ulteriori modalità di vendita, finalizzate rispetto alle normative, eccetera eccetera”.

Allora io mi ricordo che in sede di Commissione -mi ero preso qualche appunto- sinteticamente sono 10 anni che noi non troviamo più animali nelle bancarelle delle giostre e degli ambulanti e quindi questo è già un dato di fatto; anche in Commissione ricordo, presenti sia le Associazioni che i Veterinari dell’USL, con il Dirigente e gli uffici, eravamo tutti concordi che si dovesse continuare così. Quindi, chiederei l'abrogazione di questo comma 10, articolo 19, perché probabilmente è stato inserito per errore.

Chiedo al Dirigente anche in relazione al comma 1. L’altra osservazione che era emersa, sempre in sede di Commissione, era sulla misura dei box per i cani in particolare. Allora noi la fine abbiamo stabilito concordemente di inserire queste misure minime che sono appunto tali e che riguardano sia la cuccia che gli spazi esterni, però volevo rendere anche noto al Consiglio che in altre situazioni e in altri regolamenti questi box sono più ampi.

Abbiamo dei consigli di veterinari anche dell'Ordine nazionale, ho qui un qualcosa di questo, per cui volevo ribadire che siamo… sono state inserite le misure minime, ma le Associazioni ambientaliste e anche, appunto, altri Veterinari concordano che sarebbe opportuno che queste cucce e questi box avessero una dimensione maggiore. Le uniche due osservazioni che mi sentivo di fare sono queste. Grazie.

Intervento n. 128
Pagina 48
Punto 7

Approvazione del regolamento di tutela degli animali

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Pensavo si fosse trattato di una svista... (incomprensibile perché a microfono spento)

Intervento n. 132
Pagina 49
Punto 7

Approvazione del regolamento di tutela degli animali

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Certamente, ma siccome ne avevamo parlato in Commissione (incomprensibile perché a microfono spento)

30 ottobre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 126
Pagina 40

Consiglio Comunale del 2008-10-30

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io sono d'accordo con quanto è stato appena detto, l'importante è che questa Commissione venga istituita e che avvii i suoi lavori. Però mi sento anche di intervenire, perché ero presente in Conferenza dei Capigruppo, sulla questione della Commissione stessa.

L’opposizione... (Voci confuse dall'Aula - incomprensibili)

Intervento n. 127
Pagina 40

Consiglio Comunale del 2008-10-30

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Allora non posso parlare! Ditemi se posso parlare, oppure se la polemica vale solo per qualcuno e non vale per tutti! Io non ho… lungi da me perché non ho...

Intervento n. 131
Pagina 41

Consiglio Comunale del 2008-10-30

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie. Allora provo a concludere. La questione in Commissione, voglio dire, quello che è l'importante è che ora ci si trovi d'accordo, però questo attacco che è stato fatto nei confronti di Mazzo, voglio dire… In Commissione, ditemi se non è vero, Zangirolami hai detto: “Io ho una proposta da fare ma la farò in Aula”, non ti eri espresso sulla questione della Commissione.

La Commissione, e vorrei concludere però, per favore, dopo avete tutto il diritto di replica, l'idea della Commissione è nata perché sulla stampa, credo il Consigliere Masin, aveva avanzato questa ipotesi, fatta propria subito dalla maggioranza, nel senso che abbiamo detto: “Benissimo, se serve mantenere un tavolo aperto di discussione, siamo favorevoli”.

Ora, quando ho sentito l'orientamento di Zangirolami, sembrava che la proposta fosse la sua, e da questo punto di vista è evidente che Mazzo, come Consigliere di maggioranza, si sia sentito di puntualizzare il fatto che la proposta della Commissione era venuta dalla maggioranza. Non voglio rivendicare nessuna primogenitura, ripeto!

Quello che mi interessa è che questa Commissione operi e operi in funzione delle questioni del personale che debbono essere risolti e che debbono trovare una risposta, anche e soprattutto entro il 30 novembre. Grazie.

Intervento n. 174
Pagine 67–68
Punto 1

Mozione: “Sicurezza dei cittadini di Rovigo

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io cerco di rimanere al tema della mozione, cioè al testo della mozione. Allora ci sono alcune cose sulle quali ho qualche perplessità, il ruolo della Polizia Municipale è quello della prevenzione della criminalità?

Primo. Io credo di no. Secondo: sulla dotazione delle armi da fuoco penso che, abbiamo appena sentito, appunto, che non solo non è all'ordine del giorno, ma se mi si chiedesse un parere personale, la dizione del mio gruppo “Verdi per la Pace” lascia già intuire qual è la mia posizione.

68 Sono invece d'accordo sulla difesa del diritto di ogni cittadino alla vivibilità della propria città e alla sicurezza della propria persona, dei propri beni, e dispone che il Comune di Rovigo garantisca tali diritti nelle diverse forme, consentitegli dalle varie norme vigenti.

Ora, è proprio su questa questione, credo, che abbiamo visioni diverse, e cioè: io sono convinto che la microcriminalità, che è quella di cui si parla oggi e che è l'oggetto appunto della mozione presentata dal Consigliere Bedendo e D’Isanto, vada affrontata contrastando, almeno questa è l'opinione di persone che se ne intendono sicuramente più di me, contrastando la marginalizzazione da un lato, anziché perpetuandola attraverso la criminalizzazione.

E’ evidente che siamo di fronte, quindi, alla soluzione o al tentativo della soluzione del problema con due diverse interpretazioni, da un lato una che è una sicurezza totale, una sicurezza sociale, come si dice, e dall'altro invece che il problema sia riducibile alla sola pubblica sicurezza.

Io credo che il ruolo del Comune sia nella prima direzione, e cioè che il ruolo del Comune non sia un ruolo repressivo, ma che invece, attraverso i servizi sociali e quindi il lavoro, la salute, la previdenza ed il reddito, possa intervenire per scongiurare situazioni di microcriminalità.

Ma evidentemente questa è una posizione che non è in linea, diciamo, con i tempi, nel senso che purtroppo sempre più spesso al problema della sicurezza si dà un'interpretazione come una sicurezza violenta, repressiva, restrittiva e, tutto sommato anche molto parziale. Mi riferisco, soprattutto, richiamate anche nella mozione, a quelle possibilità, a quelle invenzioni a volte addirittura veramente singolari che i diversi sindaci delle diverse città stanno cercando di dare come risposta.

E allora, se come abbiamo sentito anche dall'Assessore Romeo che ci ha riportato importanti informazioni da parte delle Forze di Sicurezza, se queste Forze stesse dell'Ordine dicono che oggi c'è più sicurezza e che invece quella percepita, diciamo così, dai cittadini è in aumento, allora io mi chiedo: questa percezione dell’insicurezza dei cittadini da chi è alimentata?

Se questa percezione sia una percezione indotta per volere più Polizia, più repressione, più interventi in questo senso, o se non fosse, invece, meglio intervenire con gli strumenti propri del Comune, attraverso appunto la sicurezza generale, cioè la sicurezza sociale, attraverso quelli che sono di strumenti propri del Comune, intervenendo in questi casi, anziché alimentare da un lato la paura, non facciamo invece interventi concreti sul sociale, che scongiurino questi episodi di microcriminalità. Grazie.

30 settembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 63
Pagina 38
Punto 5

Verifica stato di attuazione programmi esercizio”…

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Un breve intervento perché beh… sono stato chiamato in causa prima dal Consigliere Avezzù, a proposito del risparmio energetico, e volevo puntualizzare che personalmente sulla questione, ho incontrato l'Assessore sia Azzalin che l'Assessore Romeo, con il quale sono stati avviati dei progetti di risparmio energetico interessanti.

Il primo è quello sulla scorta del Comune, adesso non mi ricordo il nome, che adotta un sistema di illuminazione pubblica a Led luminosi, i quali Led luminosi permettono un risparmio energetico del 70%, cioè si spende un terzo. L’altra questione è quella rivolta al solare fotovoltaico, c'è infatti un progetto con ASM della nostra Amministrazione del Comune di Rovigo, per dotare di tetti fotovoltaici gli edifici comunali, cioè gli edifici pubblici.

E questo è un percorso virtuoso che penso che intraprende l'Amministrazione per utilizzare non solo il risparmio energetico, ma anche forme di energia pulite, a partire proprio dagli edifici comunali. Grazie.

29 settembre 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 34
Pagine 13–14
Punto 1

Accordo di copianificazione tra Provincia e Comune

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Sì, grazie Presidente. Anch’io mi trovo d'accordo con le motivazioni che sono state portate dal Consigliere Montagnolo, nel senso che si prefigura una situazione abbastanza strana, cioè che in qualche misura il Consiglio e, nella fattispecie, visto l’orientamento prevalente del Gruppo dell'opposizione su questa questione, che dovessimo decidere noi sul nome da dare ad un Gruppo Consiliare! Ecco lo trovo quanto meno se non… quanto meno inopportuna questa scelta.

Per cui io mi rimetto alla decisione che la nostra Amministrazione, il Segretario Comunale, per esempio, potrà prendere in merito la questione, ma che ci evitasse di andare a discutere sul nome di un Gruppo Consiliare dell’altro schieramento. Nel senso che, per quanto mi riguarda, i Gruppi Consiliari si 14 possono chiamare come voglio, sempreché la questione sia dentro la legittimità ed il Regolamento. Per cui rimetterei la decisione non al Consiglio, ma invece all’Amministrazione.

Grazie.

Intervento n. 98
Pagine 44–45
Punto 1

Accordo di copianificazione tra Provincia e Comune

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Brevissimamente, io ho ascoltato l'intervento dell'Assessore e l'intervento del Capogruppo Mazzo e sui contenuti dell’Accordo Provincia e Comune il nostro Gruppo ha espresso una positività. Noi stessi abbiamo le nostre proposte sul PAT, come Gruppo dei Verdi, che presenteremo pubblicamente nelle sedi, eccetera.

Per quanto riguarda il metodo, poiché penso che le uniche sedi adeguate per discutere queste cose siano quelle Istituzionali, mi impegno già da ora, con la terza Commissione, ci vedremo la prossima settimana per la discussione del regolamento 45 di tutela degli animali, in quella data cercheremo una data o più date, eventualmente condivise, per cercare di portare in Commissione intanto i documenti che ci sono e ritenere la terza Commissione aperta alla possibilità di discutere su questo argomento, che è un argomento non solo delicato, ma che ci coinvolgerà per i prossimi giorni, per i prossimi mesi credo anche.

Grazie.

29 luglio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 49
Pagine 17–18
Punto 9

Ampliamento complesso cimiteriale di Grignano Pol. - Variante parziale al P.R.G. ai sensi dell’art. 50 comma 4 lett. D L.R. n. 61/85 - Adozione

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Devo intervenire anch'io, Presidente, a questo punto, perché per fare un paio di chiarimenti che sono avvenuti in Commissione. Io concordo con quanto, con l'intervento che ha fatto prima il Consigliere Maldi, due questioni: la prima era quella degli intestatari, eccetera.

Allora, questi intestatari non è vero che non erano noti, perché erano stati inviati a tutti, ho controllato a casa nell'indirizzare a tutti i componenti della 3^ Commissione, i nominativi dei due che ha nominato prima l'Assessore Milan, quindi erano noti allora, erano noti a tutti. (Voci dall’Aula incomprensibili) 18

Intervento n. 50
Pagina 18
Punto 9

Ampliamento complesso cimiteriale di Grignano Pol. - Variante parziale al P.R.G. ai sensi dell’art. 50 comma 4 lett. D L.R. n. 61/85 - Adozione

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Sì, certamente. E’ costitutivo che lui debba interrompere. Questa era la prima questione.

Quindi gli intestatari li avevamo perché c'erano stati inviati con i mappali in via e-mail prima della Commissione stessa. La questione che poi non sia passata in Commissione, in Commissione è passata, ne abbiamo discusso due volte; se poi l'opposizione ha scelto di non andare al voto e di far cadere il numero legale, va beh! E’ una scelta legittima, però è una scelta che ha fatto l'opposizione.

Siete stati voi che non avete voluto arrivare al voto, non che non si sarebbe potuto. Si sarebbe potuto arrivare ad un voto, ma c’è stata negata la possibilità di votare. Comunque credo che in quest'Aula oggi si siano sviscerate le questioni e se c'era una, se c'era una previsione di ampliamento al Nord… Però, Presidente, non vorrei essere continuamente interrotto, altrimenti non riesco a finire.

Intervento n. 52
Pagina 18
Punto 9

Ampliamento complesso cimiteriale di Grignano Pol. - Variante parziale al P.R.G. ai sensi dell’art. 50 comma 4 lett. D L.R. n. 61/85 - Adozione

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Potremmo non essere d’accordo però fatemi finire per favore. Ho perso il filo, mi scuso. Dicevo che non c'è stata questa possibilità e quindi, se l’ampliamento era previsto a nord e poi successivamente, giustamente credo anche perché data la vicinanza delle abitazioni era meglio prevederlo a est, la fascia di rispetto è stata riadeguata e quindi non capisco queste ulteriori polemiche.

Grazie.

Intervento n. 63
Pagine 22–23
Punto 10

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 17/07/08, di cui all’allegato elenco

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora anche questa mozione è un po' di tempo che è stata depositata, era ottobre. Io farei una breve presentazione e poi darei lettura, perché non è molto lunga.

Allora tutto nasce da un’Organizzazione non governativa statunitense che ha pubblicato nel marzo del 2007, la mappatura completa delle atomiche che sono nel mondo. Ora Rai News 24 ha intervistato questo signore, che si chiama Christenssen, che è autore di questo rapporto sulle atomiche in Europa, e ha intervistato anche alcuni dei cittadini di Aviano, perché di Aviano? Perché è risultato che ad Aviano siano depositate 50 bombe atomiche di proprietà Statunitense e che altre 40 e siano depositate nella base di Ghedi.

Questo fatto deriva da accordi che sono stati fatti nel dopo guerra e che prevedevano questo tipo di possibilità. Successivamente, però, è intervenuta una legge, scusate una direttiva internazionale che è il Trattato di non Prolificazione Nucleare che l’Italia ha sottoscritto nel 1975, in cui l’Italia stessa “s’impegna a non ricevere -leggo testualmente- né ottenere il controllo diretto e indiretto di armi nucleari nel proprio territorio”.

Ora, in base alla legge italiana, queste armi non potrebbero essere depositate nel nostro territorio; tuttavia questo impegno non è stato un impegno bilaterale dell'Italia con gli Stati Uniti, perché l'Italia si è accollata questo onere per il fatto di aderire alla Nato.

Ma è anche vero che non tutti i paesi della Nato ospitino atomiche nel proprio territorio, solo sei in particolare e la Grecia, per esempio nel 2001, ha raggiunto un accordo con gli Stati Uniti, affinché fossero rimosse dal proprio territorio le atomiche allora presenti.

Allora, questa mozione è stata fatta anche sulla scorta di una raccolta di firme sottoscritte, in base ad una legge d’iniziativa popolare che è all'ordine del giorno del Parlamento italiano, nel senso che sono state raccolte le 50.000 firme necessarie alla presentazione di questa iniziativa di legge popolare. E’ stata presentata ed è attualmente calendarizzata alla Camera dei Deputati, però non ancora come una data certa.

Allora arrivo brevemente alla mozione integrale, così rispolveriamo un po' alla memoria per tutti, anche per me stesso, essendo passato più di qualche mese. Allora dice testualmente così: “Il Consiglio Comunale di Rovigo, 23 - considerato che nel 1975 l'Italia ha ratificato il trattato di non prolificazione nucleare, in qualità di Stato non dotato di armi nucleari, all'art.

2 del Trattato si è impegnata a non ricevere da chicchessia armi nucleari, nonché a rinunciare per sempre alla produzione e allo sviluppo di tali armi, - che l'Italia ribadisce in ogni occasione, nei consessi internazionali, l'universalità del Trattato di non prolificazione nucleare, quale pietra angolare i negoziati per il disarmo nel mondo; - considerato che la Corte Internazionale di Giustizia ha emesso all'unanimità l'8 luglio del 1996 una sentenza consultiva, ribadendo che persiste un obbligo a perseguire in buona fede i negoziati internazionali che portino ad un disarmo nucleare totale e globale; - preso atto del rapporto della Natural Resources Defense Council di Christenssen e Noris -che è quella OMG di cui parlavo- che comprova la presenza di armi nucleari del tipo B/61 di proprietà statunitense nella base USAF di Aviano, Pordenone, nella base 'aeronautica militare italiana di Ghedi a Brescia; - preso atto, altresì, della campagna “Un futuro senza atomiche” promossa dal comitato promotore costituito da 53 realtà italiane e propone una legge di iniziativa popolare che dichiari l'Italia paese libero da armi nucleari tramite la raccolta di almeno 50.000 firme della presenza… -ci interessiamo credo a volte più spesso di quello che sta succedendo in Iran, giustamente e… però anche nel nostro paese, diciamo, abbiamo problematiche di questo tipo; - preso atto -dicevo- altresì della presenza nel Comitato promotore di due importanti coordinamenti di Enti locali italiani, il coordinamento degli Enti locali per la pace che ha affermato questa proposta di legge di iniziativa popolare e la rete del nuovo Municipio aderisce formalmente alla campagna “Un futuro senza atomiche” facendosi promotore di tale iniziativa, invita il Consiglio Comunale di Rovigo ad aderire alla campagna e a sostenerla.

