Grazie Presidente. Ma si tratta di fare un'analisi di quello che da questa mattina in quest'Aula e da ieri si è sentito. Quante parole sono state dette!
Tante parole, tantissime parole! Io penso che un atto importante come quello che si sta valutando oggi, cioè il Bilancio, dovrebbe un po' indirizzarsi a quello che è una specie di scritto, che è un testamento: meno parole si scrivono e più chiaro, di solito, diventa per chi lo legge e per chi deve applicarlo. Quindi, è una fiera di parole questa, insomma.
Io purtroppo provengo, come ho detto più volte in quest'Aula, da un mondo che è il mondo contadino, dove le parole pesano, dove le parole hanno un senso, dove quando si dà la parola è un impegno, e assolutamente questo impegno va mantenuto. Tanto per fare un esempio, visto che ho un po' di tempo a disposizione, parlo di mio padre, mio padre due o tre giorni fa in campagna doveva tagliare una siepe e io sì come sono arrivato in ritardo, ho detto: “Guarda la taglio io.
Non c'è nessun problema per questa siete qua”, e lui mi ha detto: “No, guarda io ho dato parola a una persona, e viene a tagliarla lui”, “Beh -dico- la faccio io così risparmiamo dei soldi”, e mio 85 padre che ha 88 anni mi ha detto: “No, ho dato la mia parola e io alla mia parola ci tengo, quindi la verrà a tagliare questa persona”. Tanto per dire qual è il senso di tutto quanto viene detto e viene scritto.
È vero, siamo come qualcuno ha detto, senza esagerare secondo il mio punto di vista, siamo, stiamo analizzando questa Amministrazione che è quasi arrivata a metà mandato, e come ho già detto in precedenza, di solito, quando si entra a far parte di una nuova Amministrazione si ha l'entusiasmo, poi dettato dal fatto appunto che questa vittoria è stata fatta proprio per il rotto della cuffia, 12 - 13 - 14 voti, quindi proprio al cardiopalma, si dice con tutti gli strascichi che sono finiti pochi giorni fa.
Per cui, si parte con grande entusiasmo e le cose migliori si danno subito, perché dopo mutatis e mutandi avvengono delle incomprensioni, tanto più che avete già cambiato tre Assessori, quindi quasi la metà degli Assessori. Quindi è un Bilancio tutto sommato, per quello che ho sentito e che condivido, non molto esaltante.
L'unica cosa che effettivamente debbo registrare senza ombra di smentite è che alla guida di questa Amministrazione abbiamo una persona che è sicuramente da guinness dei primati a livello locale, perché un incassatore come il Sindaco di Rovigo, secondo me, merita un plauso, perché è un incassatore eccezionale, tranquillo.
Probabilmente è anche il senso della politica di oggi, quello di non vomitare ma di deglutire e di mandar giù, mandar giù, di mandar giù anche cose indigeste, come per esempio aveva soppresso il suo amico carissimo Ennio. Probabilmente fa parte di quella politica vecchia come il cucco, che è quella che diceva Vico, che diceva Guicciardini, cioè far politica vuol dire dar da intendere, far credere e non di mantenere le parole adatte.
Ed è altrettanto vero, pregiatissimi colleghi Consiglieri, che qualcuno che mi ha preceduto ha detto, sicuramente meglio di me, parlo del mio caro amico collega Consigliere Stocco: in questo Bilancio, si è -diciamo così- ci si è avventati contro le fasce più deboli. C'è poco da fare, lui ha tirato fuori dei dati che sono quelli, e sui dati le parole non contano. E allora mi vieni in mente una frase di Flaiano che diceva: “Guardate che per essere intanto dei veri comunisti bisogna essere miliardari, prima cosa.
E seconda cosa è che solo un governo di sinistra può far pagare i poveri, senza che i poveri tutto sommato si ribellino”, ed è vero questo, è verissimo.
Se poi andiamo ad analizzare quelli che dovrebbero essere i documenti che contano, quelli depositati agli atti come si dice, cioè il nostro programma politico, fatto molto bene, perché io l'ho ripetuto più volte, è il più bel programma politico di tutti quelli che gli ho letto, e me li sono letti, 32 - 34 pagine ben scritte, piene però di una sfilza di bugie che o voi mi dite: “Tanto far politica è -come dicevo prima- prendere per i fondelli”, oppure diventa il libro dei sogni, messo lì per accalappiare voti e per fare come fanno tutti: cioè raccontare delle balle e poi non mantenere la parola adatta.
