Anche questa mozione era stata presentata molto tempo fa, però è ancora, purtroppo, di estrema attualità. Allora io mi limiterei a leggere la mozione e a fare due brevissimi commenti alla fine.
C’è scritto: “Premesso che è stata avanzata dall’ENEL la richiesta di riconversione a carbone della Centrale termoelettrica di Polesine Camerini, che la commissione VIA regionale ha espresso parere favorevole alla richiesta stessa consentendo anche la combustione di combustibile da rifiuto per un limite massimo... - qui nel frattempo qualcosa è cambiato i limiti massimi di CDR che si possono bruciare sono scesi a 200 mila tonnellate all’anno, da 300 mila che erano - considerato che la suddetta Centrale insiste all’interno del Parco del Delta del Po, che la Legge istitutiva del Parco la Legge 36 del 1997 prescrive all’articolo 30 l’obbligo di alimentazione a gas metano o altre fonti alternative di pari e minore impatto ambientale che i fumi del camino della Centrale, alto 250 metri, si possono propagare per un raggio di 300 chilometri in poche ore che l’aria che si respira nella nostra Provincia e quindi anche in città, è l’area peggiore del continente europeo”.
Avevo allegato alla mozione, anche una fotografia che è presa dal sito dell’Ente spaziale italiano che ha un satellite in cui si vede come la Pianura Padana abbia un’alta concentrazione di polveri inquinanti.
“Preoccupato dalla recente sentenza del Tribunale di Adria del marzo del 2006 che ha condannato l’ENEL e i suoi dirigenti per danni alla flora, alle proprietà pubbliche e private e ai cittadini per le emissioni in atmosfera e le ricadute oleose provocate dalla Centrale, viene stessa inoltre indagata dalla Procura di Rovigo, per presunto omicidio plurimo.
Preoccupati inoltre della nota dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha già evidenziato una preoccupante incidenza di morti per tumore, riconducibile all’inquinamento atmosferico, preoccupato infine delle risultanze le ricerche scientifiche che sostengono che la combustione di carbone ad elevatissima temperature, rilascia micro e nano polveri di metalli pesanti, piombo, mercurio, manganese, vanadio e arsenico che non possono essere trattenute dai filtri.
Queste polveri possono dare innesco a varie forme di patologie, come ad esempio malattie tumorali, cardio vascolari, neurologiche e infiammatorie oltre ad allergie e malformazioni fetali. Chiede che Consiglio comunale di Rovigo, si pronunci contro la ventilata ipotesi di conversione a carbone della Centrale in oggetto”. Brevissimamente poche frasi a commento della mozione che penso abbia ricompresso un po’ tutte le motivazioni.
Allora da un lato l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nell’anno 2000 dice che nelle due aree denominate Po Polesine Delta del Veneto e Po Volano Delta Emiliano, lancia un allarme sulla preoccupante incidenza di morti per tumore riconducibili all’inquinamento atmosferico. Poi ho richiamato la sentenza del Tribunale di Adria che ha condannato appunto per inquinamento ambientale ai danni all’Ambiente, la Centrale di Polesine Camerini e ho citato la Legge istitutiva del Parco.
Lì è una Legge, questa regionale, con la quale la Regione, almeno credo che la ratio fosse questa, volesse tutelare l’Ambiente del Delta del Po che è un ambiente fragile che è un ambiente che molti ci invidiano, insomma qualcuno dice che è più bello, più ricco, in flora e fauna della Camargue etc., però è un territorio poco valorizzato. Allora questa Legge istitutiva del Parco sostiene che non possano insistere insediamenti che non siano alimentati a metano o a combustibile meno inquinante.
Ora ho anche qui le fotocopie, però ma non vorrei annoiarvi su questo, dell’agenzia per l’Ambiente del Governo Federale degli Stati Uniti che fa un raffronto tra una Centrale a metano e una Centrale a carbone. In questo senso anche gli Stati Uniti si è fatto proprio in questo anno recentemente marcia indietro, rispetto all’utilizzo del carbone proprio perché è considerato il più inquinante.
È sicuramente il meno costoso e forse in questo l’ENEL trova una motivazione forte nell’alimentazione a carbone della Centrale stessa, però è anche riconosciuto che è il più inquinante. 54 Allora recentissimamente la settimana scorsa, il piano che è stato pre-presentato che prevede l’utilizzo a carbone delle centrali di Civitavecchia e Rovigo, è stato bocciato dall’Unione Europea e è stato invece accettato un piano che prevedesse l’alimentazione a metano delle due centrali.
Quindi qui si capisce come ci siano forti interessi economici. Non ultima la questione che visto che il Terminal Gasiero verrà fatto a largo di Porto Levante era abbastanza in alternativa alla chiusura di questa Centrale convertirla a gas però lì ci sono poteri forti che hanno interessi diversi. A farne le spese, però in realtà saremo noi, nel senso che questi fumi da questa Centrale si propagano nel giro di un’ora, anche meno arrivano a Rovigo, perché siamo esposti sotto vento.
Ma soprattutto voglio dire, vorrei concludere con questo. Io credo che questo Parco del Delta del Po, visto che l’esperienza del ferrarese che ha un territorio veramente molto ridotto, rispetto a quello della Provincia di Rovigo, però ha saputo valorizzarlo, cioè investirlo, ha creato 2000 posti di lavoro che sono ecologicamente sostenibili, ha valorizzato questa terra, questa ricchezza naturale.
Tanto è vero se ascoltiamo qualsiasi trasmissione che si occupi di ambiente, che si parla del Delta del Po ferrarese si sostiene, perché il Delta del Po di Rovigo, in effetti non è ancora decollato come Area Verde.
Ecco volevo concludere dicendo questo: al di là dell’impatto sulla salute umana che comunque è l’effetto principale che mi preoccupa in questa mozione, però volessimo dismettere la Centrale con anche la salvaguardia dei posti di lavoro che non sono poi moltissimi che andrebbero riconvertiti in posti di lavoro che potrebbero creare lo sviluppo di questo Parco, dicevo, si potrebbe creare la possibilità di uno sviluppo diverso, nel senso che questa Centrale alimentata a carbone è ostativa, come facciamo a fare il riso biologico con le emissioni che l’ENEL mi dice: “Signori coltivate fiori perché lì intorno alla Centrale, non sappiamo poi il cibo se sarà commestibile”.
Allora in sostanza vi chiedo questo: abbiamo la possibilità di avere di fronte, certo non dipende da noi, ma un pronunciamento, credo sia autorevole di questo Consesso, abbiamo la possibilità di promuovere uno sviluppo ambientale in sintonia con quelle che sono le caratteristiche e le peculiarità di quella terra che è un Delta, che è un territorio estremamente fragile.
Questa Centrale, lo sviluppo, cioè soprattutto la promozione a carbone, quindi per i prossimi 50 anni, perché se ENEL farà un investimento di quella portata non credo che dismetterà la Centrale molto facilmente, è uno sviluppo ostativo del Parco del Delta del Po e chiediamoci in fondo anche se vogliamo un tipo di sviluppo di quel genere lì, cioè un Parco energetico, come da molti viene ventilato che diventerà il Delta del Po o se valorizziamo la vocazione naturalistica e ambientale che ha questo nostro territorio.