Impegna il Sindaco di Rovigo a sollecitare il Governo e a ribadire la dichiarazione che l'Italia è un Paese libero da armi nucleari. Invita altresì i Parlamentari locali, eletti dal Parlamento Italiano Europeo, di impegnarsi perché l'Italia sia dichiarata paese libero da armi nucleari”. Grazie per i pochi che hanno voluto ascoltare.

Intervento n. 86
Pagina 28
Punto 10

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 17/07/08, di cui all’allegato elenco

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. La Mozione io non la leggo perché è un po' lunga e immagino che… cerco di sintetizzarla. La mozione cita: Mozione a tutela della biodiversità e di un’agricoltura di qualità, è una mozione che intende… (Voci dall’Aula confuse)

Intervento n. 88
Pagina 28
Punto 10

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 17/07/08, di cui all’allegato elenco

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Posso continuare? (Voci dall’Aula confuse)

Intervento n. 89
Pagine 28–29
Punto 10

Mozioni ed O.D.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale del 17/07/08, di cui all’allegato elenco

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Devo continuare. Benissimo. Allora brevissimamente illustro.

E’ stata presentata da diverse Associazioni di agricoltori nei mesi passati una raccolta di firme che andava a tutelare un'agricoltura che evitasse l'impiego di OGM, il sistema di produzione basato nell'introduzione di questi OGM e negli alimenti rappresenta un rischio notevole di inquinamento genetico delle nostre culture.

Il Parlamento Europa su questo si è già espresso, ha detto che il principio di 29 precauzione, cioè affinché non sappiamo se questi OGM fanno male oppure no, si ritiene che il cittadino debba essere tutelato in questo senso.

Stante che nel nostro Paese, sempre a fianco, insomma anche noi abbiamo contribuito in qualche misura a sostenere questa campagna che è stata fatta propria dalle principali associazioni agricole italiane, dice che questa campagna promossa da 28 organizzazioni sociali rappresentative del mondo agricolo-ambientalista, della trasformazione alimentare, eccetera, che prevede appunto un'agricoltura di qualità a tutela della biodiversità e liberi da OGM.

Si chiamava così la campagna promossa allora, la sensibilità che questa città ha nei confronti del consumo critico e consapevole legato ad un'alimentazione sana e sicura, l'estesa adozione di deliberazioni che hanno dichiarato molte città libere da OGM, quale atto formale di rifiuto all’introduzione nel territorio nei mercati nella rete distributiva di OGM, dichiara il Comune di Rovigo: Comune Transgenico.

Cioè, questa campagna è volta a informare e a favorire la diffusione sul territorio di punti di vendita basati sul ciclo corto. Un po' quello che si era impegnata a fare la Coldiretti, se non mi sbaglio, e che è stato già promosso anche in realtà a noi vicine, come Monselice, e che credo sia all’ordine del giorno anche nella nostra città, coinvolgendo in questo le Associazioni di categoria, in primo luogo quelle agricole, le associazioni ambientaliste eccetera.

Allora, concludo dicendo che il Comune di Rovigo s’impegna, pertanto, a promuovere un tavolo territoriale d’intesa con altri Enti locali: produttori, industrie, trasformazioni di distribuzione, eccetera, per valorizzare i prodotti locali, anche con l'introduzione -perché c'è questa possibilità, di marchi di denominazione comunale- e di invitare le aziende fornitrici di prodotti e pasti delle mense pubbliche, in primis quelle scolastiche, a dichiarare espressamente il non utilizzo di alimenti contenenti OGM, prevedendo anche l'introduzione eventualmente di cibi biologici, soprattutto ovviamente degli asili.

Infine farsi promotori presso la Regione Veneto di un'azione forte per dotare la nostra Regione di una normativa a tutela in tal senso, attualmente assente. Quindi, una mozione che va ad appoggiare questo tipo di tutela della biodiversità, a regolamentare, ad evitare l’introduzione di OGM e ad adottare in accordo con il Parlamento Europeo il principio di precauzione. Grazie.

28 luglio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 3
Pagine 3–4

Consiglio Comunale del 2008-07-28

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io, prima che cominciasse il Consiglio Comunale, volevo porre all'attenzione del Consiglio stesso la questione che è all'ordine del giorno anche in questi giorni attraverso la conversione di un Decreto Legge del 25 giugno di quest'anno che è, fra le altre questioni, si occupa anche delle estrazioni di gas metano in Adriatico.

Ora la questione, credo che sia nota a tutti i presenti, anche perché oltre ad essere all'ordine del giorno del Parlamento è pure all'ordine del giorno a livello Provinciale, dal momento che dopo domani ci sarà una riunione del Consiglio Provinciale aperta a tutti i Sindaci della Provincia, sulla questione in oggetto.

Allora, io volevo proporre al Consiglio Comunale tutto, un ordine del giorno urgente, sempre che naturalmente siamo d'accordo sulla questione, che allontani la possibilità di estrazioni ancora in alto Adriatico del gas metano.

Dicevo prima che questa posizione eventualmente del Consiglio Comunale rafforzerebbe in qualche misura anche la posizione del nostro Sindaco o del suo delegato che parteciperà dopodomani a questo Consiglio Provinciale aperto; in tal senso una presa di posizione del Consiglio Comunale in qualche misura -diciamo così- rappresenterebbe la posizione di tutta la città sulle questioni.

Io non mi dilungo sulla problematica, perché penso che sia nota ai Consiglieri e sappiamo quanto in passato il problema della subsidenza abbia interessato le coste in particolare del Delta del Po, e per quanto riguarda la sicurezza idraulica ha posto all'ordine del giorno il problema di queste estrazioni che hanno insistito anche nel nostro territorio, cioè marittimo, negli anni ‘50 e ‘60.

4 La ripresa di queste estrazioni sarebbe inoltre anche in contrasto con la Direttiva Habitat sulla conservazione degli habitat naturali e i semi naturali della flora e della fauna selvatiche, che è una direttiva appunto dell’Unione Europea. Stante queste brevi note che ho voluto illustrare a sostegno di questo ordine del giorno, io passerei alla lettura dell'ordine del giorno.

E’ molto breve e sintetico, però credo dia il senso di questa richiesta, allora: “Il Consiglio Comunale di Rovigo, appreso che il Governo con Decreto Legge 112- 08 -dicevo che è in via di approvazione da quel che so è stato approvato dalla Camera dei Deputati, all’art.

8- autorizza la possibilità di nuove estrazioni di gas metano in alto Adriatico; - considerato che questa pratica in passato ha già provocato effetti disastrosi di bradisismo e subsidenza delle nostre coste; - che in particolare, certe aree del Delta del Po sono già sott'acqua di oltre 4 metri, a causa anche delle estrazioni avvenute negli anni ‘50e ‘60, preoccupato per la popolazione dei territori Polesani del Delta del Po in particolare, chiede il ritiro del provvedimento in questione che allontani definitivamente la possibilità concedere autorizzazioni alle estrazioni di gas in alto Adriatico.

Invita il Sindaco, la Giunta e il Presidente del Consiglio Comunale ad inoltrare il presente ordine del giorno al Presidente del Consiglio Berlusconi, al Ministro per l’Ambiente Prestigiacomo, al Presidente della Regione Veneto Gallan, ai Parlamentari e Consiglieri Regionali e Polesani”.

Questa presa di posizione -come dire- si inserisce in questa serie di valutazioni che stanno facendo diverse comunità, oltre alla nostra, in particolare Venezia, eccetera, nella quale si chiede un impegno da parte della Regione, che è l'unico altro interlocutore oltre al Governo, per decidere sulla questione.

Una posizione che mi sembra che il Governatore, scusate, Presidente della Giunta Regionale Gallan ha già affermato di essere contrario, però una presa di posizione, anche dei Consigli Comunali penso che in questo senso, potrebbe rafforzare l'idea di allontanare definitivamente questa possibilità. Grazie Presidente.

Intervento n. 14
Pagina 9

Consiglio Comunale del 2008-07-28

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Sì, sì, brevissimo Presidente. Volevo ringraziare il Consiglio Comunale, io non so la procedura, l’ho presentata a nome mio, ma non voglio rivendicare nessuna primogenitura su questa questione.

Il mio interesse era che tutto il Consiglio Comunale, quindi possiamo tranquillamente, per quello che mi riguarda, togliere la mia firma dall'ordine del giorno e inserire invece semplicemente o le firme dei Capigruppo o semplicemente il Consiglio Comunale tutto ecco, come naturalmente è anche soggetto a modifica questo ordine del giorno. Grazie.

Intervento n. 76
Pagina 32

Consiglio Comunale del 2008-07-28

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Molto probabilmente nel tardo pomeriggio di ieri si è sviluppato un incendio nella discarica denominata “ Taglietto uno” di Villadose.

Ora, poiché il Comune di Rovigo è a breve distanza dal Comune di Villadose, e attaccato al Comune di Villadose, appunto, insiste la frazione di Sarzano, io -per quello che ho potuto documentarmi- so che sembrerebbe non ci fossero stati danni -diciamo- rilevanti in termini di inquinamento, volevo però acquisire dal Sindaco, se avesse eventualmente notizie più fresche in merito all'inquinamento ambientale della popolazione residente lì intorno e anche a Rovigo. Grazie.

30 giugno 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 200
Pagine 74–75
Punto 7

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora, l’intervento che avevo in mente evidentemente va rivisitato alla luce di quanto emerso nella Conferenza dei Capigruppo che c'è appena stata. Anch'io sono soddisfatto di questo tipo di accordo che è stato raggiunto, e che evidenzia, di fatto, il cambiamento della tempistica.

Cioè, anziché sopprimere oggi la Commissione Edilizia, andiamo a mantenerla con l'impegno della Giunta a proporre modifiche per questi articoli 22 - 23 e 24 del Regolamento Edilizio, che porti alla ridefinizione delle competenze di questa Commissione Edilizia, e quindi, in un secondo tempo, si provveda alla soppressione o alla modifica, come si riterrà nel dibattito consiliare, delle competenze e della composizione, mi pare anche di capire, della Commissione stessa.

Allora, alla luce di tutto questo, provo a riassumere la questione, perché vediamo se può essere recepita come, diciamo, una delibera che ci vede concordi, maggioranza e opposizione.

75 “Il Consiglio Comunale approva la delibera 410 -che è questa di cui stiamo parlando- del 11.06, così come presentata originariamente con l'allegato a), in cui figura anche, fra gli organismi indispensabili, la Commissione Edilizia stessa, che ne costituisce parte integrante, impegnando la Giunta Comunale a proporre al più presto al Consiglio Comunale, una modifica degli articoli 22 - 23 e 24 del Regolamento Edilizio vigente”.

Ditemi se ho sostanziato, in queste parole, l'accordo che è stato raggiunto e che mi sento di proporre. Allora, a questo punto, visto che sono stato anche chiamato in causa come Presidente della III Commissione, se è così, propongo al Consiglio di votare questa delibera con l'emendamento che ho appena letto, ovviamente cassando l'emendamento che era stata presentato stamattina dal Vicesindaco Azzalin. Grazie.

Intervento n. 208
Pagina 77
Punto 7

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Mi scuso, non volevo certo togliere la parola al Consigliere Piscopo. Volevo semplicemente specificare, poiché ho qui il testo, che l’articolo 22, a cui faceva riferimento nel testo dell'emendamento, riguarda le attribuzioni della Commissione Edilizia, il 23 alla composizione della Commissione Edilizia e il 24 e al funzionamento della Commissione Edilizia.

19 giugno 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 152
Pagine 105–106
Punto 2

Analisi problematiche correlate alle politiche

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Neanch’io volevo intervenire, però mi sento anch'io di fare una breve e brevissima, dato l'orario, riflessione. Allora, prima si parlava della questione della sicurezza e della percezione della sicurezza.

C'è un divario tra i reati che vengono compiuti e la percezione che hanno i cittadini della sicurezza. 106 Ora, questa percezione non è un dato che non si possa interpretare, la percezione significa che qualcuno ci induce a pensare che la realtà non sia quella. E allora, va bene i mass media, va bene tutto quello che volete eccetera, ma credo che in questa percezione ci sia anche qualche informazione che viene data e che non è un'informazione reale.

Allora mi rivolgo ai Consiglieri di opposizione, a tutti, escluso naturalmente il Consigliere Stocco di cui ho apprezzato l'intervento: perché avete scritto “dormitorio” nei volantini, se invece dormitorio non è? Perché avete scritto e avete ridotto la questione solo a quello, quando si sapeva che il progetto complesso, fatto di cinque moduli, che ha avuto il finanziamento del Ministero degli Interni, che ha l'approvazione della Curia e della Caritas, eccetera? Perché avete creato questo tipo di contrapposizione?

Tutti quanti, si è detto oggi, siamo d'accordo sul valore dell'accoglienza, e anch'io ci credo. Allora, in questo periodo, visto che siamo d'accordo, mi rivolgo proprio con un appello, in questo periodo non c'è bisogno di alimentare tensioni, non c'è bisogno di soffiare sul fuoco dell'insicurezza, dell'esclusione e della discriminazione.

Siamo anche oggetto, come Italia, di un'indagine dall'Alto Commissariato per l'Onu per i diritti umani, perché ci sono alcune tensioni che sono sfociate in Italia, e mi riferisco a quello che è successo, all'assalto al campo nomadi a Napoli eccetera, che mettono in allarme anche le autorità internazionali. Allora, fare speculazione politica su questi temi non mi sembra che vada bene, non solo è politicamente condannabile dal mio punto di vista, ma è anche esecrabile dal punto di vista umano.

Se riconosciamo che è l'accoglienza il valore che ci unisce, ed io, ripeto, sono preoccupato di questo clima, di questo crescente e diffuso timore del diverso che c'è; credo invece che la reciproca conoscenza, l'accoglienza, come si è detto prima, per migranti e anche per non migranti, e politiche inclusive e di promozione sociale, siano il presupposto sia per la civile convivenza, ma anche per la prevenzione dell’illegalità. Grazie.

28 maggio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 64
Pagina 24
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. E’ un’Interrogazione che rivolgo al Sindaco o all’Assessore competente. A proposito della situazione dell'ex Parco Curiel, in cui ho notato che c'è ultimamente un… c'è stato un forte disboscamento di alberi, di piante anche di alto fusto che erano state messe dal Comune di Rovigo, e volevo capire quale sarà la destinazione e se il Comune è a conoscenza della questione.

So che il Parco, anche per responsabilità della precedente Amministrazione, è diventato, un parco privato, di cui potrà usufruire il nascente, la nuova struttura Città di Cura Città di Rovigo. Allora volevo sapere qual è lo stato di attuazione della questione. Se risponde al vero, che c'è questo massiccio disboscamento di piante di proprietà pubblica, che erano state messe dal Comune di Rovigo, e quale sia la destinazione d'uso del Parco.

Cioè, se risponde al vero, che il Parco è struttura privata e se rimarrà escluso l'uso pubblico di questo parco. Grazie.

Intervento n. 180
Pagina 51
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Verdi

Leggi intervento

La ringrazio Presidente. Io sono assolutamente d'accordo con la mozione presentata da Turcato, è una realtà che insieme, aderente al Comitato per l'acqua, avevamo sottoposto e credo che la competenza specifica sia di ATO, di ATO Polesine. C'era stato risposto che ci sarebbe stato un interessamento da parte di ATO Polesine della questione, ma a tutt'oggi non abbiamo ricevuto risposta.

In questo senso mi sento non solo di appoggiarla e di votarla con convinzione, ma ritengo che faremo un servizio utile alla nostra comunità, in quanto è vero che se si vuole incentivare il risparmio dell'acqua, pur tuttavia è vero che basterebbe incrociare i dati anagrafici delle famiglie e, diciamo, calibrare le bollette dell'acqua sulla scorta, appunto, dei componenti del nucleo familiare.

Questo permetterebbe di far pagare anche alle famiglie numerose, che evidentemente consumano più quantità d'acqua, però se rimangono nel rispetto della fascia minima, che è quella a più basso costo, diciamo, potrebbero comunque, effettuando dei comportamenti diciamo virtuosi anch'essi in questo senso, vedere ridotta la tariffa dell'acqua che invece aumenta per consumi più importanti. Grazie.

Intervento n. 184
Pagine 52–53
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora restiamo sul tema dell'acqua. Io volevo dire un paio di cose, questa mozione che ho presentato e che adesso andiamo a discutere, è stata presentata nel marzo del 2007, anche questa in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua, e prevedeva l'assunzione, da parte del nostro Consiglio Comunale e dell'Amministrazione, di una serie di interventi a favore di un consumo diciamo responsabile dell'acqua.

Allora chiesi anche l'adesione dell'Amministrazione Comunale ad una raccolta di firme, in calce ad una legge di iniziativa popolare, sulla questione appunto dell'acqua. Ora la legge, la proposta di legge ha raccolto non 50 mila firme ma 500 mila firme di cittadini italiani, a sottolineare il fatto che il problema è sentito.