Tanto più che subito, se vi ricordate, immediatamente dopo la proclamazione degli eletti, ho spulciato ancora quel programma, che a me piaceva, a dire la verità, perché come ripeto era ben steso, e ho visto subito.
Ed è altrettanto vero che una rondine non fa primavera, ma ho visto in piazza Vittorio Emanuele un cammello, e allora ho detto: “Qua c'è qualcosa che non va”, e ho presentato immediatamente -ripeto- 15 giorni dopo le elezioni, una mozione, e ho praticamente ricopiato pari pari dal vostro 86 programma quella bugia enorme come una casa... che poi il collega Guarnieri si diverte, eccetera, ma non c'è tanto da divertirsi sulle cose che riguardano la popolazione di Rovigo, non c'è da scherzarci...
E’ la famosa bugia dell’Ici,. Ma non solo l’ho messa nel programma, ma con volantini eccetera che sono stati prodotti qua, subito 4 x 1000, eccetera. Voi siete talmente stati stupendi che avete votato contro il vostro programma.
Cioè, avete votato contro la mia mozione, ma avete votato contro a ciò che era il vostro programma, che vi ha uniti assieme, e che avete avuto la... di votarci contro, 15 giorni dopo le elezioni, non dopo tre mesi quattro mesi eccetera.
Allora, poi abbiamo subito avuto l'altro terribile refrend per un politico, perché sinceramente portare all'attenzione della città, eccetera, del solito refrend: “Ma l'Amministrazione precedente ha lasciati buchi e per cui noi dobbiamo rincorrere i buchi”, eccetera, significa indirettamente assumersi delle grandi responsabilità, perché qui in quest'Aula, in quel posto lì c'era seduto il Sindaco.
Ed è vero che è venuto poco in quattro anni, però, siccome io considero che sia una persona intelligente, o il Sindaco è un grandissimo impreparato, che quindi non ha, come suo dovere, controllato gli atti dell'Amministrazione precedente, Avezzù, vedendo che lui stava dilapidando tutti i soldi, e stava creando un disastro amministrativo, eccetera, oppure è una persona inaffidabile.
Perché uno che ad un certo momento è delegato al controllo e non controlla, e viene fuori il giorno dopo e dicendo: “Ah, ma ci hanno lasciato, sono fuggiti con la cassa, hanno portato via tutto”, eccetera, è una dimostrazione palese di impreparazione politica, e anche amministrativa se mi è concesso. Quindi, continua con questa Finanziaria, io mi ricordo questo Bilancio insomma, continua il refrend: “Ma noi avevamo trovato delle mancanze, abbiamo dovuto coprire dei capitoli”, eccetera, eccetera!
E mi ricordo la precedente Assessore Casonato che nel primo Bilancio disse: “Beh, qui non potete venire qui e voi dell'opposizione a sottolineare le mancanze, perché questo è un po' il nostro Bilancio, ma è anche il Bilancio precedente, per cui il Bilancio prossimo sarà quello che noi.. vi faremo vedere noi cosa siamo capaci di fare”. Abbiamo visto che la cosa che è stata fatta è quella di mandarla via, perché probabilmente non era in linea con quello che è la politica di questa Amministrazione.
Perché poi -voglio dire- che se questa città è lenta, effettivamente bisogna dare atto che la lentezza alle volte è anche una grande virtù, ma nel caso amministrativo è una cosa che bisogna sottolineare in maniera negativa, perché se noi andiamo a guardare la maggiore opera, tutto sommato, che verrà fatta, è da 10 anni che si discute di 350 m di Corso del Popolo, 10 anni in cui sono stati spesi 7- 800 milioni di vecchie lire per una progettazione di 350 m di arteria cittadina, dove -ripeto- io l'ho già detto, bastava chiamare al limite un grande architetto che poteva essere Enzo Piano, Bozza, gli si andava la essi diceva: “Guardi, arrivo da un comune di campagna, abbiamo 7 - 800 milioni, ci fa due schizzi per 350 m.?”, può darsi che ci avesse preso per...no?