Pur tuttavia, ancora il Parlamento non ne ha discusso e questa legge propone, fra diverse questioni, alcuni punti che secondo me rimangono di attualità, quindi in sostanza chiederei al Consiglio Comunale, se il Consiglio Comunale è d'accordo, che l'adesione ormai a questa proposta di legge e iniziativa popolare, essendo trascorso più di un anno, giungerebbe tardiva e comunque priva di significato, se non un significato diciamo ex post.

Allora chiedo se il Consiglio Comunale è disposto a condividere con me alcuni punti essenziali di questa legge, e cioè essenzialmente che l'acqua, che è considerato un bene comune e un diritto umano universale, venga riconosciuta come tale anche da questa Amministrazione; che il controllo dell'acqua rimanga in mano pubblica e che l'Amministrazione e questo Consiglio Comunale promuovano un’azione di responsabilità sul consumo dell'acqua.

Per esempio, nei regolamenti comunali di diversi comuni, è stata recepita la normativa per l'utilizzo delle acque piovane, per l'irrigazione per esempio di prati, orti e giardini, o iniziative analoghe che promuovono il risparmio idrico e un consumo appunto responsabile dell'acqua.

Inoltre chiedevo anche se fosse possibile, giusto per dare il buon esempio nei confronti dei nostri cittadini, di poter utilizzare una derivazione dell'acquedotto pubblico e di poter consumare l'acqua pubblica anche in questo Consiglio Comunale, anziché l'acqua minerale in bottiglia. Mi rendo conto che non è una rivoluzione, ma è un segnale diciamo importante, però credo come pratica di buon esempio che potremo dare ai cittadini.

Ecco, chiedevo essenzialmente questo, quindi una sensibilizzazione, un'educazione e un'informazione da parte dell'Amministrazione sul consumo responsabile dell'acqua, che ci fosse, l'avevo già ribadito anche in presenza del direttore di Polesine Servizi o di Polesine Acqua quando è venuto in quest'Aula, cioè che ci possa essere un'informazione pubblica della qualità dell'acqua messa in bolletta e appunto l'impegno da parte dell'Amministrazione che l'acqua, la gestione del ciclo idrico dell'acqua, rimanga pubblica.

Tutte queste questioni che io ho elencato, sono state -mi avvio alla conclusione e ringrazio- sono state sottolineate in una carta che è denominata “Carta di Ferrara”, nella quale si invitano le pubbliche amministrazioni ad assumere questo tipo di 53 impegni sull'informazione, sul controllo pubblico dell'acqua e sull'utilizzo, appunto, del risparmio dell'acqua e sono raccolte in questa “Carta di Ferrara”, che adesso io vorrei distribuire ai Consiglieri.

E chiedo, se fosse possibile, fare un'integrazione, dato il periodo di tempo -che è passato più di un anno- e quindi essendo diventata, diciamo, superata la questione che avevo posto allora, se fosse possibile integrarla con questi impegni, non vi leggo tutta la Carta dell'Acqua, ma sostanzialmente gli impegni sono questi. Vi ringrazio.

Intervento n. 222
Pagina 70
Punto 5

Interrogazioni ed Interpellanze

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Sarò proprio telegrafico, perché ho ascoltato gli interventi che condivido in massima parte. Ringrazio intanto il Consigliere Turcato per averci dato l'opportunità di discutere. Io credo che tutte le forme di partecipazione, quindi in primis anche questa che era stata proposta, nelle forme poi si vedrà, vadano incentivate da parte dell'Amministrazione e che quindi non sia l'Amministrazione che va verso i cittadini, ma che siano i cittadini che si sentano parte dell'Amministrazione stessa.

Quindi condivido anche il senso, che sia poi la VI^ Commissione a valutare le forme e i contenuti di questa questione.

Mi fa piacere che l'Assessore abbia, come dire, intrapreso questa strada, però condividendo anche le argomentazioni che prima venivano da Baldoin e da Curina, farei un invito all'Assessore competente, cioè che si facesse promotore, oltre alle questioni che venivano sollevate da Turcato, si faccia promotore anche di un impulso, come dire, propositivo e positivo nei confronti di tutta la Giunta, affinché si doti e istituisca, nella prassi politica della Giunta stessa, lo strumento di Agenda 21. Grazie.

27 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 27
Pagine 10–11
Punto 1

Approvazione delle tariffe gestione.. l'anno 2008

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Per riprendere un attimo il discorso che è stato fatto adesso, ci sono invece, in realtà, nella gestione del ciclo dei rifiuti con un porta a porta spinto -porterò i dati, oggi non li ho ma sono anche intervenuto sulla stampa sulla questione- come esperienza per esempio di un paese che si chiama Ponte delle Alpi o il Consorzio Priula del 11 Trevigiano, che ha verificato che non nel corso degli anni, ma addirittura nel primo anno di gestione, facendo informazione, le tariffe della gestione dei rifiuti si sono ridotte.

E’ proprio il tipo di raccolta differenziata e il tipo di intervento sui rifiuti, legato al riuso e al riciclo eccetera, che porta proprio ad allontanare la prospettiva di un termovalorizzatore. Anche su quello sono intervenuto sulla stampa con dei dati precisi, perché anche l'Ordine dei Medici ha espresso diverse perplessità in termini di sversamento di diossine nel territorio. Grazie.

11 marzo 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 255
Pagine 75–76
Punto 4

Determinazione agevolazione TIA 2008

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Allora, il senso della proposta, se posso specificare, era questo: gli emendamenti già votati.. abbiamo capito che sugli emendamenti già votati non possiamo ritornare, ma agli emendamenti ancora da votare, relativamente a quelli che prevedono un aggiornamento diverso dall'aggiornamento che già gli Uffici hanno fatto, nel senso che questa scheda che viene presentata è già stata aggiornata, non è più uguale a quella dell'anno scorso.

Ma l'opposizione chiede un ulteriore aggiornamento che va al di là dell'aggiornamento Istat. E allora la proposta che facciamo è questa: per quanto riguarda gli emendamenti Paulon ancora da votare, e che prevedono un aggiornamento del 2,9 %, e che sono relativi alle famiglie numerose, alle famiglie con redditi da pensione, e alle famiglie con portatori di handicap, siamo disposti a votare favorevolmente l'adeguamento del 2,9%. 76

14 febbraio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 33
Pagina 15
Punto 1

Piano particolareggiato delle zone per attrezzature produttive e portuali. Variante 5 ai sensi dell’art. 11 della L.R. n. 61/85. Approvazione

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Sulla sospensiva, sulla sospensione io direi, faccio una proposta, che finché non abbiamo acquisito questi documenti, il Consiglio può proseguire nei suoi lavori; poi, quando questi documenti arriveranno, allora, da li potremmo partire con la sospensione e, nel frattempo, ascoltare l'intervento del Consigliere Avezzù e, se l'Aula ritiene, anche qualche parola che posso dire come Presidente di Commissione sull'esito dei lavori di ieri sera. Grazie.

Intervento n. 105
Pagine 41–42
Punto 1

Piano particolareggiato delle zone per attrezzature produttive e portuali. Variante 5 ai sensi dell’art. 11 della L.R. n. 61/85. Approvazione

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora, anch'io ho qualche considerazione in merito.

Partirei innanzitutto dagli emendamenti che ieri sera ho proposto in Commissione sul testo in questione. saltando il primo emendamento, insomma, perché avete letto che si tratta di una questione diciamo di carattere tecnico; il secondo, invece, emendamento, prevede che oltre... dice che oltre ai danni alla salute dei suoi abitanti, possa evitare possibili danni alla salute e, fermo restando il rispetto e la rispetto nelle aree in esame dei limiti di qualità dell'aria ambiente, stabiliti per la salvaguardia della salute umana.

Allora, su questa questione per esempio della tutela della qualità dell'aria dell'ambiente, è vero che esiste un problema di Pianura Padana, però è anche vero, voglio dire, purtroppo che in alcune zone, in alcune... come dire, microaree, insistono concentrazioni particolarmente gravi di inquinanti.

Borsea non a caso, si diceva prima dove, i rilevamenti di Arpav, per cui credo siano dati ufficiali, mettono il punto sulla questione, e cioè che in particolare fra la zona di Rovigo-centro e Borsea, esistono delle situazioni peggiori di qualità dell'aria di Borsea.

Ecco che allora la tutela della qualità dell'aria dell'ambiente è legata proprio ad evitare che in una zona dove insistono abitazioni, e quindi che è rivolta, ripeto, alla tutela della salute, qua sono tutti avvocati e un solo... però so che la Costituzione di dice che l'articolo 32: la tutela del diritto alla salute si configura anche -secondo la più recente giurisprudenza- anche come un obbligo collettivo di tutela della salute umana.

E, se non lo facciamo noi, voglio dire, che siamo stati eletti in Consiglio, non vedo chi debba farlo! Allora, ritornando alla questione dell'aggravio di cui ho sentito parlare prima, voglio dire, ma se esiste già un problema di qualità dell'aria, perché dovremmo andare ad aggravarlo ulteriormente? Questa è la domanda che mi pongo.

42 Allora, perché dovremmo andare ad aggravarlo ulteriormente? Quindi, voglio dire, il senso della questione è che non si vuole che la situazione esistente venga ulteriormente compromessa.

E qui mi riallaccio alla seconda riflessione che volevo fare, e cioè: si dice che vogliamo impedire lo sviluppo, vogliamo... va beh, il Consigliere Avezzù abbiamo sentito che è favorevole a tutti questi impianti, perché l’ha dichiarato in Consiglio l'altra volta, compreso anche il clinker, ma io non credo che siamo qui a discutere se siamo favorevoli o contrari a... Oggi siamo chiamati a deliberare su un Piano Particolareggiato che è un qualche cosa di più ampio dell'articolo 23 in questione.

Io credo che -ed è questa la motivazione che mi ha mosso a presentare anche questi emendamenti- io non sono contrario allo sviluppo, ci mancherebbe! Non sono contrario a che si insedino imprese e in quella zona; vogliamo, credo, contemperare il diritto alla salute con il diritto alla libertà d'impresa, ma non escludendo in maniera preconcetta tutte le imprese.

Si vogliono, credo, solo monitorare ed eventualmente escludere quelle imprese insalubri e che aggravino la qualità dell'aria mettendo a rischio la salute delle persone. Questo, credo, era.. Adesso io credo di poter dare un'interpretazione autentica, come dire, del mio pensiero.

Per cui, questa era la questione. Infine -e arrivo alla terza ed ultima riflessione- il terzo emendamento dice: “L'atto di assenso comunale potrà quindi essere positivamente espresso ove gli organi competenti in materia igienico-sanitaria ed ambientale, nei richiesti pareri, attestino l'assistenza di un aggravamento della salubrità ambientale, oltre che il rispetto dell'aria in esame dei limiti di qualità dell'aria ambiente, stabiliti per la salvaguardia della salute umana”.

Ora, vengono richiesti dalle procedure questi pareri che sono di Arpav e di Usl, ma credo che un ulteriore controllo, cioè un parere igienico-sanitario possa venire richiesto, che attesti specificamente la mancanza, ripeto, di aggravio igienico- sanitario ambientale per quell'area.

Potrei continuare dicendo che il Piano a cui si fa riferimento, voglio dire il Piano Regionale della qualità dell'aria prevede interventi in quella zona, però credo di avere esplicitato il senso del mio pensiero, e quindi anche di avere esplicitato il perché di questi emendamenti e del perché si voglia puntare l'attenzione, appunto, sulla tutela della salute degli abitanti e della qualità dell'aria in quella zona. Grazie.

31 gennaio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 133
Pagina 34
Punto 2

Surrogazione dei Consiglieri Comunali

Consigliere dei Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora, come è già stato illustrato, mi pare abbastanza realisticamente negli interventi che mi hanno preceduto, e in particolare quello del Consigliere Zangirolami, la questione è tutta relativa alla realizzazione di questo tratto stradale. Ora, parlando da Presidente di Commissione, è passata in Commissione quattro volte questo piano di lottizzazione e quindi credo che abbiamo adeguatamente vagliato la questione.

Tant'è vero che siamo arrivati alla fine ad adottare, abbiamo avuto tre voti favorevoli, tre astenuti e un contrario. Però sulle motivazioni eravamo tutti d'accordo e cioè che bisogna realizzare contestualmente la strada in questione, e quindi realizzare dei presupposti di un'adeguata viabilità, insieme con il diritto, come si diceva prima, di poter edificare da parte dell'impresa stessa.

L'impresa stessa, attraverso una consultazione bonaria, come si diceva prima, si è dichiarata non disponibile a realizzare la strada, in quanto gli oneri di urbanizzazione erano superiori che erano inferiori alla spesa per la realizzazione della strada stessa. E abbiamo convenuto che è importante realizzare contestualmente la strada con la lottizzazione stessa. Questo era, mi pare, il contenuto condiviso nella Commissione stessa.

Allora siamo arrivati con voti diversi ma con motivazioni sostanzialmente identiche a questo tipo di risultato.

Quindi io credo che, detto quello che si è detto, io ho ascoltato gli interventi che mi hanno preceduto, si possa arrivare ad una votazione condivisa di accettazione, quindi un voto favorevole a questo tipo di delibera, se l'Amministrazione assume -ed io non ho motivo..- per questo ho votato favorevolmente, in quanto l'Assessore Azzalin si era personalmente speso appunto per dichiarare che avrebbe realizzato l'Amministrazione, in assenza di un intervento preciso da parte del privato in questo senso, la realizzazione contestuale della strada in questione.

Quindi io credo che possiamo.. perché la nostra preoccupazione è questa: avere un’assicurazione in più da parte dell'Amministrazione, e quindi un impegno da parte dell'Amministrazione che una volta abbiamo sentito prima, appunto, l'Assessore Azzalin e di questo do atto personalmente, insomma, anche per l'impegno personale che si è preso in Commissione, però se in quest'Aula interviene un'assicurazione in questo senso, io credo che possiamo votare la delibera in questione con l'impegno da parte dell'Amministrazione stessa.

Grazie.

Intervento n. 228
Pagina 87
Punto 2

Surrogazione dei Consiglieri Comunali

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Posso?... allora, Presidente questa mozione è stata presentata circa un anno fa… cioè, sulla questione, appunto, che l'Onu il 22 marzo proclama la giornata internazionale dell'acqua... No, siamo in forte ritardo credo, rispetto all'anno scorso. E comunque, io sono anche disponibile a discutere della questione ma mi sembra che l'Assemblea ormai sia in fase di...

Intervento n. 230
Pagina 87
Punto 2

Surrogazione dei Consiglieri Comunali

Consigliere Verdi

Leggi intervento

No, data l'importanza degli argomenti che dobbiamo trattare e data...

24 gennaio 2008

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 164
Pagina 68
Punto 3

Polesine Servizi SpA: Situazione attuale e prospettive future. (Su richiesta di n. 13 Consiglieri Comunali di opposizione, ex art. 39, comma 2 del D. lgs. n. 267/00)

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Scusate la voce ma… Volevo chiedere, poiché io... vabbè, personalmente da anni bevo acqua di rubinetto e credo che sarebbe una buona prassi, diciamo così, incentivare l'utilizzo dell'acqua, proprio questa mattina leggevo sulla stampa che non è affatto vero che la qualità delle acque minerali siano poi così migliori, di quanto non sia l'acqua del rubinetto.

E quindi, ritengo che sia una buona pratica l’utilizzo dell'acqua pubblica, anziché delle acque in bottiglia, per tutta una serie di problemi, non ultimo lo smaltimento delle plastiche, siamo i primi consumatori, in Europa, di acqua minerale. Vengo allora alla domanda.

Volevo chiedere se fosse possibile di inserire, come mi risulta fosse stato fatto in passato, un'analisi in bolletta della qualità dell'acqua alla fonte, ma eventualmente, so che forse potrebbe essere più difficile, anche all'uscita - diciamo- dal rubinetto di casa, con una serie di campionamenti. In questo modo si renderebbe trasparente alla popolazione la qualità dell'acqua stessa e si avrebbe anche la possibilità concreta di confrontarla con le analisi delle acque in bottiglia. Vi ringrazio.

10 dicembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 23
Pagine 36–37
Punto 1

59° Anniversario della dichiarazione dei diritti dell'uomo, contro la miseria e per gli obiettivi di sviluppo del millennio. (Proponente Assessore Giovanna Pineda)

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Anch'io ringrazio l'Assessore Pineda per averci dato l'opportunità, ecco, di discutere delle questioni. Questioni che, come sono state sollevate in quest'Aula, e ho ascoltato anche gli interventi dei Consiglieri, sono questioni che ci pongono evidentemente di fronte ad una realtà che, come è stata sottolineata, è una realtà che purtroppo, a livello internazionale, è una realtà voluta.

Se è vero che il 15% della popolazione mondiale si “pappa”, come dice letteralmente Zanottello, l'85% delle risorse a livello planetario, è vero anche che questa nostra ricchezza è fondata sulla povertà della stragrande maggioranza della popolazione mondiale, e che, insomma, il nostro benessere in qualche misura si fonda sulla povertà e, peggio, sulle morti per fame che ci sono al mondo.

Le questioni riportate nel documento sono di ampio respiro e ho notato anche negli interventi la disparità che esiste tra il consumo di mezzi militari, cioè di risorse destinate all'acquisto di mezzi militari e il discorso legato alla distribuzione delle risorse. Allora, è vero che se esiste la possibilità al mondo per tutti di poter sopravvivere, è vero anche che queste risorse sono distribuite in maniera chiaramente diseguale, come si diceva.

Ho avuto, guardate, la possibilità e la fortuna anche di aver partecipato a dei corsi organizzati dal professor Papisca all'Università di Padova, che ha aperto, appunto un centro internazionale sui diritti umani, e Papisca più volte ha denunciato che l'attuale modello di sviluppo economico mondiale è un modello di sviluppo economico illegale, secondo la Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo.

Altre questioni sono legate alla distribuzione di altre risorse, una fra tutte, e abbiamo avuto modo anche di discuterne in quest'Aula, è quella sull'acqua. Qualcuno sostiene che se le guerre del ventesimo secolo sono state fatte per l'accesso, per accaparrarsi le risorse mondiali, legate all'energia, al petrolio più in particolare, quelle del ventunesimo secolo lo saranno per l'acqua.

Già oggi, a livello internazionale, molte sono le guerre per l'acqua, come ci insegna “Wanda Nashiva” (parola non certa) e come ci insegnano anche purtroppo le realtà a livello internazionale che sono legate a quest'altra fondamentale distribuzione della risorsa. Ecco, allora io credo, per dare spazio anche agli altri interventi e per arrivare a una conclusione concreta della questione che abbiamo affrontato oggi, che è giusto pensare globalmente, ma è anche giusto agire localmente.

Credo che la solidarietà, come è stato sottolineato anche prima dal Consigliere Montagnolo e prima di lui dalla professor Stocco, vada sottolineata con gesti concreti, e cioè, i gesti concreti, azioni e intenti, come si diceva prima, vadano affrontati con gesti di solidarietà in sede locale e in sede internazionale.

In sede locale per quanto veniva richiesto prima dalle associazioni, e quindi chiedo che questo consesso sia in qualche misura sensibile ad intervenire, come richiesto in sede locale, e dall'altro, in sede locale, anche con piccoli gesti, che però sono importantissimi, per esempio legati al nostro gemellaggio con il villaggio di Satonevri in Burkina Faso. Grazie.

Intervento n. 40
Pagina 49
Punto 3

Convenzione per la gestione della "Rete Provinciale Informa Handicap

Consigliere dei Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente, non voglio prendere tempo al Consiglio.

Avevo dato personalmente a tutti i capigruppo anche stamattina un ordine del giorno che mi sentivo di proporre al Consiglio, sempre in materia di diritti umani, in cui una senatrice in Colombia, sequestrata più di cinque anni fa dalla guerriglia, risulta essere ancora in vita, e diverse città, non solo del Veneto ma anche in Italia e nel mondo, si stanno attivando, come segno, diciamo politico, di dare la cittadinanza a questa senatrice colombiana, impegnata nella difesa dei diritti umani.

E avevo proposto questo ordine del giorno proprio oggi, anche a questo consesso, perché se c'è disponibilità, chiedo al Consiglio di poterla votare, che si potesse portare in questa data significativa, come segnale di speranza. Se volete la leggo brevemente. La proposta dell'ordine del giorno è: “Salviamo Ingrid Betancour.

Premesso che Ingrid Betancour, coraggiosa donna colombiana -vi chiedo solo 5 minuti per cortesia-

Intervento n. 42
Pagine 49–50
Punto 3

Convenzione per la gestione della "Rete Provinciale Informa Handicap

Consigliere dei Verdi

Leggi intervento

“Storicamente impegnata a difesa dell'ambiente e dei beni comuni, contro la corruzione, il narcotraffico è ostaggio della guerriglia nel suo paese da cinque anni e nove mesi. La Betancour, già candidata ecologista alle elezioni presidenziali in Colombia nel 2002, risulta in un video trovata dalla polizia colombiana negli ultimi giorni, ancora in vita, anche se è dimagrita ed evidentemente debilitata.

Insieme al video sono state anche ritrovate diverse lettere, in cui una della stessa senatrice, indirizzata alla madre, datata 23 - 24 ottobre 2007, che sostanzierebbe la speranza che Ingrid Betancour sia ancora in vita. Ricordato come il sequestro della senatrice Betancour rappresenti ancora oggi, a distanza di cinque anni, un atto gravissimo tuttora non chiarito nella dinamica dei fatti, nelle motivazioni e per gli ostacoli frapposti alle azioni diplomatiche, messe in campo in tutto questo periodo.

Ricordato l'impegno politico, civile e ambientalista di Betancour e la speranza che la sua candidatura aveva animato in larghi strati della popolazione colombiana, duramente provato dal clima di violenza diffusa, insicurezza e sopraffazione che domina quella terra, nell'auspicio che si compiano finalmente quei passi indispensabili lungo il cammino della riconciliazione nazionale, indicato dalle associazioni locali e internazionali che si battono per i diritti umani in Colombia e dai paesi che hanno messo in atto iniziative a livello diplomatico nei confronti del governo colombiano.

Considerato che già oltre 200 città di tutto il mondo hanno nominato la senatrice Betancour loro cittadina onoraria -a questo proposito nel Veneto il Comune di Venezia e la Provincia di Padova- impegna il Sindaco ad intervenire presso il governo italiano affinché vengano attivati in questo momento, di concerto in particolare con il governo francese, tutte le iniziative diplomatiche e di mediazione, per giungere alla liberazione di Ingrid Betancour e di tutti gli altri ostaggi.

Conferisce, quale tangibile atto di solidarietà e di impegno per la sua liberazione, quale gesto politico volto a favorire una soluzione umanitaria e negoziata del conflitto che da decenni insanguina la Colombia, la cittadinanza onoraria di Rovigo alla senatrice Ingrid Betancour, in ragione del suo impegno contro la corruzione, il narcotraffico e la violenza, in difesa dell'ambiente e dei beni comuni”. Questo è il testo che volevo sottoporre all'attenzione del consiglio. Vi ringrazio per l'attenzione.

29 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 42
Pagina 35
Punto 5

Assestamento generale al Bilancio di Previsione - Esercizio Finanziario 2007 - Variazione al Bilancio Pluriennale 2007/2009 ed alla relativa Relazione previsionale e programmatica

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Io, Presidente, avevo chiesto la parola per rispondere al Consigliere Zangirolami, che mi aveva chiamato in causa nel suo intervento.

Volevo dire, e così informò anche il consiglio, mi dispiace non ci sia all'Assessore competente, però in questa materia personalmente mi sono attivato con l'assessore abbiamo trovato una concordanza di idee per partecipare a quei bandi pubblici che prevedono.. sono denominati “Il sole a scuola”, che prevedono dei finanziamenti, proprio per porre sui tetti delle scuole, di proprietà evidentemente del Comune, dei pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, più altri interventi in questo senso che intendono usufruire del cosiddetto conto energia.

In questo senso avevo proposto anche delle osservazioni che arriveranno in quest'Aula in un altro momento, in merito al regolamento edilizio, in cui la proposta era quella proprio di incentivare l'utilizzo, sia del fotovoltaico nelle abitazioni private, che anche l'utilizzo del solare termico. Grazie.

Intervento n. 263
Pagine 95–96
Punto 8

O.d.G.: 25.11.2007 - Giornata internazionale contro la violenza alle Donne - Adesione del Consiglio Comunale alla campagna nazionale del Fiocco Bianco

consigliere i verdi

Leggi intervento

Grazie. Io sarò brevissimo, ma siccome è tutto il giorno che sentiamo parlare di questo ordine del giorno sulla legalità che abbiamo approvato concordemente ieri, volevo sottolineare che l'ultimo punto “Avviare un osservatorio locale sulle violenze domestiche ed extra domestiche, con l'impegno di arrivare al più presto, in base ai dati raccolti, a un centro antiviolenza”, è anche questo, voglio dire, un punto importante.

Nel senso che la mozione presentata inizialmente era tutta rivolta in un certo senso e per sensibilità, credo, dobbiamo rendere atto di questo alle nostre quattro Assessore, si diceva, non so se poi vi siate consultate con l'unica.. si diceva di inserire questo punto.

Ecco, volevo dire.. anche per esperienza personale ho mia sorella che si occupa di queste vicende, purtroppo conosco l'entità del problema e credo sia importante avere inserito in questo ordine del giorno sulla sicurezza anche l'intento di avviare un'azione in questo senso da parte dell'Amministrazione. Grazie.

28 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 49
Pagina 15
Punto 1

Ordine del giorno sulla sicurezza - Prot. 3586 del 29.10.2007 (Proponenti: F. Mancin e Zangirolami) su richiesta di n. 12 Consiglieri Comunali, ai sensi dell’art. 39 - comma 2 - del D.LGS N. 267/00

Consigliere dei Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Anch’io do l'adesione al documento che è stato frutto di sintesi, nel senso che abbiamo verificato e ci sono sensibilità diverse, però il raggiungimento del fine comune anche questa volta ha premiato un documento sul quale magari avremmo scritto tutti qualcosa di diverso, però frutto di una sintesi, credo… cioè il mio voto favorevole.

Anch’io avrei definito anziché sicurezza un invito alla legalità, come titolo del documento; verifico con soddisfazione, diciamo che la dotazione di armi alla polizia municipale non è all'ordine del giorno e quindi ribadisco, insomma, il mio voto favorevole al documento. Grazie.

22 novembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 58
Pagina 25
Punto 1

Approvazione del regolamento comunale sulla gestione del ciclo dei rifiuti

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Io credo che questo regolamento, che è stato pure votato anche in Commissione, da un lato registri alcune esigenze di adeguamento normativo, ma esprime anche delle linee di indirizzo sulla quali credo ci possa essere un consenso unanime.

Nel senso che la direzione verso cui si sta... cioè agli osservatori più attenti dicono che ci si dovrebbe avviare, è quella, da un lato della riduzione dei rifiuti e dall'altro -come credo stiamo cercando di fare qui a Rovigo- l'aumento della raccolta differenziata.

L’aumento della raccolta differenziata, anche per riprendere le questioni che poneva prima il Consigliere Paulon, credo che vada proprio in questo senso, cioè se aumenta la differenziata, avremo meno ricorso all'incenerimento dei rifiuti e quindi meno inquinanti, dal punto di vista della tutela della salute, che credo sia il principale obiettivo che dovremo avere di lunga prospettiva, ma anche del risparmio energetico.

Ad esempio, ho una riflessione che ho preso da “Il Sole 24 Ore” in cui si dice, in pratica, che se non riuscissimo a differenziare sia tutto l'alluminio che il vetro, sommando le due filiere di riciclo -cito testualmente- si avrebbe un risparmio energetico, pari alla produzione di circa tre centrali nucleari da 1000 MW.

Ecco, allora credo che siano dati interessanti questi, nel senso che la tendenza è quella di aumentare la differenziata, ma credo che a fianco dell'aumento della differenziata, e questo è l'altro punto che volevo sottolineare, credo sia importante anche basarsi sulla leva fiscale e anche su questa, nel regolamento, si comincia appunto a porre la questione. Cioè, io credo che i comportamenti virtuosi andrebbero premiati attraverso la leva fiscale, cioè attraverso la riduzione della tariffa.

Questo allevierebbe comportamenti corretti da un lato, ad una tariffa minore dall'altro, e questo, appunto, incentiverebbe sicuramente il ricorso a questi comportamenti corretti. Allora, in conclusione, mi pare che con questo regolamento si vada nella direzione giusta.

Il mio invito è quello di incrementare, da un lato l'implementazione della raccolta differenziata, non solo attraverso informazioni che l'Amministrazione sta già correttamente facendo, o come si era proposto l'implementazione, per esempio delle isole ecologiche, allora questo darebbe, diciamo così, la possibilità a tutti cittadini di poter meglio differenziare, o -se ne parlava in Commissione- insomma una sorta di sperimentazione, provare una sperimentazione, si vedrà… del porta a porta o in un quartiere o in una frazione.

Quindi, sono due gli argomenti: da un lato l'implementazione della raccolta differenziata, e dall'altro l'invito, appunto, a continuare su questa strada attraverso la premiazione, insomma, dei comportamenti virtuosi di chi più differenzia meno paga. Questo dovrebbe essere il principio. Grazie.

Intervento n. 148
Pagina 71
Punto 1

Approvazione del regolamento comunale sulla gestione del ciclo dei rifiuti

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Cerco anch'io di portare alcune riflessioni in merito alla questione della sicurezza. Tutti credo, come premessa, abbiamo, sentiamo il bisogno della sicurezza, però in alcuni rilievi viene detto che anche in questo documento che è vissuto dai cittadini come priorità assoluta.

Ora, io mi permetto di portare questo sondaggio che è stato fatto dall’ANCI, in cui sembra non essere vero che il discorso della sicurezza sia posto al primo punto. Infatti, in questo sondaggio -adesso non vorrei annoiarvi- però nelle risposte che vengono date dai cittadini, l'80% dei residenti nei comuni italiani dice che se deve mettere mano al portafoglio lo fa volentieri per la salute, l'educazione e per l'aria pulita, e assai meno per guardie giurate o per la sicurezza.

Questo è un sondaggio che è stato fatto... (Parole incomprensibili dall'Aula)

Intervento n. 149
Pagine 71–72
Punto 1

Approvazione del regolamento comunale sulla gestione del ciclo dei rifiuti

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Va bene, questo è un sondaggio dell’ANCI, dopo ognuno può... io l'ho citato. Allora, il rapporto sulla criminalità, che viene presentato ultimamente dall'Istat negli ultimi vent'anni: omicidi e reati sono ai livelli più bassi dell'ultimo ventennio. Allora, questi sono dati che io propongo all'attenzione dell'Aula.

Potrei anche parlare della criminalità che oggi viene detta di perseguire, che è la cosiddetta criminalità di strada o microcriminalità, potrei parlare invece dal fatto che esiste tutta un'altra criminalità da perseguire, che è quella cosiddetta del potere, corruzione, frodi fiscali, riciclaggi, devastazioni ambientali, attentati alla salute che coinvolgono… Però, per restare all'ordine del giorno presentato da Alleanza Nazionale, vorrei dire che per molti aspetti il problema della microcriminalità, e quindi della criminalità di strada, non ci faccia perdere di vista quello che è il problema più generale della sicurezza sociale, mi riferisco al lavoro, si era detto prima, ma anche alla salute, alla previdenza e al reddito.

Così, questo bisogno di sicurezza è in generale un bisogno di sicurezza sociale a tutti cittadini hanno. Allora, prima Zangirolami diceva che il degrado favorisce la delinquenza.

Ecco, questo per certi aspetti.. la situazione di degrado è vero che favorisce la delinquenza, però si tratta, appunto, di capire se la risposta da dare in questi casi sia soltanto quella, appunto, come si era detto prima, di sorvegliare e punire o se non sia senz'altro all’attenzione, perché siamo d'accordo tutti che chi viola la legge è giusto che venga sanzionato e punito, e non ci siano altri interventi.

Ho preso l'intervento di un ordinario di diritto penale, che dice: “in rapporto ai fenomeni che sono di effettiva microcriminalità, andrebbero affrontati contrastando la marginalizzazione, anziché perpetuarla attraverso la criminalizzazione”.

Allora, consideriamo anche l'altro aspetto, cioè quello di dare attuazione a tutte quelle direttive europee che ci impongono di rispettare e di intervenire in materia di diritti sociali, come dicevo prima, in materia di lavoro, salute, previdenza e reddito, cosicché -diciamo- sorvegliare e punire, come si diceva, possa essere affiancato da uno spendere le risorse, per arrivare nel nostro caso, per informazione, prevenzione e promozione dei diritti.

72 Guardate, non è neanche vero che la tolleranza zero che è stata sperimentata negli Stati Uniti d'America negli ultimi trent'anni, abbia dato poi in termini concreti di riduzione della criminalità; leggevo le statistiche: sono diventati sette volte tanto i detenuti per reati, a fronte di una diminuzione degli interventi in campo sociale.

Allora io credo, e concludo con questo, che la proposta che ho sentito in quest'Aula di spendere le risorse, appunto, per informazione, prevenzione e -aggiungo- promozione dei diritti, potrebbe essere anche questa una carta da giocare per limitare la cosiddetta criminalità di strada. Grazie.

25 ottobre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 38
Pagine 15–16
Punto 3

Zona interportuale: esclusione dalle aree produttive di tutti gli insediamenti che aumentano il tasso di inquinamento rodigino e polesano. (su proposta del Consigliere Gianluca Nonnato);

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Sulla questione volevo dire due parole come Presidente della Terza Commissione e poi qualche parola appunto in qualità di Consigliere dei Verdi.

Allora volevo dire che questa condivisione, diciamo, dei percorsi che sono stati fatti dall’Amministrazione in Conferenza di Servizi e in altre sedi nelle quali si è discusso, prima che questi passaggi venissero effettuati, abbiamo cercato di condividerli con la popolazione nel senso che io personalmente credo che il processo partecipativo di consultazione delle comunità locali, sia ad essere una delle prerogative, diciamo così, della trasparenza della pubblica Amministrazione.