E avesse costruito questo piccolo progetto, e così avremmo avuto l'attenzione universale, perché nei testi di architettura, eccetera, andavano a vedere Bozza, Gaulenti, che ne so, Renzo Piano, arrivavano da New York, arrivando alla stazione di Rovigo, dicevano: “Beh 87 scendiamo e vediamo cosa ha fatto anche a Rovigo”. Era un discorso di attrazione, al limite, no?.
Perché poi, io ho visto anche le cose che sono state fatte, poche, pochissime, ma alle volte serve per un amministratore, oltre alle idee chiare, serve anche il buon gusto, perché i soldi, il più delle volte non sono sufficienti per far rendere più bella la propria città, la città che poi in un quarto d'ora tra l'altro si gira in bicicletta, per cui dovrebbe essere tutto più semplice di certe città ormai invivibili, tipo Padova o Bologna, la gente dovrebbe fare la corsa per venire ad abitare a Rovigo, una città tutto sommato tranquilla.
Ma chi è che chiede di venire ad abitare in una città dove non ci sono 50 m di pedonabilità intatta, dove i marciapiedi fanno vomitare, le strade fanno vomitare, l’arredo urbana fa ridere? Cioè, dove effettivamente c'è da dire e da ridire a vista d'uomo.
Poi, io me lo sono letto il vostro programma, si parlava di frazioni, le frazioni sono il pensiero, cioè sono frazioni, vengono tenute anche nei programmi frazionati, cioè vengono tenute là in un angolo, chissà quando se ne riparlerà, perché siamo a metà mandato -ripeto- non diceva male Zangirolami prima dicendo: “Guardate che poi avete un'altra.. una o due possibilità di Bilancio, poi quando siamo ai 5 - 6 - 7 mesi ultimi, 8, cominciano già la bagarre”, e purtroppo in Italia si vota sempre e quindi anche questo.
Per non parlare poi.. sì, voglio dire, alle volte basta guardare, fare riferimento tutto sommato, ci sono mobili che costano miliardi, ma c'è anche l’Ikea, io ho visto delle case, leggevo proprio ieri che addirittura... non mi ricordo più... la figlia di un miliardario, se gli Agnelli o altri, hanno arredato gli appartamenti di New York con i mobili dell’Ikea, perché effettivamente costano poco, sono belli, sono pratici, eccetera, eccetera. Basta il buon gusto alle volte, insomma.
Per non parlare poi delle mancate realizzazioni! Io parlo delle persone che aspettano da anni le barriere antirumore nella tangenziale, diventa il libro dei sogni, come al mio amico Gasparetto, che mi dispiace molto non ci sia più Gasparetto nei banchi oggi della maggioranza, perché parlava di regolamento degli animali che diventano dei circhi equestri. Tutte cose che sono entrate nel dimenticatoio.
Per non parlare del PAT, per non parlare del PRG. Tutte cose importanti che danno -diciamo così- quello che il reticolo, è come quando si fa un quadro: c'è bisogno prima di tutto intanto della tela, perché non si può dipingere così a caso, poi ci vuole l'idea e da lì nasce; come i grandi scultori dentro al pezzo di marmo vedevano già il Mosè o.. eccetera, eccetera, qui mi sembra che non si vede neanche pezzi di marmo.
Poi è vero anche un altro fatto -e mi dispiace che non ci sia Bedendo qua- lui ha accennato al discorso della nostra propensione, naturalmente, ad accogliere chi ha più bisogno. Parlo degli extracomunitari, per carità. Ma è altrettanto vero che bisogna stare attenti a questa accoglienza tout-court, perché per esempio io faccio parte della Commissione Case, nell'ultima riunione che abbiamo avuto mi pare 5 o 6 giorni fa, o poco più, su 12 domande, credo che 12 domande erano 12 domande di stranieri.
Perché, vedete c'è un meccanismo, non faccio di tutto un'erba un fascio, però se noi teniamo conto che gli stranieri sono il 5 - 6 - 7%, se andiamo a vedere poi negli ultimi anni quella che è la percentuale di richiesta di aiuto da parte della nostra 88 comunità a questi nostri fratelli, chiamiamoli così, è sproporzionata!