E allora sulla questione prima di andare in Conferenza dei Servizi per la Centrale a Colza, abbiamo fatto una Commissione proprio ad hoc c’era presente come è stato ricordato da Paulon, anche l’Avvocato Lembo che ci ha illustrato anche i passaggi relativi alla questione.

Volevo dire che questi passaggi si sono cercati, non solo nella condivisione ma anche legati a quei processi partecipativi di cui credo anche questo tipo di Amministrazione si faccia interprete, entrando nel merito delle questioni io credo che siano da sottolineare le questioni sanitarie. Prima il Consigliere Masin, riportava una nota che devo avere anch’io da qualche parte dell’U.S.L.

18, la quale si esprime proprio su questioni relative alla salute, quindi non sto parlando di questioni ambientali o sociali della zona di Borsea che senz’altro - voglio dire - sono questioni che dobbiamo tener presente nella valutazione di questi tipi di insediamenti ma proprio ragioni di tipo sanitario e - come tutti credo condividiamo - la salute è la prima preoccupazione che dobbiamo avere.

L’U.S.L. dice che questi insediamenti vanno a impattare sulla ricaduta delle polveri in particolare nella frazione respirabile. Abbiamo imparato anche dal professor Tamino che purtroppo le combustioni ad alta temperatura interessano la produzione di polveri anche molto più sottili del PM 10 o del PM 2,5, arrivando a diametri infinitesimali che entrano immediatamente in circolo.

L’organizzazione mondale della Sanità, insomma non devo ribadirlo, lo sappiamo, ha stabilito un nesso di causalità tra l’aria che si respira e le malattie cardiocircolatorie e di altra origine, per esempio di quelle tumorali. Quindi voglio dire ci sono delle preoccupazioni che sono fondate, non credo siano allarmismi vuoti dell’ultimo ambientalista. In più sulla questione delle Biomasse, io ho trovato un articolo sulla Stampa che condivido nella sostanza e il titolo è: “Biomasse cautela con le autorizzazioni”.

È un documento che è sottoscritto da Coldiretti, Confagricoltura e Cia” cioè le principali tre organizzazioni agricole polesane, le quali io non voglio certo annoiarvi leggendo tutto l’articolo che però vi rimando a un paio di giorni fa, questo documento che non ho avuto in originale, dice che bisogna valutare con attenzione, non sono i soli che lo dicono perché altri interventi ho trovato di questo tenore.

Cioè in sostanza si dice: “Facciamo attenzione che questo tipo di impianti devono avere una loro - come dire - funzionalità all’interno del territorio, essere funzionali alla produzione di energia senz’altro” ma essere funzionali a quel che serve a quel territorio in particolare dice: “Se non usano Biomasse di origine agricola, ricavate dal territorio polesano - queste sono le tre associazioni degli agricoltori - sono soltanto imprese energetiche e industriali esterne”.

Il che non è che sia negativo di per sé, ma molte volte le Centrali a Biomasse, anche su questo non abbiamo oggi il tempo di approfondire, però la questione è fondata, molto spesso producono, cioè bruciano più energia di quella che poi se ne ricava, soprattutto se si utilizzano materia importata e non vengono utilizzati gli scarti.

Cioè funzionano, e ce ne sono anche in Alto Adige e altrove, delle piccole Centrali che utilizzano gli scarti del legno o di altro e che quindi la produzione, diciamo così e lo sviluppo dell’anidride carbonica rimangono in zona.

15 Dice ancora e mi avvio verso la conclusione: “La realizzazione di piccoli impianti eco compatibili che utilizzano la fermentazione dei propri prodotti agricoli direttamente gestiti e realizzati dalle imprese nelle loro aziende, in modo naturalmente integrato con l’ambiente e senza alcun tipo di impatto, potrebbe essere una alternativa”.

Cioè sono i cosiddetti biodigestori, insomma c’è un gran fiorire, volevo dire questo di energia alternative che producono, bisogna anche discriminare all’interno di quello che vengono dette energie rinnovabili, ci stanno anche i rifiuti. Cioè bruciare i rifiuti non so quanto sia energia rinnovabile, pur tuttavia mi rendo conto che la questione è del tutto aperta e per cui ci si potrà riflettere meglio.

Ecco conclude questo documento dicendo: “Se le Biomasse servono per far funzionare le varie Centrali che dovrebbero sorgere in Provincia e se queste Biomasse, provenissero da fuori del territorio, il Polesine sarebbe destinato a diventare un camino che brucia gli scarti altrui, un terreno di conquista e di sfruttamento che non viene coinvolto in alcun processo di sviluppo economico”. Ecco credo che siano anche queste considerazioni da mettere nel conto.

Per ultimo avevo segnalato una trasmissione che è stata fatta su RAI 3 che si chiama Report qualche mese fa nella quale si diceva che tutti questi impianti di produzione di energia - dice - sono spesso più il frutto di interessi economici di grossi gruppi industriali che di reali necessità del territorio. In campo energetico, ad esempio manca del tutto una programmazione, etc., etc., sia nazionale che regionale. Insomma sappiamo queste cose sono già state affrontate.

Per chiudere dicevo che in queste commissioni sono stati invitati, ho invitato personalmente anche i Sindaci di Pontecchio e di Bosaro, perché evidentemente non possiamo creare un confine purtroppo alle emissioni di queste e che avevano chiesto di essere consultati e interpellati, ci rivolgono anche un appello per cercare di lavorare insieme nella programmazione o nello sviluppo della zona che evidentemente interessa anche la qualità dell’aria dei loro Comuni. Vi ringrazio.

2 ottobre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

4 interventi
Intervento n. 16
Pagina 7
Punto 1

Mozione: Rovigo città deindustrializzata - Conversione di tutte le aree commerciali - industriali in aree a verde pubblico. (Su proposta del Consigliere Piscopo Aniello);

Consigliere Gruppo Verdi

Leggi intervento

Io mi scuso signor Presidente non voglio certo interrompere, però vista la presenza in Aula dei lavoratori dell’Agenzia del Catasto, chiedevo se non fosse il caso, sempre che il Consiglio sia d’accordo, di invertire l’ordine del giorno dei due punti e di affrontare per primo e sentire se i lavoratori del Catasto, intendano comunicarci qualcosa.

Intervento n. 102
Pagine 21–22
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Consigliere Gruppo Verdi

Leggi intervento

Il mio intervento è in qualità di Presidente della Terza Commissione, poi nel corso del dibattito dirò la posizione dei Verdi nella questione che andiamo a dibattere.

Allora prima di tutto un ringraziamento a tutti i Commissari, perché abbiamo lavorato molto anche in orari improbabili, l’ultima riunione si è tenuta da mezzogiorno alle 3 del pomeriggio, ma l’interesse e l’intento di tutti era quello di cercare di approfondire, per le questioni che ha riportato molto correttamente l’Assessore Salmaso e cioè la necessità di approfondire quando c’erano pochi tempi a disposizione.

Inoltre la necessità di approfondire era anche orientata a cercare di condividere una scelta o comunque un approfondimento che potesse ovviamente andare nell’interesse della città tutta.

Allora le questioni emerse in sede di Terza Commissione, ma eventualmente i Commissari presenti potranno integrare qualcosa che magari mi sfugge, o che non ho riferito correttamente, si sono orientate soprattutto oltre all’urgenza e alla necessità di dover decidere in fretta e cioè i tempi erano piuttosto ristretti, si è concentrata l’attenzione soprattutto nella seconda riunione in cui erano presenti anche il dottor Genovese che è direttore del Consvipo e l’Avvocato Moretto che è vice direttore del Consvipo che hanno presentato il progetto e ce l’hanno sottoposto.

Dicevo che gli appunti che erano stati fatti, mi ricordo in particolare dal Consigliere Zangirolami ma che comunque erano condivisi in buona parte, erano sulle lacune che presentava questo progetto di convenzione, tanto è vero che poi alla fine l’Avvocato Moretto ha detto chiaramente: “Sì, effettivamente questa convenzione sarebbe da ritirare e cerchiamo di presentarne una più credibile” cioè fatta meglio.

Il dottor Genovese, a quanto mi ricordo, però mi rimetto anche agli altri Consiglieri, ha sostanzialmente letto una nota dell’Anci del 31 luglio che presentava ai Comuni l’opportunità di diventare da utenti a gestori della questione più altre cose che avevo sottolineato, il passaggio insomma che la scelta possa essere dilazionata e quant’altro. Ecco erano presenti anche i nostri uffici nella seconda riunione, io credo di aver detto tutto per quello che ho appuntato e che mi ricordo e quindi mi fermerei qui. Grazie.

21

Intervento n. 122
Pagine 48–49
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Consigliere Gruppo Verdi

Leggi intervento

Allora io volevo portare alcune considerazioni che ho evidentemente maturato nel corso di queste riunioni della Commissione prima ovviamente non mi sono sbilanciato in quanto ero chiamato a riferire come Presidente di Commissione però adesso vorrei fare alcune considerazioni. Allora provo a mettere sul piatto della bilancia alcuni argomenti anche contrapposti per poi cercare di arrivare a una conclusione.

Allora la scelta, abbiamo visto e abbiamo sentito si può posticipare al 2009 in questo caso, nel caso in cui non si decidesse alcunché, la scelta sarebbe la scelta di lasciare tutto in carico al Comune con una convenzione gratuita che l’Ufficio del Territorio avrebbe con il Comune per i prossimi 10 anni. Le scelte alternative sono appunto o l’opzione A) di cui si parlava prima o l’assunzione in carico del Comune di tutte le funzioni proprie del Catasto.

Su questa scelta, cioè sull’opzione C) è evidente che da molte parti viene segnalato il fatto che con l’assunzione in proprio di tutte le funzioni il Comune potrebbe dare una risposta in termini di lotta all’evasione immobiliare, per esempio, ho imparato però prima proprio dai dipendenti del Catasto, ma l’avevo letto già in un articolo sempre del Sole 24 Ore che già da due anni il discrimine è la Finanziaria del 2006 il comma è il 336, i Comuni che volessero migliorare la lotta all’evasione immobiliare, attraverso l’incrocio dei dati, lo possono giù fare da ora e in particolare lo possono fare da un paio di anni, anzi alcuni Comuni hanno già avviato questa procedura con ottimi risultati.

Ora d’altra parte mi si dice ancora che con l’opzione C), tutte le competenze passerebbero ai Comuni ma solo una parte del Personale dell’Ufficio del Territorio, passerebbe ai Comuni.

Ancora su questa terza possibilità data in gestione a un Consorzio diciamo di Comuni o nell’ipotesi che veniva fatta al Consorzio di Sviluppo, noi in questo caso non abbiamo alcuna garanzia che un Ente terzo - non lo dico per sfiducia di cui non avanzo assolutamente ombra in questo senso - ma un qualsiasi altro consorzio di Comuni o il Consorzio di Sviluppo, non abbiamo oggi sinceramente, francamente la garanzia che possa gestire con la professionalità di cui si è detto prima, tutta la macchina catastale bene tanto quanto lo sta facendo l’Ufficio del Territorio oggi di Rovigo.

Inoltre questo tipo di passaggio è stato evidenziato anche da quello che era l’articolo del Sole 24 Ore, in cui riportava che siamo a livelli di eccellenza noi a Rovigo, siamo il primo Catasto in ordine a 48 determinati servizi e nel complesso di servizi ci poniamo al decimo posto in Italia, quindi livelli di eccellenza.

D’altra parte - e mi avvio alla conclusione - io credo che dobbiamo in qualche misura anche recepire quello che è un tentativo di decentramento da parte dello Stato di certe funzioni che dal mio punto di vista, se vogliamo dire esternalizzare, solamente dovremmo considerare i pro e i contro però un passaggio diciamo in termini di Federalismo fiscale oggi è il passaggio che storicamente - voglio dire - va in questa direzione.

Allora stante tutte queste considerazioni che ho tentato di mettere sul piatto, io penso che sia anche da considerare la proposta che veniva dal Consigliere Stocco prima e siccome sono interessato personalmente a una decisione condivisa chiedo anche agli amici e i nostri colleghi della opposizione di potersi esprimere ecco su questa che mi sembra l’unica proposta che è stata fatta. Grazie.

Intervento n. 300
Pagine 82–83
Punto 2

Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni ai sensi del D.P.C.M. 14/06/2007. Esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune e convenzionamento con Agenzia del Territorio

Consigliere Gruppo Verdi

Leggi intervento

Allora brevissimamente vorrei - se avete la pazienza di ascoltare - sviluppare tre considerazioni soprattutto rivolte all’opposizione.

Allora in realtà c’è stato un momento in cui anch’io pensavo di lasciare tutte le funzioni al Catasto in questo modo, rimanesse tutto come era prima e decidere successivamente, ma il percorso che insieme abbiamo fatto in Commissione mi ha portato e - dopo dirò qualcosa nella seconda considerazione - a due questioni, la prima è che parliamo tanto di Federalismo e quando ci si presenta l’occasione, facciamo finta di niente, “No tutto resta come prima”.

Seconda considerazione: l’opzione A), comporta un’assunzione di responsabilità per il Comune che si troverebbe a dover affrontare la questione della piena funzionalità delle Banche Dati catastali, acquisendo uno strumento operativo indispensabile per la pianificazione urbanistica per l’efficiente modulazione delle politiche fiscali immobiliari.

Tutto quello che abbiamo imparato oggi dai dipendenti del Catasto, i Comuni potrebbero già fare ma questo credo sia uno stimolo e un input per cominciare ad agire, prima considerazione.

La seconda: eravamo d’accordo Commissione tutti per l’opzione A), era un percorso che avevamo fatto tutti insieme e che condividevamo poi il Consigliere Magaraggia prima dice: “Sospendiamo e decidiamo un domani per l’opzione A)” e vedo che dai banchi dell’opposizione si dice: “Sì, decidiamo insieme” ma allora voglio dire, scusatemi perché non capisco: ieri eravamo d’accordo, domani saremmo d’accordo per l’opzione A), adesso quando è il momento di votare dite: “Non siamo d’accordo”. Ecco questo non riesco a capire.

Infine l’ultima considerazione e poi veramente ho chiuso, è quella che riguarda la apocalisse che succederebbe nel caso in cui il Comune di Rovigo non accettasse questa convenzione con il 82 Consvipo e lasceremmo purtroppo nelle grosse difficoltà tutti gli altri Comuni della Provincia di Rovigo.

Io credo proprio che o non abbiamo letto il documento o..., perché questo documento che è sempre il DPCM di cui si parla, all’articolo 2, comma 6, dice, leggo testualmente: “Nel caso in cui il Comune non manifesti la volontà di scelta, etc., o non sottoscriva la convenzione a seguito della propria delibera intervenuta nei termini previsti, rimane tutta la questione in gestione all’Ufficio del Territorio”.

Allora delle due l’una: o il Consorzio di Sviluppo ha intenzione di andare avanti con questa cosa e per cui i Comuni non avranno alcuna difficoltà hanno sottoscritto e sottoscriveranno una convenzione e procederanno nel loro percorso o in alternativa il Consorzio di Sviluppo, dice: “Non faremo più nulla” e allora in questo caso non sottoscrivendo la convenzione, i Comuni a norma di questo comma 6 dell’articolo 2, si troverebbero automaticamente in convenzione con gli Uffici del Territorio, per non avere sottoscritto la convenzione, per cui il loro percorso è garantito da quella professionalità che tutti noi abbiamo riconosciuto, abbiamo ascoltato e riconosciamo nei nostri Uffici e con i quali noi con l’opzione A), chiediamo insieme di fare un percorso, non è in alternativa all’Ufficio del Territorio, chiediamo insieme un’assunzione minima di responsabilità per il nostro Comune e di lavorare insieme con L'Ufficio del Territorio per il benessere, andando incontro a queste esigenze nei confronti dei cittadini.

28 settembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

7 interventi
Intervento n. 6
Pagine 4–5

Consiglio Comunale del 2007-09-28

Consigliere Gruppo Verdi

Leggi intervento

Sì, la ringrazio Presidente perché veramente interpreta il pensiero di tutti noi con queste poche ma significative parole, ieri sera ho ricevuto un messaggio che credo stia girando tutto il Mondo in cui si diceva in sintesi, in solidarietà con i nostri fratelli monaci, cittadini, come si diceva che si stanno battendo pacificamente contro una dittatura militare, indossare per oggi, venerdì 28 settembre un qualcosa di rosso in sostegno con i monaci tibetani.

Mi associo alle parole del Consigliere Nonnato e ringrazio per l’attenzione. 4

Intervento n. 11
Pagina 5

Consiglio Comunale del 2007-09-28

Consigliere Gruppo Verdi

Leggi intervento

Volevo chiedere se era possibile trattare urgentemente la questione che era stata posta dal Consigliere...

Intervento n. 20
Pagina 7
Punto 8

Individuazione nuova area per localizzazione alloggi ERP all’ interno dei “Contratti di Quartiere II”;

Consigliere Gruppo Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente io non ho altro da aggiungere nel senso che in Commissione abbiamo trovato l’unanimità sulla questione, abbiamo condiviso le motivazioni e abbiamo organizzato i lavori proprio per essere oggi in grado di poter deliberare in Consiglio Comunale.