Perché, è vero che diventano una risorsa, ma lo sono nel momento in cui vengono qui, Bedendo, e danno il loro contributo, fanno quei lavori che effettivamente ormai noi che siamo così.. non vogliamo più fare, eccetera, eccetera.
Però, quando vengono qua bisogna monitorarli, ma non per ghettizzarli, ma perché per esempio sono probabilmente molto più scaltri, e molto intelligenti dei nostri vecchi, quelli che versavano la Gescal, per casomai collocare qualche anziano bisognoso nelle case che venivano costruite, eccetera. Allora, cosa succede?
Vengono qua, affittano anche da dei delinquenti nostri concittadini, a prezzi delle volte... perché sono disperati, e affittano dei buchi, delle topaie, alle volte a 4 - 450 euro, però dopo si parlano tra di loro subito, e allora dicono: “Non sarai mica scemo, eh? Guarda che sei in Italia, non sei mica in Austria, Germania, eccetera. Guarda che qua sei nella Bengodi”.
Allora, cosa fanno? Non parlano più l'affitto. Immediatamente viene consegnato loro lo sfratto, che diventa titolo di credito.
Lo sfratto diventa titolo di credito. Il più delle volte queste minoranze di persone, che starebbero bene non è qui, sicuramente, o non lavorano, o delinquono, o sapete cosa fanno, eccetera, eccetera. Per cui, anche il fatto di non avere nessun reddito diventa automaticamente...
Poi naturalmente uno che non lavora fa anche l'amore, per cui hanno 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 figli, e quello diventa altro titolo di merito. Benissimo! E cosa succede?
Che si pappano quelle case, che -ripeto- costruite con i sudori dei nostri nonni e dei nostri padri, e che vanno naturalmente in mano a chi poi magari non paga neanche più quelle quattro lire di... Tanto per dirne una. Poi, anche il discorso del programma, ho già ribadito.
Mi sono andato a leggere: Rovigo è una città di terziario, è la città del commercio. Su 34 pagine non c'è una riga che sia una riga di come questa Amministrazione vuole affrontare il problema commercianti. È chiaro che poi quando succede che per 300 m ci sono i comitati di Corso del Popolo, eccetera, che non si sa ancora se si parcheggerà, se non si parcheggerà, eccetera, dopo 10 anni -ripeto- con il referendum, eccetera, eccetera.
Per cui c'è veramente una devastazione intellettuale che è terribile, perché poi se a questo mi si viene ad aggiungere che quelle poche intuizioni che probabilmente potevano essere sposate, a me sarebbe piaciuto per esempio che il Sindaco avesse ridotto al 4x1000, Madonna mia, che bella cosa! al 4x1000 l’Ici!
Mi sarebbe piaciuto che il Sindaco, tutto sommato, mantenesse quello che aveva detto solo pochi mesi prima di essere eletto sui parchi commerciali, e invece ha fatto una piroetta a 180°; mi sarebbe piaciuto che il Sindaco mantenesse il discorso di essere contro la Fondazione Cultura che è una camera per morti viventi, che non serve assolutamente a niente, che ad un certo momento fa solo delle confusioni fra quello che è l'Assessorato alla cultura, a quella che poteva essere la Provincia e tutti gli Enti, eccetera, eccetera.
Invece poi si cambia completamente, non si sa il motivo di queste variazioni. E’ vero anche che non cambiare mai idea è da stupidi, però fare delle piroette a 180° così 89 d’ambleau diventa sempre più -diciamo così- un modo da circo equestre più che da amministratore serio, con tutto rispetto parlando.
Ecco, quindi, che ad un certo momento, anche le mie parole di oggi, così buttate lì, eccetera, hanno il peso che hanno, perché sinceramente se io avessi fatto un lavoro certosino come ha fatto il mio collega qui, cosa sarebbe successo? Che avrebbe sottolineato, avrebbe tirato fuori del suo cahier de doléance tutte le sottolineature, eccetera, però poi alla fin dei conti, succede quello che succede.
C'è una minoranza che parla, che sbraita, che dice, che consiglia, eccetera, e c'è una maggioranza che alza le mani e che ad un certo momento sega completamente qualsiasi voglia che si ha di dare un contributo, e tutto finisce lì!