Intervento n. 91
Pagine 24–25
Punto 11

Piano di lottizzazione di iniziativa privata Area di progetto n. 7, zona C3, Ditta Cappellozza Alessandro a Matteo. Approvazione”;

Consigliere Gruppo Verdi

Leggi intervento

Volevo dire che è stato sintetizzato già dall’Assessore Salmaso la preoccupazione condivisa in Terza Commissione era che l’uso pubblico della palestra fosse assicurato, ma appunto come è stato detto è arrivata questa nota per cui in Commissione è stato approvato all’unanimità. Abbiamo fatto due riunioni per portarla appunto in Consiglio oggi e il risultato è quello. Grazie.

24

Intervento n. 153
Pagine 37–38
Punto 12

Progetto lavori di ristrutturazione e ampliamento ala est fabbricato sede caserma dei Carabinieri - Via Silvestri/Via Boscolo - Ditta Amministrazione Provinciale - Rovigo - Applicazione Art. 14 D.P.R. n. 380/2001”;

Consigliere Gruppo Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente, mi faccio portavoce anch’io di alcune segnalazioni che ho avuto da parte dei cittadini in merito a alcune puzze che raggiungono anche la città che sembrano provenire dalla zona di Sarzano e Boara. Allora questi cittadini hanno detto che hanno fatto una ricognizione con l’auto in zona e che non sembrassero provenire dal separatore di Sarzano ma invece dalla nuova (inc)...

Io riferisco, non ho 37 potuto verificare di persona e le zone coinvolte sarebbero le Commende, la zona dell’ospedale e a volte anche gli odori arrivano fino in zona San Pio X. Ecco volevo chiedere se si è a conoscenza.

Intervento n. 179
Pagina 49
Punto 12

Progetto lavori di ristrutturazione e ampliamento ala est fabbricato sede caserma dei Carabinieri - Via Silvestri/Via Boscolo - Ditta Amministrazione Provinciale - Rovigo - Applicazione Art. 14 D.P.R. n. 380/2001”;

Consigliere Gruppo Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente cercherò non solo di stare dentro i 10 minuti, ma di essere sintetico. Allora partirei da alcune considerazioni, cioè la prima che è stata evidenziata molto bene dal Consigliere Ruzzante in apertura, è la contraddizione che esiste tra l’abitato e la zona industriale. Allora senza fare riferimento al fatto se è nato prima l’una o è nata prima l’altra, dobbiamo prendere in considerazione che la contraddizione esiste, come si può superare?

Esiste una zona interportuale che è vocata, diciamo, alla Logistica e all’Intermodalità, una zona industriale che nessuno di noi credo sia contrario all’insediamento di strutture produttive ma credo che data la zona in cui insistono, data la vicinanza con l’abitato di Borsea, ma non solo perché ci sono altri Comuni limitrofi, sarebbe forse il caso di pensare - e in questo sono d’accordo con la proposta che faceva Paulon - a insediamenti produttivi in quella zona che non aggravino la qualità dell’aria, nel senso che insediamenti produttivi che insistano nella zona - e ripeto nessuno è contrario a insediamenti - purché non aggravino la qualità dell’aria della zona, cioè che non emettano fumi, polveri, emissioni e quant’altro.

Quindi si potrebbe pensare a una variante, concordo, ripeto con quanto diceva Paulon che prevedesse questo tipo di situazione, cioè una variante che peraltro mi dicono sia anche condivisa con la direzione dell’Interporto che preveda appunto insediamenti che non abbiano questo tipo di impatto.

Rispetto poi a quanto..., adesso mi dispiace che non c’è il Consigliere Zangirolami che diceva sulla possibilità di insediamenti nella Regione del Veneto che ci sono solo a Rovigo, d’accordo, possono rappresentare una ricchezza in termini di occupazione, però se guadiamo complessivamente lo sviluppo del Nord Est è stato sì caratterizzato da uno sviluppo industriale esponenziale che però ha lasciato sul terreno - e lascia sul terreno - un grosso sistema deficitario, in termini ambientali e sociali.

Allora voglio dire: la ricchezza della possibilità di insediamenti produttivi in Provincia di Rovigo, certo può essere una ricchezza se consideriamo anche il fatto che questo consumo del territorio non sia solamente legato a insediamenti che altrove non sono possibili.

Infine non entro nel merito della centrale a colza, data l’ora, avremo modo di parlare, perché l’altra sera c’era il professor (Stamino) che sicuramente - voglio dire - è esperto di questioni ha dimostrato con dati scientifici che se questi impianti a biomasse consumano più energia di quanta ne producano, bisogna che ci poniamo anche il problema della..., cioè voglio dire se vengono alimentate con gli scarti e sono piccole centrali hanno un senso..., ma questo però questo discorso ci porta fuori dal seminato.

Quindi vorrei concludere dicendo che se esiste una possibilità di una variante condivisa anche con l’Interporto, condivisa anche in Consiglio Comunale, che preveda che non si stoppino gli insediamenti produttivi ma che si fermino solo quegli insediamenti produttivi che peggiorano la qualità dell’aria nella zona. Io penso che si possa provare concordemente una posizione in questo senso.

27 settembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 40
Pagina 25
Punto 1

Linee di indirizzo finalizzate all’alleanza strategica e all’integrazione dell’attività gas di Asm Rovigo”. ;

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente io chiedo scusa al Consiglio ma prima di passare al secondo punto dell’ordine del giorno, lo so che non è prassi, ma ripeto chiedo venia al Consiglio perché ho avuto notizia che secondo me è di una grave urgenza e che volevo sottoporre all’attenzione del Consiglio, cioè nello stato del Burkina Faso, Sato Nevri con cui è gemellato il nostro Comune, il Comune di Rovigo, è sconvolto da precipitazioni, inondazioni in questo momento insistendo nella fascia sub sahariana e allora volevo chiedere al Consiglio se ritenessimo concordemente di avanzare, d’accordo ovviamente con la Giunta, un’azione di solidarietà nei confronti di questo villaggio con cui siamo gemellati.

Vi ringrazio.

Intervento n. 44
Pagina 26
Punto 1

Linee di indirizzo finalizzate all’alleanza strategica e all’integrazione dell’attività gas di Asm Rovigo”. ;

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Certamente non voglio rubare altro tempo ma la proposta adesso che mi faceva il Consigliere Zanforlin D’Isanto, dice: “Come atto concreto, intanto potremmo lasciare il nostro gettone di presenza di oggi” per me per iniziare va benissimo, accolgo senz’altro, era in questo senso che volevo chiedere intanto un atto concreto.

13 settembre 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

5 interventi
Intervento n. 172
Pagina 55
Punto 6

Realizzazione della cabina elettrica di Grignano Polesine”;

Consigliere Verdi

Leggi intervento

La ringrazio Presidente ma credo che sia stato già sufficientemente illustrato, nel senso che l’unico elemento di contrarietà, penso che sia corretto che lo motivi il commissario proponente, cioè Montagnolo.

Intervento n. 209
Pagine 71–72
Punto 10

O.d.G.: “22 Marzo - Giornata mondiale dell’acqua”. (Su proposta di un Consigliere di maggioranza);

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente. Allora devo fare necessariamente una premessa che riguarda ancora una volta la scadenza con cui riusciamo a discutere queste mozioni e cioè la mozione presentata ancora a febbraio, riguardava la raccolta di firme che era in atto su un tema che è quello dell’acqua e faceva riferimento alla adesione alla giornata mondiale dell’acqua in data 22 marzo.

Ora è evidente che alcune parti della mozione dovranno necessariamente credo essere attualizzate, dato che la raccolta di firme è terminata, anche con un grosso successo popolare nel senso che era una raccolta di firme a iniziativa popolare che ha raggiunto non le 50 mila firme, ma oltre 400 mila firme. Volevo dire che la validità comunque dell’argomento ritengo che possa comunque interessare una deliberazione del Consiglio Comunale per i contenuti che ha.

I presupposti da cui partiva questa raccolta di firme di iniziativa popolare sull’acqua, si basa appunto sul concetto di acqua come bene comune e acqua come diritto umano.

Allora io andrò a leggere alcuni passaggi, non la leggo tutta per brevità e dice: “Il Consiglio Comunale di Rovigo, riconoscendo che l’acqua è un bene naturale e un diritto umano universale e che la disponibilità e l’accesso individuale e collettivo all’acqua potabile debbono essere garantiti in quanto diritti inalienabili e inviolabili della persona, considerato che l’acqua è un bene finito, indispensabile all’esistenza di tutti gli esseri viventi e che tutte le acque superficiali e sotterranee sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare salvaguardando le aspettative e i diritti delle generazioni future a fruire di un integro patrimonio ambientale, premesso che la sensibilità al tema dell’acqua e le lotte per il riconoscimento di questa come bene comune, hanno acquisito in questi anni ampia rilevanza e diffusione, raggiungendo una forte consapevolezza sociale, aggregando culture e esperienze diverse in un altro modello di società basata su criteri di sostenibilità e di solidarietà, visto che il 22 marzo, era questa la ricorrenza che ogni anno si celebra la giornata mondiale dell’acqua proclamata nel 1993 dall’assemblea delle Nazioni Unite, visto anche l’impegno di questa Amministrazione - qualcosa andrà cambiato, poi avrò cura eventualmente di passarlo alla Presidenza - visto l’impegno di questa Amministrazione volto alla tutela della risorsa acqua, anche con interventi di solidarietà nella cooperazione internazionale specificamente su questo tema, considerata la direttiva CEE etc. considerato - questo è un dato interessante - che l’Italia con 980 metri cubi di prelievo pro capite e 249 litri di consumo domestico giornaliero presenti i peggiori indici dell’Unione Europea mentre l’irrigazione agricola avviene ancora in gran parte con sistemi a scorrimento superficiale a elevato consumo e con ingenti prelievi dalle falde di profondità; condividendo il principio secondo cui l’acqua è e deve rimanere pubblica nella proprietà e nella gestione, escludendo perciò il servizio idrico dal sistema delle liberalizzazioni - salto qualche passaggio, arrivo alla conclusione in cui si dice -.

Tutto ciò premesso il Consiglio Comunale di Rovigo, riconosce l’importanza di fare dell’acqua una vertenza nazionale per il raggiungimento della sua tutela quale bene comune.

Aderisce alla proposta di Legge di iniziativa popolare principi per la tutela e il governo e la gestione pubblica delle acque a disposizione per la ripubblicizzazione del servizio idrico, invita il Sindaco e la Giunta ad aderire alla stessa - direi che è superato - impegna la Giunta a proseguire con un coinvolgimento sempre maggiore dei cittadini e nell’azione di sensibilizzazione a un uso consapevole della risorsa acqua - cioè in riferimento al suo risparmio e anche a una azione di informazione nei confronti della cittadinanza a questo proposito - impegna la Giunta a attivarsi presso l’azienda che gestisce il servizio idrico della Provincia per individuare forme di incentivo atte a ridurre dispersioni nella rete di distribuzione, sprechi nei 71 consumi, utilizzi non domestici di acqua potabile, favorendo un uso razionale e sostenibile della risorsa acqua”.

Copia del presente atto sia inviato alla azienda per la gestione del Servizio Idrico, alla Regione Veneto e al Forum che ha promosso la raccolta di firme. Allora il senso di questa mozione quale è?

È quello da un lato di intervenire a favore del risparmio idrico e poi c’è anche un'altra mozione che va in questo senso che avremo modo poi di discutere e quindi dall’altro la preoccupazione che il sistema idrico integrato e la gestione del ciclo dell’acqua, rimangano in mano pubblica anche e soprattutto in virtù del fatto che qualcuno dice che le guerre del Ventunesimo Secolo saranno combattute per l’acqua e non più per il petrolio in quanto alcune Multinazionali stanno acquistando tutti i pozzi nel Mondo.

Questa prospettiva non è una bella prospettiva nel senso che se c’è un interesse economico da questo punto di vista, significa che l’acqua ce la venderanno e la venderanno cara e è invece credo che sia un patrimonio di tutte le popolazioni.

Per concludere non cito tutti e 10 i punti di questa raccolta di firme che è stata promossa, volevo ricordarlo, da diverse associazioni dall’Acli a Pax Cristi, Medicina Democratica, europarlamentari, sindacati, partiti politici, Arci e altri, qui ce ne è una serie ma non sto a leggere. Quindi è un percorso abbastanza trasversale.

La proposta di Legge, mira alla ripubblicizzazione del servizio idrico e il Parlamento italiano ha già preso in considerazione con un voto anche lì trasversale un emendamento che è stato presentato, se la memoria..., credo, una deliberazione del 6 di giugno di quest’anno, in cui si dice che allo scadere delle concessioni che i Comuni hanno dato alle ex municipalizzate che oggi sono tutte società per azioni il servizio idrico integrato dovrà ritornare in capo ai Comuni e quindi alle Comunità locali.

Questo mi sembra dal mio punto di vista una buona notizia. Dicevo per concludere non voglio dilungarmi su tutti e 10 i punti, avrò cura di fornire a tutti i Consiglieri questo pieghevole che è in 10 punti la raccolta, cioè la sintesi della Legge in questione.

Volevo leggere: “I lavoratori per esempio del Servizio Idrico, gli abitanti del territorio, partecipano, è uno dei punti, attivamente alle decisioni sugli atti fondamentali di gestione del Servizio Idrico integrato, 50 litri per persona è il quantitativo minimo vitale giornaliero garantito gratuito”.

In questa proposta di Legge, si fa la proposta che questi 50 litri per persona vengono finanziati con la fiscalità generale, cioè che i cittadini paghino il consumo di acqua eccedente questi 50 litri al giorno in modo tale da garantire se si ritiene che l’acqua sia un bene comune, quindi una necessità vitale per i cittadini, di garantire con la fiscalità generale il pagamento di questi primi 50 litri.

Ancora: “Il servizio idrico è finanziato con la riduzione delle spese militari con la lotta all’evasione fiscale con tasse ambientali di scopo”. Infine: “Un fondo nazionale finanzia progetti per l’accesso all’acqua potabile nel Sud del Mondo”. Io so che anche il nostro Comune è impegnato in Burkina Faso in un progetto di solidarietà di questo tipo e per cui so che esiste già una sensibilità in questo modo.

Concludo veramente, perché il privato non può gestire il servizio idrico, perché? “Perché i margini di profitto e l’aumento delle bollette e la riduzione del personale o la riduzione del qualità del servizio, sono tutti elementi che incidono in una gestione e si dice solo una proprietà pubblica in un Governo pubblico partecipato dalle Comunità locali, possono garantire la tutela della risorsa, il diritto e l’accesso all’acqua per tutti e la sua conservazione per le generazioni future”.

Mi fermerei qui e vi ringrazio per la pazienza.

Intervento n. 227
Pagina 79
Punto 10

O.d.G.: “22 Marzo - Giornata mondiale dell’acqua”. (Su proposta di un Consigliere di maggioranza);

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Come dicevo ho illustrato la questione perché mi sto interaessando anche in qualità di insegnante alla questione dell’acqua e quindi l’ho illustrata, però è una mozione che è firmata da tutti i Capigruppo di maggioranza.

Allora alcune questioni brevissimamente rispondendo un attimo a Paulon, brevissimamente si possono fare delle azioni concrete, potremo per esempio promuovere nel Comune di Rovigo, invece di utilizzare le acque minerali con una semplice spesa che mi hanno detto si aggira sulle 500 euro, fare una derivazione dell’acqua con un refrigeratore e contemporaneamente anche un filtro dell’acqua e dare l’esempio che beviamo l’acqua del rubinetto... (Voci confuse dall’Aula: incomprensibili)

Intervento n. 228
Pagina 79
Punto 10

O.d.G.: “22 Marzo - Giornata mondiale dell’acqua”. (Su proposta di un Consigliere di maggioranza);

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Non è quello, quindi voglio dire che ci sono delle azioni concrete che possiamo intraprendere, io senz’altro adesso me ne ha proposte un paio.

Per rispondere al Consigliere Mancin, io non ho difficoltà a dire se troviamo un terreno comune, la mia preoccupazione è di due ordini, la prima è che da febbraio che attendo di discutere la mozione e quindi speravo che si potesse, almeno in questa sede, votare l’adesione a questi principi generali che credo siano condivisibili, la seconda è che appunto non sono solo io che ho presentato la mozione, ma sono tutti i Capigruppo di maggioranza quindi rimetterei un attimo la discussione se ci sono altri interventi, altrimenti faccio un’ultima proposta di rivedere insieme questa mozione e nel caso in cui si decidesse di non votarla seduta stante e di poterla discutere al prossimo Consiglio Comunale, perché se la rimettiamo in coda, voglio dire, perdiamo un po’ il senso oltre che il tempo, insomma per discutere.

Intervento n. 231
Pagina 80
Punto 10

O.d.G.: “22 Marzo - Giornata mondiale dell’acqua”. (Su proposta di un Consigliere di maggioranza);

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Vorrei semplicemente che non cadesse nel dimenticatoio e che poi il problema venisse accantonato. Se c’è una rassicurazione da questo punto di vista, che entro ottobre che il Consiglio ritiene, data l’importanza dell’argomento se ne possa discutere, io personalmente non ho niente in contrario, purché, appunto la questione non si cerchi una motivazione per poi non approvare...

25 luglio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 104
Pagina 28
Punto 12

Mozione: Erogazione somma di Euro 2500,00 a Porta Verta. (Su proposta del Consigliere Magaraggia Roberto);

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente e grazie anche a Magaraggia che ha posto all’attenzione la questione al Consiglio comunale. Io ho ascoltato attentamente tutti gli interventi, credo che si possa trovare una sintesi tra l’intervento di Borgato, di Mazzo e gli altri interventi che si sono susseguiti, nel senso che credo che quantificare in 2500 euro, non lo so, in base a quale, lo chiedo al proponente Magaraggia, non capisco la quantificazione in 2500 euro che possono essere anche veramente pochi in questo senso.

Allora siccome non capisco la quantificazione in questi 2500 euro, accolgo anche le osservazioni che da più parti sono state fatte che affidare a una sola di queste associazioni... e consapevole io in primis del lavoro fondamentale e importante che fa l’associazione in oggetto Porta Verta, mi sentirei di fare questa proposta: che affidassimo, visto che già è cominciato un percorso in questo senso, affidassimo alla Seconda Commissione, la quale si può avvalere anche dei contributi dei Capigruppo, perché evidentemente sono aperte in questo senso, un percorso che la porti in qualche misura ad avere una visione di Piano delle diverse associazioni che si occupano di volontariato e di precarietà da questo punto di vista e che si possa con questo, giungere in Consiglio comunale con una proposta per il sostegno di queste associazioni.

In questo modo con una visione di Piano e un percorso, diciamo così, sempre che naturalmente - ma credo che vada nello spirito con cui il Presidente Mazzo ha cominciato ad affrontare la questione nella Seconda Commissione - si possa addivenire a un intervento più equo e distribuito in base alle necessità reali che queste associazioni incontrano nella loro opera di volontariato. Grazie.

24 luglio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 250
Pagina 67
Punto 7

Destinazione parte dell’avanzo di amministrazione 2006, variazione al Bilancio di previsione 2007, al Pluriennale 2007/2009 e alla relativa Relazione previsionale e programmatica;

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Presidente, scusi per superare questo empasse, io chiedo che facciamo una sospensione di 5 minuti, per vedere se si riesce a trovare una soluzione condivisa tra maggioranza e opposizione.

Intervento n. 252
Pagina 67
Punto 7

Destinazione parte dell’avanzo di amministrazione 2006, variazione al Bilancio di previsione 2007, al Pluriennale 2007/2009 e alla relativa Relazione previsionale e programmatica;

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Sì, ma poiché eravamo in fase...

31 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 123
Pagine 33–34
Punto 5

Interrogazioni e interpellanze;

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente anch’io volevo fare un’interrogazione orale, vedo che è presente l’Assessore ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica perché mi è arrivata una segnalazione da alcuni cittadini che nella zona di via Sichirollo, cioè nella area diciamo, dell’ex Sacro Cuore, è interessata quell’area da 33 alcuni lavori e questi lavori secondo questa segnalazione che ho ricevuto da questi cittadini, prevedono anche l’abbattimento di alcuni alberi che sono presenti da sempre in quella zona.

Allora volevo sapere se corrisponde al vero questa informazione che tipo di lavori siano. Io so che la zona era interessata da un P.I.R.U.E.A. ma non so se i lavori siano già cominciati o se siano opere che riguardano appunto la ristrutturazione di quegli edifici, però la segnalazione mi arrivava anche a proposito della zona dell’ex campo di calcio.

Allora volevo solo un’informazione se corrisponde al vero e nel caso in cui corrispondesse al vero l’abbattimento di questi vecchi alberi, si sia preso in considerazione il fatto di sostituirli immediatamente, una volta terminati questi lavori, grazie.

22 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 173
Pagine 54–55
Punto 8

Mozione: Richiesta avanzata dall’ENEL S.p.a. di riconversione a carbone della centrale termoelettrica di Polesine Camerini. (Su proposta del Consigliere Romanin Guido);

Consigliere Gruppo Verdi

Leggi intervento

Anche questa mozione era stata presentata molto tempo fa, però è ancora, purtroppo, di estrema attualità. Allora io mi limiterei a leggere la mozione e a fare due brevissimi commenti alla fine.

C’è scritto: “Premesso che è stata avanzata dall’ENEL la richiesta di riconversione a carbone della Centrale termoelettrica di Polesine Camerini, che la commissione VIA regionale ha espresso parere favorevole alla richiesta stessa consentendo anche la combustione di combustibile da rifiuto per un limite massimo... - qui nel frattempo qualcosa è cambiato i limiti massimi di CDR che si possono bruciare sono scesi a 200 mila tonnellate all’anno, da 300 mila che erano - considerato che la suddetta Centrale insiste all’interno del Parco del Delta del Po, che la Legge istitutiva del Parco la Legge 36 del 1997 prescrive all’articolo 30 l’obbligo di alimentazione a gas metano o altre fonti alternative di pari e minore impatto ambientale che i fumi del camino della Centrale, alto 250 metri, si possono propagare per un raggio di 300 chilometri in poche ore che l’aria che si respira nella nostra Provincia e quindi anche in città, è l’area peggiore del continente europeo”.

Avevo allegato alla mozione, anche una fotografia che è presa dal sito dell’Ente spaziale italiano che ha un satellite in cui si vede come la Pianura Padana abbia un’alta concentrazione di polveri inquinanti.

“Preoccupato dalla recente sentenza del Tribunale di Adria del marzo del 2006 che ha condannato l’ENEL e i suoi dirigenti per danni alla flora, alle proprietà pubbliche e private e ai cittadini per le emissioni in atmosfera e le ricadute oleose provocate dalla Centrale, viene stessa inoltre indagata dalla Procura di Rovigo, per presunto omicidio plurimo.

Preoccupati inoltre della nota dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha già evidenziato una preoccupante incidenza di morti per tumore, riconducibile all’inquinamento atmosferico, preoccupato infine delle risultanze le ricerche scientifiche che sostengono che la combustione di carbone ad elevatissima temperature, rilascia micro e nano polveri di metalli pesanti, piombo, mercurio, manganese, vanadio e arsenico che non possono essere trattenute dai filtri.

Queste polveri possono dare innesco a varie forme di patologie, come ad esempio malattie tumorali, cardio vascolari, neurologiche e infiammatorie oltre ad allergie e malformazioni fetali. Chiede che Consiglio comunale di Rovigo, si pronunci contro la ventilata ipotesi di conversione a carbone della Centrale in oggetto”. Brevissimamente poche frasi a commento della mozione che penso abbia ricompresso un po’ tutte le motivazioni.

Allora da un lato l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nell’anno 2000 dice che nelle due aree denominate Po Polesine Delta del Veneto e Po Volano Delta Emiliano, lancia un allarme sulla preoccupante incidenza di morti per tumore riconducibili all’inquinamento atmosferico. Poi ho richiamato la sentenza del Tribunale di Adria che ha condannato appunto per inquinamento ambientale ai danni all’Ambiente, la Centrale di Polesine Camerini e ho citato la Legge istitutiva del Parco.

Lì è una Legge, questa regionale, con la quale la Regione, almeno credo che la ratio fosse questa, volesse tutelare l’Ambiente del Delta del Po che è un ambiente fragile che è un ambiente che molti ci invidiano, insomma qualcuno dice che è più bello, più ricco, in flora e fauna della Camargue etc., però è un territorio poco valorizzato. Allora questa Legge istitutiva del Parco sostiene che non possano insistere insediamenti che non siano alimentati a metano o a combustibile meno inquinante.

Ora ho anche qui le fotocopie, però ma non vorrei annoiarvi su questo, dell’agenzia per l’Ambiente del Governo Federale degli Stati Uniti che fa un raffronto tra una Centrale a metano e una Centrale a carbone. In questo senso anche gli Stati Uniti si è fatto proprio in questo anno recentemente marcia indietro, rispetto all’utilizzo del carbone proprio perché è considerato il più inquinante.

È sicuramente il meno costoso e forse in questo l’ENEL trova una motivazione forte nell’alimentazione a carbone della Centrale stessa, però è anche riconosciuto che è il più inquinante. 54 Allora recentissimamente la settimana scorsa, il piano che è stato pre-presentato che prevede l’utilizzo a carbone delle centrali di Civitavecchia e Rovigo, è stato bocciato dall’Unione Europea e è stato invece accettato un piano che prevedesse l’alimentazione a metano delle due centrali.

Quindi qui si capisce come ci siano forti interessi economici. Non ultima la questione che visto che il Terminal Gasiero verrà fatto a largo di Porto Levante era abbastanza in alternativa alla chiusura di questa Centrale convertirla a gas però lì ci sono poteri forti che hanno interessi diversi. A farne le spese, però in realtà saremo noi, nel senso che questi fumi da questa Centrale si propagano nel giro di un’ora, anche meno arrivano a Rovigo, perché siamo esposti sotto vento.

Ma soprattutto voglio dire, vorrei concludere con questo. Io credo che questo Parco del Delta del Po, visto che l’esperienza del ferrarese che ha un territorio veramente molto ridotto, rispetto a quello della Provincia di Rovigo, però ha saputo valorizzarlo, cioè investirlo, ha creato 2000 posti di lavoro che sono ecologicamente sostenibili, ha valorizzato questa terra, questa ricchezza naturale.

Tanto è vero se ascoltiamo qualsiasi trasmissione che si occupi di ambiente, che si parla del Delta del Po ferrarese si sostiene, perché il Delta del Po di Rovigo, in effetti non è ancora decollato come Area Verde.

Ecco volevo concludere dicendo questo: al di là dell’impatto sulla salute umana che comunque è l’effetto principale che mi preoccupa in questa mozione, però volessimo dismettere la Centrale con anche la salvaguardia dei posti di lavoro che non sono poi moltissimi che andrebbero riconvertiti in posti di lavoro che potrebbero creare lo sviluppo di questo Parco, dicevo, si potrebbe creare la possibilità di uno sviluppo diverso, nel senso che questa Centrale alimentata a carbone è ostativa, come facciamo a fare il riso biologico con le emissioni che l’ENEL mi dice: “Signori coltivate fiori perché lì intorno alla Centrale, non sappiamo poi il cibo se sarà commestibile”.

Allora in sostanza vi chiedo questo: abbiamo la possibilità di avere di fronte, certo non dipende da noi, ma un pronunciamento, credo sia autorevole di questo Consesso, abbiamo la possibilità di promuovere uno sviluppo ambientale in sintonia con quelle che sono le caratteristiche e le peculiarità di quella terra che è un Delta, che è un territorio estremamente fragile.

Questa Centrale, lo sviluppo, cioè soprattutto la promozione a carbone, quindi per i prossimi 50 anni, perché se ENEL farà un investimento di quella portata non credo che dismetterà la Centrale molto facilmente, è uno sviluppo ostativo del Parco del Delta del Po e chiediamoci in fondo anche se vogliamo un tipo di sviluppo di quel genere lì, cioè un Parco energetico, come da molti viene ventilato che diventerà il Delta del Po o se valorizziamo la vocazione naturalistica e ambientale che ha questo nostro territorio.

Intervento n. 185
Pagina 60
Punto 8

Mozione: Richiesta avanzata dall’ENEL S.p.a. di riconversione a carbone della centrale termoelettrica di Polesine Camerini. (Su proposta del Consigliere Romanin Guido);

Consigliere Gruppo Verdi

Leggi intervento

“O di minore impatto”.

Intervento n. 198
Pagine 62–63
Punto 8

Mozione: Richiesta avanzata dall’ENEL S.p.a. di riconversione a carbone della centrale termoelettrica di Polesine Camerini. (Su proposta del Consigliere Romanin Guido);

Consigliere Gruppo Verdi

Leggi intervento

Grazie a tutti per l’attenzione e per gli interventi che sono stati fatti, condivido naturalmente lo spirito della proposta Avezzù - Magaraggia che faccio mio.

Volevo anche informare il Consiglio 62 che in qualità di Presidente della Terza Commissione, avevo avuto l’idea che poi non so se arriverà a buon fine, di mettere attorno a un tavolo, secondo lo spirito di Agenda 21, che anche il nostre Comune ha sottoscritto le associazioni produttive di categoria, cioè quelle che in qualche misura mai sono state interpellate dalle istituzioni, in questo modo per vedere che tipo di “gradimento” c’è nei confronti della riconversione a carbone.

Se poi magari sono tutti d’accordo sulla riconversione recepiamo il messaggio. Ringrazio ancora tutti.

17 maggio 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 130
Pagina 46
Punto 5

Approvazione nuovo Regolamento Commissione Pari Opportunità;

Consigliere Gruppo Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente, allora la discussione di oggi capita, come si dice “A fagiolo” nel senso che il 17 maggio del 1990, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, toglie l’omosessualità dal registro delle malattie mentali. Nel gennaio del 2006, il Parlamento europeo, approva a larga maggioranza una risoluzione rinnovata lo scorso aprile, che impegna i paesi membri a combattere ogni forma di omofobia o a aderire alla Giornata Mondiale contro l’omofobia che è appunto oggi 17 maggio.

L’omofobia, secondo il Parlamento europeo, si manifesta tanto nella sfera pubblica che in quella privata sotto diverse forme e cito quello che il Parlamento europeo ha deliberato: “Discorsi intrisi di odio e istigazione alla discriminazione, dileggio, violenza verbale, psicologica e fisica, persecuzioni e omicidio, discriminazioni in violazione del principio di uguaglianza, limitazioni irragionevoli dei diritti, spesso giustificate con motivi di ordine pubblico, libertà religiosa e diritto all’obiezione di coscienza”.

Allora, ho riportato questa cosa proprio perché oggi essendo questa giornata mondiale contro l’omofobia, valeva la pena di riportare il pensiero, anche giusto per aggiuntare un attimo il tiro a quanto prima si era detto di poco corretto.

Rispetto alla delibera, voglio dire, abbiamo il recepimento di una direttiva dell’Unione Europea, fatta con legge italiana, il richiamo che viene messo in questo articolo è pari - pari qualcosa che entra, cioè è già nella costituzione europea, già approvata dall’Italia che è stata firmata peraltro in Italia e che l’Italia ha ratificato e quindi è tutto legittimo, per carità mettere in discussione anche la Costituzione europea, per carità, voglio dire, vanno bene le argomentazioni, però nei paesi..., però io poco fa ho sentito parlare di voglie individuali, di devianze e siamo nel Terzo Millennio, signori non siamo più nel Medioevo.

Voglio dire, certe forme, poiché in tutti i paesi civili, gli Stati Uniti d’America - tanto per citarne uno - non c’è più questo tipo di discriminazione, la nostra Costituzione, articolo 3, parla di altre discriminazioni, allora certe forme, come dire, di intolleranza portano alla discriminazione e la discriminazione porta a peggio, insomma abbiamo avuto è sotto gli occhi di tutti la vicenda di quel ragazzo di Torino che si è suicidato perché i suoi compagni lo prendevano in giro perché dicevano che era gay.

Allora, signori, nel 2007 dobbiamo ancora parlare di discriminazioni? Io vorrei che avessimo il coraggio di dire, cioè chi è contrario a questo passaggio che dica chiaramente: “Non vogliamo riconoscere gli stessi diritti ai gay” o comunque si possa motivarlo, si debba motivarlo non con giri di parole. Grazie.

26 aprile 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

3 interventi
Intervento n. 29
Pagine 12–13
Punto 1

Variante al P.R.G. ex art. 50, c. 4, lett. A) L.R. n. 61/85. Modifica tipo di strumento urbanistico. Ditta Cernigliaro - Cocchi - Ferrante. Adozione;

Consigliere Gruppo Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente volevo dire solo pochissime cose per integrare un po’ la questione, cioè in Commissione noi abbiamo valutato il Piano di Recupero e anche lì in Commissione non c’è stata unanimità, nel senso che mi ricordo che anche all’interno dell’opposizione, sia il Consigliere Borgato che il Consigliere Zangirolami si sono astenuti e quindi voglio dire evidentemente la questione ha bisogno di approfondimenti.

Io approfitterei, visto che siamo in direzione di votazione e visto che in Commissione ho espresso il mio voto favorevole sulla sorta di queste motivazioni.

Se ne hanno diritto per legge i proprietari, è giusto riconoscergli questo diritto, perché è previsto dalla legge, non metto assolutamente in discussione, io non sono affatto un tecnico, non metto assolutamente in discussione il parere del dirigente, però evidentemente non posso non aver recepito, ho ascoltato con attenzione e anzi di questo ringrazio i Consiglieri Maldi per la questione tecnica e Fiorenzato e Nonnato per le questioni che hanno sollevato, che evidentemente portano altre argomentazioni alla questione.

Come vedete non è molto lineare la decisione per quel che 12 riesco a capire per cui come dichiarazione di voto annuncerò il mio voto di astensione da questo punto di vista.

Intervento n. 115
Pagine 40–41
Punto 4

Mozioni e O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 19 aprile u.s

Consigliere Gruppo Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente, ringrazio anch’io l’opportunità per discutere di questioni che evidentemente ci riguardano tutti come comunità e io partirei dalla mozione che è stata presentata dal Consigliere Avezzù, per poi fare alcune considerazioni. Credo che ci siano alcuni errori, da 500 a 1000 milligrammi, il quantitativo minimo di cannabis espresso, credo che forse ti riferivi al quantitativo massimo, espresso in principio attivo. E poi un’altra imprecisione dice: “Il che significa un uso giornaliero di 40 spinelli.

Tenuto presente che aver portato il limite giornaliero a 40 spinelli...” Credo che il decreto Turco - me lo dirà meglio il Consigliere Mazzo o altri che sono più esperti di me - si riferisce non a un uso giornaliero ma è il confine tra quello che viene definito l’uso personale sanzionabile con sanzioni amministrative e oltre il quale, invece scatta la presunzione di spaccio e anche su questa magari dopo diremo alcune cose. Dice: “Tra l’altro il nuovo limite di fatto autorizzo spaccio”.

Io su questo ho raccolto qualcosa, sì non sono informazioni scientifiche perché le ho prese dal Gazzettino, cioè non sono firmate da un esperto, però qui si dice: “15 - 20 spinelli superata questa soglia, scatta lo spaccio di sostanze stupefacenti punibili con sanzioni penali e quindi con il carcere”.

Allora questa presunzione, in punto di diritto poi senz’altro meglio di me, diranno altri, ho raccolto invece un commento di Franco Corleone che era sottosegretario e poi dice: “Non solo tutte le sostanze sono dichiarate in modo antiscientifico identiche - e qui mi riferisco all’intervento che mi ha preceduto - ma si viene processati come spacciatori senza prova del fatto ma in base a una presunzione”.

Alcune brevi considerazioni, partirei intanto dalla dichiarazione del 40 Ministro Turco, la quale dichiara testualmente: “Con questo provvedimento ho ritenuto di intervenire per far sì che migliaia di giovani non debbano varcare le soglie del carcere o essere vittime di un procedimento penale per aver fumato spinello, come sta purtroppo avvenendo ora a seguito di una legge del Centro Destra.

Con ciò non si intende liberalizzare l’uso della cannabis ma molto più responsabilmente far rientrare tali comportamenti nocivi per la salute tra gli atti da prevenire e non da reprimere con pene che possono arrivare fino al carcere”.

Ecco allora in questo, io sono d’accordo, concordo con la mozione di Avezzù, cioè sull’educazione e sulla prevenzione perché sono genitore e sono pure insegnante quindi facciamo in famiglia e a scuola, ovviamente tutti i giorni i conti con questo tipo di realtà e se mi permettete per la mia esperienza, almeno a scuola, abbiamo tentato anche varie strade, non ultima anche quella di un intervento con i cani antidroga all’interno della scuola.

Allora tra tutti il ventaglio di opzioni che abbiamo offerto agli studenti per affrontare il problema e il dramma della droga si è visto che l’azione educativa ha un riscontro nel momento in cui non si pone come mera repressione. Cioè gli studenti hanno risposto agli stimoli didattici, educativi, insomma della scuola nel momento in cui ci si mette a dialogare, nel momento in cui si comincia a analizzare gli effetti delle sostanze.

Sono d’accordo con quanto diceva Mazzo prima..., sì adesso l’occasione è certo questa di parlare della cannabis e quindi della questione però è evidente che il problema delle dipendenze è un problema trasversale che non riguarda solo la cannabis ma riguarda il problema anche su questo la comunità scientifica che sul problema della dipendenza dalla cannabis ci siano pareri contrastanti.

Allora, ritornando al discorso del decreto Turco, sì ci sono stati esponenti anche del mondo scientifico che si sono dichiarati a favore, cito Rita Levi Montalcini e altri ma per arrivare alla conclusione, ecco io volevo fare pochissime riflessioni. Allora da un lato vi chiedo se il dramma della droga si risolva con la repressione verso i veri criminali e cioè trafficanti e spacciatori o incarcerando i consumatori. Questo è un primo elemento.

Il carcere - evidentemente è stato detto meglio di me prima - non è uno strumento educativo, non credo che possiamo educare i nostri figli, i nostri ragazzi con il ricorso al carcere.

Il problema della droga il problema delle dipendenze è vero che è una realtà ma mi ricordo che all’università un libro di testo che citava: “I giovani e la droga” è un esame non mi ricordo esattamente, forse di Sociologia, probabilmente, che analizzava storicamente il fatto di come i giovani abbiano sempre incontrato, i giovani e anche forse i meno giovani, in qualsiasi società, in qualsiasi comunità, in qualsiasi latitudine del Mondo, abbiano incrociato il discorso della droga.

Allora se questo è sempre stato storicamente è vero il fatto che l’educazione, la prevenzione come si diceva anche nella mozione sulla quale io sono assolutamente d’accordo, possono costituire in qualche misura, insomma tutti noi con i nostri figli, sappiamo che un bicchiere di birra o un bicchiere di superalcolico bevuti bisogna spiegare che c’è una differenza del problema dell’alcol e così pure questa semplificazione delle droghe ridotte tutte allo stesso livello, credo che faccia più male non solo al problema scientifico ma anche alla conoscenza stessa che hanno i giovani della questione.

Pertanto io credo che è nota la posizione dei Verdi in questa materia che puntano a una riduzione del danno. Cioè stante la problematica che esiste vediamo di arrivare a una riduzione del danno, io credo che il carcere non sia una riduzione del danno.

Quindi - e concludo con questo - il discorso che si sente fare da più parti sul discorso della tolleranza zero, sì magari è uno bello slogan che fa effetto, etc., ma purtroppo temo che si scontri con la realtà dei fatti cioè che vada contro l’obiettivo che abbiamo tutti noi che è quello di allontanare i giovani dalla droga e dalle dipendenze. Grazie.

Intervento n. 175
Pagina 61
Punto 4

Mozioni e O.d.G. non discussi e deliberati nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 19 aprile u.s

Consigliere Gruppo Verdi

Leggi intervento

Le cose viaggiavano bene fino a pochi minuti fa e poi la questione ha preso una piega..., cerco di esprimermi più esplicitamente.

Abbiamo fatto una discussione che ha coinvolto tutto il Consiglio Comunale, credo con reciproca attenzione da entrambe le parti, perché la questione è una questione trasversale che evidentemente preoccupa tutto il Consiglio Comunale, si era cercato di arrivare a una soluzione condivisa con le preoccupazioni che sono all’interno di quel documento che ha presentato il dottor Mazzo e che credo siano condivise da tutto il Consiglio Comunale.

Ora è per questo che prima dicevo che si è trattato di uno sgambetto alla fine, è evidente che la mozione Avezzù ha dei contenuti e vuole ottenere chiaramente il risultato politico ma questo è il risultato di una sola parte politica, noi in questa assise vorremmo portare alla città un messaggio che sia condiviso e credo che tutti condividiamo le questioni inserite nella proposta Mazzo che poi era stata condivisa con il Consigliere Avezzù.

Ora questo fatto di assumere porta il Consiglio Comunale, a spaccarsi sulla questione perché è evidente che una mozione che mira a un risultato politico, come questa è evidente che non può essere condivisa da tutto il Consiglio Comunale.

Io chiederei che si faccia un passo indietro, perché le linee guida sono condivise in quel documento si possa in seguito dal punto di vista procedurale, io non ho conoscenze in merito, ma voglio dire a seguito di questo dibattito che c’è stato oggi, il Consiglio Comunale tutto arriva con un messaggio alla città che è su questi contenuti.

La questione della mozione Turco ne abbiamo discusso, fossimo andati allora o oggi a votare su quella mozione, non avremmo trovato una condivisione per i motivi che tantissimi hanno espresso, mentre il dato condiviso è su quello.

Per cui io chiedo che il Consiglio adottai come risoluzione di questa giornata interessante e importante di discussione e di contributi da parte di tutti coloro che sono intervenuti che venga assunto quel documento come risultato finale di questa giornata di dibattito che contiene peraltro tutte le preoccupazioni che da una parte e dall’altra e non solo dalle parti, voglio dire tutti gli interventi hanno rimarcato. Grazie.

30 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

2 interventi
Intervento n. 14
Pagina 15

Consiglio Comunale del 2007-03-30

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Ho ascoltato gli interventi sia dell’Assessore di presentazione che degli interventi di Consiglieri di maggioranza e di opposizione, dichiaro, già da ora che darò un voto di fiducia nei confronti di questa maggioranza e di questa Giunta per questo primo e difficile Bilancio e con questo voto favorevole esprimo anche la speranza che fin da domani si sviluppino concretamente le azioni volte alla realizzazione del nostro programma di coalizione.

Ho apprezzato in particolare l’intervento del Consigliere Montagnolo, perché la partecipazione e il Bilancio partecipativo è stato anche all’interno del nostro programma di gruppo politico oltre che naturalmente le questioni rilevanti principalmente l’Ambiente e la qualità della vita, e il discorso dei Diritti, in particolare dei cittadini di Rovigo ovviamente. E allora dichiaro anche in questo intervento che voterò a favore dell’intervento dell’unico emendamento che è quello del Sindaco.

Per quanto riguarda gli altri emendamenti che pure esprimono un interesse nei confronti dell’Ambiente, adesso per esempio faccio riferimento alle Piste ciclabili o agli interventi a favore dei diritti degli animali che anche questi stanno nel nostro programma di gruppo politico, credo che non possano essere considerati singolarmente in quanto credo che il Bilancio è un documento che ha una sua filosofia ispirativi. Ebbene modificare una singola voce, vorrebbe dire comprometterne, credo l’impianto complessivo.

Per questo motivo - e chiudo il mio intervento - voterò solo a favore dell’emendamento del Sindaco.

Intervento n. 279
Pagina 100

Consiglio Comunale del 2007-03-30

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Ci sono diversi emendamenti che riguardano questioni prettamente ambientali, una del Consigliere Stocco che riguardava le Piste ciclabili, altre del Consigliere Paulon e naturalmente questa presentata dal Consigliere Guarnieri, che mi trovano sensibile alle questioni evidenziate. C’è da dire che il Bilancio, come dicevo questa mattina ha una sua filosofia ispirativa e modificare singole voci, vorrebbe dire, compromettere l’impianto complessivo del Bilancio stesso.

Per questo e nella sensibilità che è proprio della Giunta, per questioni ambientali, che sono sicuro recepirà questo tipo di informazioni, il mio voto sarà comunque contrario, per le motivazioni di cui ho detto.

20 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 100
Pagina 17

Consiglio Comunale del 2007-03-20

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Grazie Presidente.

Brevissimamente allora il 22 marzo è stata proclamata l’assemblea delle Nazioni Unite nel 1993, la giornata mondiale dell’acqua e presenterò una proposta di ordine del giorno affinché il Consiglio comunale prenda una posizione su questo, riconoscendo che l’acqua è un bene naturale, è un diritto umano universale e che la disponibilità e l’accesso individuale collettivo all’acqua devono essere garantiti in quanto diritti inalienabili e inviolabili della persona e con una proposta articolata che ora non leggo per brevità, vorrei invitare il Consiglio comunale ad affrontare la tematica connessa all’accesso all’acqua come Diritto umano, perché da tempo è all’ordine del giorno della agenda internazionale e anche locale, c’è una proposta di Legge - e con questo concludo - di iniziativa popolare che si propone l’intento della ripubblicizzazione del servizio pubblico, dell’accesso all’acqua per tutti con anche interventi di solidarietà internazione di cui la raccolta firme è già iniziata in questi giorni.

A tal proposito anche a Rovigo, avremo un incontro e invito anche tutti i Consiglieri comunali, il giorno 22, proprio di marzo che è la giornata internazionale dell’acqua, dove interterrà padre Alex Zanotelli.

12 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 181
Pagine 43–44
Punto 5

Autorizzazioni ad insediamenti produttivi particolare a carattere industriale

Consigliere Verdi

Leggi intervento

Ringrazio il Consigliere Stocco per questo intervento dettagliato che ha posto poi l’attenzione anche su altre questioni oltre a quelle naturalmente che sottolineava il Consigliere Masin, la presentazione della mozione che abbiamo firmato tutti i gruppi di maggioranza. Volevo aggiungere, brevissimamente, solo poche considerazioni.

Abbiamo già detto della mancanza di un piano energetico anche nazionale, ma nella fattispecie regionale e provinciale e quindi mancando questo piano energetico provinciale che è quello che ci riguarda più da vicino, manca anche una visione di piano che evidentemente dovrebbe sottendere a iniziative rivolte alla produzione di energia che naturalmente in questo piano energetico provinciale, dovrebbe comprendere anche interventi che promuovano il risparmio, l’efficienza energetica, oltre che naturalmente il ricorso a fonti energetiche rinnovabili.

Su questo abbiamo sentito anche la questione che poneva il Consigliere Stocco. Cioè le biomasse non sono tout - court considerate fonti rinnovabili... Premetto che anche noi come gruppo, come Verdi, non siamo naturalmente contrari all’uso delle biomasse, ci mancherebbe però bisogna considerare dove, appunto come è stato già sottolineato, non voglio ritornare sull’argomento, dove insistono questi tipi di centrali ed è importante ai fini del ricambio di CO2 che il materiale appunto sia prodotto in loco.

Su questo evidentemente si sono espresse anche le organizzazioni in Provincia degli agricoltori nell’ultimo convegno che è stato tenuto al CUR sabato scorso in cui si sottolineava l’aspetto di abbandonare e quindi di sottrarre terreno per produzioni agricole, per orientarlo invece a produrre prodotti destinati all’energia. Anche questa è una valutazione che evidentemente va fatta con una visione di piano.

Inoltre la questione del teleriscaldamento non è secondaria, nel senso che la produzione di questo tipo di centrali, prevede la loro utilità e la loro sostenibilità, in termini sia energetici che in termini oltre che ambientali, anche economici, se viene utilizzato come impianto di cogenerazione cioè l’utilizzo del calore che si sviluppa è pari all’incirca a una resa dell’80 per cento, per cui utilizzare un 20 per cento della potenzialità dell’impianto solo per produzione di energia elettrica, diventerebbe antieconomico.

Per cui valutazioni anche di questo tipo le potremmo fare.

Ricordo - e mi avvio alla conclusione - che questo tipo di impianti sia la centrale a colza che è sottratta, ripeto, alla valutazione della nostra comunità, proprio perché manca un piano energetico regionale, altrimenti sarebbe questo consesso a decidere sulla loro sostenibilità o meno, etc., dico insiste insieme con altri impianti di cui abbiamo notizia finora, solo quello di macinazione del clinker che per ammissione stessa dei proponenti, avrà un impatto relativamente ai fumi, cioè alle polveri che vengono emesse da questo camino e al rumore che questo impianto genera.

Dicevo: questi due impianti - e forse altri ce ne sono in programma - insistono in un territorio, lo ribadisco in chiusura, che è già di per sé fragile dal punto di vista ambientale, perché non solo per i problemi di cui si diceva che la Regione stessa pone Rovigo in zona A1, cioè una zona altamente inquinata ma poi soprattutto la realtà della frazione di Borsea, che raccoglie in sé diversi impianti, si ricordava l’Infun For e anche altri.

Inoltre sarebbe stato interessante a questo proposito, visto che il Consigliere Stocco ha illustrato molto bene il problema delle emissioni, questa centrale, per esempio, cioè le centrali che bruciano 43 olio, perché di fatto anche se è un olio vegetale, però di fatto dobbiamo considerare il fatto che viene bruciato un olio, hanno un’alta emissione di ossidi di azoto che vengono presentati con un sistema di riduzione attraverso l’abbattimento dei fumi ma sappiamo che purtroppo questo tipo di tecnologia, molti le presentano come tali ma poi nella realtà questo abbattimento dei fumi, non è molto reale, è un palliativo che si presenta.

Quindi la costituzione, dicevo, avremmo la possibilità in un futuro anche di parlare della centrale di Polesine Camerini, perché se si parlava di produzione di nanoparticelle, quindi queste particelle al di sotto del PM10 che purtroppo non hanno la possibilità di essere trattenute da alcun filtro e che sono causa, il professor Montanari l’ha dimostrato purtroppo, di malattia gravi al sistema respiratorio e circolatorio, e sono anche causa di tumore, avremo la possibilità, oggi non l’abbiamo, perché la mozione che ho presentato, verrà discussa in un altro momento però diciamo è propedeutica a questo tipo di problematiche che hanno riferimento soprattutto sulla salute della nostra collettività.

8 marzo 2007

Interventi presenti nel verbale ufficiale acquisito.

1 intervento
Intervento n. 57
Pagina 17
Punto 4

Cooperative sociali di tipo B (L.381/1991) e loro consorzi: atto di indirizzo

Consigliere Verdi

Leggi intervento

La proposta va nella stessa direzione, credo che se i lavoratori sono presenti, credo che abbiano qualcosa da dirci, quindi io inviterei, non una sospensione ma se è possibile di ascoltare in questa Aula i lavoratori che sono presenti e che ci facciano presente le loro richieste in modo tale che siamo qui per ascoltare.

Come leggere questi numeri. Il numero degli interventi dipende dalle sedute e dai verbali attualmente acquisiti. I ruoli di Presidenza possono inoltre generare numerosi interventi procedurali: per questo Lente Civica non li usa come classifica di attività politica.